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	<title>Enogastronomia.it - Il portale italiano di enogastronomia e itinerari del gusto &#187; Degustando</title>
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	<description>portale di enogastronomia e itinerari del gusto</description>
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		<title>Serata del 6 Agosto: &#8220;La disfida del Cortile&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcosopranzi.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdi 6 Agosto  alle ore 20:30 al ristorante Mangia Agriturist di Civitanova Marche (MC)
Andrà in scena una cena degustazione con il tema &#8220;La Disfida del cortile&#8221;, abbinata con i vini della Cantina  Di Sipio.
Il tutto curato da uno dei più brillanti chef marchigiani, Paolo Mazzieri, patron del locale e membro della Associazione Cuochi di Marca, che riunisce tutti (o quasi) i maggiori professionisti regionali del settore food.
Il menù della serata al Mangia del 6 Agosto:
L’UOVO DA BERE
INSALATA DI TACCHINELLA ALL’AGRO CON GALANTINA DI GALLINAE
TAGLIATELLE AL RAGU’ DI ANATRA MUTA DI ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/4522331895_c29b5f7e15_o.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2532" title="Mangia Agriturist" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/4522331895_c29b5f7e15_o.jpg" alt="" width="430" height="377" /></a>Venerdi 6 Agosto  alle ore 20:30 al <a href="http://www.mangiaagriturist.it/home.htm" target="_blank">ristorante Mangia Agriturist di Civitanova Marche (MC)</a></strong></p>
<p>Andrà in scena una cena degustazione con il tema <strong>&#8220;La Disfida del cortile&#8221;</strong>, abbinata con i vini della Cantina  <strong><a href="http://www.nicoladisipio.com/" target="_blank">Di Sipio</a>.</strong></p>
<p>Il tutto curato da uno dei più brillanti chef marchigiani, <strong>Paolo Mazzieri</strong>, patron del locale e membro della <a href="http://www.cuochidimarca.it/" target="_blank">Associazione Cuochi di Marca</a>, che riunisce tutti (o quasi) i maggiori professionisti regionali del settore food.</p>
<p>Il menù della serata al Mangia del 6 Agosto:</p>
<p>L’UOVO DA BERE</p>
<p>INSALATA DI TACCHINELLA ALL’AGRO CON GALANTINA DI GALLINAE</p>
<p>TAGLIATELLE AL RAGU’ DI ANATRA MUTA DI MONTELUPONE</p>
<p>FUSO DI POLLETTO RUSPANTE CON PATATA COTTA AL SALE GROSSO</p>
<p>ZABAIONE GRATINATO E FRUTTA FRESCA</p>
<p>Cantina : <a href="http://www.nicoladisipio.com/" target="_blank">Di Sipio</a>, giovane realtà abruzzese che si è già guadagnata la stima di critica ed appassionati.</p>
<p>I vini in degustazione saranno il <strong>Colline Teatine Bianco 2008</strong>, blend di Pecorino, Trebbiano e Falanghina, il <strong>Montepulciano d&#8217;Abruzzo Cerasuolo 2008</strong>, ovvero il più noto rosato abruzzese, ed il<strong> Montepulciano d&#8217;Abruzzo 2007</strong>, portentoso rosso da uve omonime.</p>
<p><strong>Costo della serata €25,00</strong></p>
<p><strong>Prenotazione obbligatoria entro giovedi 5 agosto mandando una mail a <a href="mailto: info@enogastronomia.it" target="_blank">info@enogastronomia.it</a></strong><br />
Info: Sergio 335 661 44 39</p>
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		<title>STOCCO contro STOCCO</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 07:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
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Nella pittoresca cornice della banchina portuale di Imperia Oneglia si è svolta, il
25 giugno, la 1°edizione di “Stocco contro Stocco”, la sfida culinaria internazionale a base di stoccafisso, elemento base di 5 elaborazioni gastronomiche (una per ogni delegazione partecipante) che gli chef hanno presentato agli oltre 60 invitati alla degustazione.
L’evento, organizzato dall’Accademia dello Stoccafisso di Imperia &#8211; presieduta dal
Sig. Sergio Lanteri &#8211; con il patrocinio del Ministero per lo Sviluppo Economico, della Regione Liguria, della Provincia di Imperia, del Comune di Imperia e della Reale Ambasciata di Norvegia, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/vincitori-premiati-camera-di-commercio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3022" title="vincitori premiati camera di commercio" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/vincitori-premiati-camera-di-commercio-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Nella pittoresca cornice della banchina portuale di Imperia Oneglia si è svolta, il</p>
<p>25 giugno, la 1°edizione di “<strong>Stocco contro Stocco”</strong>, la sfida culinaria internazionale a base di stoccafisso, elemento base di 5 elaborazioni gastronomiche (una per ogni delegazione partecipante) che gli chef hanno presentato agli oltre 60 invitati alla degustazione.</p>
<p>L’evento, organizzato dall’Accademia dello Stoccafisso di Imperia &#8211; presieduta dal</p>
<p>Sig. Sergio Lanteri &#8211; con il patrocinio del Ministero per lo Sviluppo Economico, della Regione Liguria, della Provincia di Imperia, del Comune di Imperia e della Reale Ambasciata di Norvegia, ha tributato la vittoria alla delegazione campana di Somma Vesuviana <em>I nuovi sapori della tradizione</em> con i deliziosi “Paccheri di Gragnano con Stoccafisso” cucinati dallo chef Vincenzo Nocerino, che ha ritirato in premio uno splendido piatto in ceramica di Albisola, decorato con disegno del noto scultore e pittore imperiese Massimo Gilardi, e una targa ricordo della Camera di Commercio di Imperia consegnata dal Segretario Generale dott. Giorgio Marziano.</p>
<p>Il parere dell’attenta e qualificata giuria tecnica &#8211; composta dai giornalisti <em>Alex Guzzi</em> (Il corriere della sera), <em>Enzo Lo Scalzo</em> (ASA press), <em>Piera Genta</em> (<a href="http://www.gustomagazine.it/">www.gustomagazine.it</a>), <em>Giulio Ziletti</em> (pubblicista e fotografo Italia a Tavola) , <em>Elisa del Moro</em> (giornalista indipendente e blogger di <a href="http://www.revuegourmet.it/">www.revuegourmet.it</a> e <a href="http://www.xn--lecuriositgolose-6lb.it/">www.lecuriositàgolose.it</a>) e dal prof. <em>Bartolomeo Marenco</em> (maestro di cucina) e <em>Angelo Cirillo</em> (delegato Slow Food della condotta ligure) – unito alla votazione della giuria amatoriale formata dagli invitati &#8211; tra cui il console Onorario di Norvegia Sig. Roberto Tarò e molte autorità locali &#8211;  ha poi rivelato un ex-aequo per tutti gli altri concorrenti, in ordine di presentazione dei piatti:</p>
<p>*        <em>“</em>Stoccafisso in umido su crema Parmentier<em> “ – </em>presentato per la <strong>Liguria</strong> dallo chef Renato Grasso del ristorante Santa Caterina di Varazze</p>
<p>*        <em>“</em>Punheta di Bacalhau” – variazione con stoccafisso della ricetta originale a base di baccalà proposta dal <strong>Portogallo</strong> con lo chef Americo Reis del <em>Grupo extemporâneo Amigos do Fiel Amigo de Coimbra</em> <em>e Figueira da Foz</em></p>
<p>*        “Stocco a’ ghiotta messinese” &#8211;  per la <strong>Sicilia</strong>, preparato dallo chef <em>per passione</em> Francesco Corrado <em>dell’Associazione Messinese Amici del pesce stocco</em>;</p>
<p>*        “Stocco e Fagioli di Mammola”  &#8211; ricetta presentata dalla Proloco di Mammola, per la <strong>Calabria</strong>, a cura dello chef amatore Francesco Furfaro</p>
<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/tavolo-giuria-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3023" title="tavolo giuria 1" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/tavolo-giuria-1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Le degustazioni sono state abbinate all’ottimo vino Ormeasco, presentato dai sommelier della FISAR e gentilmente fornito dai produttori della <em>Confraternita dell’Ormeasco di Pornassio</em>: Sciac-Tra Doc di Fontanacota, Doc Lorenzo Ramò, Doc Guglierame, Doc Lupi e Doc di Cascina Nirasca.</p>
<p>Dopo la proclamazione del vincitore, il presidente Sergio Lanteri ha fatto dono del  piatto ricordo della manifestazione (versione ridotta del primo premio) alle delegazioni in gara, che hanno ricevuto a loro volta la targa ricordo della Camera di Commercio di Imperia insieme con una confezione di  prodotti tipici liguri (olio, pesto, olive).</p>
<p>In chiusura di manifestazione Sergio Lanteri ha voluto ringraziare tutti gli enti pubblici,  gli sponsor  (Albigadus, Confraternita dell’Ormeasco, F.lli Carli Spa, Grafiche Amadeo, TVS, Siccardi Vivai, Hotel Rossini al Teatro), i collaboratori (F.I.S.A.R , Ristorante Salvo Cacciatori, Istituto Alberghiero Arma di Taggia , Federazione Italiana Cuochi, Discipline “Escoffier Monde”,  Compagnia Portuale L. Maresca, Porto di Imperia Spa) e il personale volontario per aver reso possibile, con il loro prezioso supporto, la realizzazione di un evento che, oltre a un piacevole momento da trascorrere a tavola, vuole essere un’occasione di confronto tra saperi, sapori e tradizioni delle diverse culture del Mediterraneo attraverso una sfida amichevole all’insegna del gusto e della creatività.</p>
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		<title>LA VOIE EN ROSE</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 16:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
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La Cantina-Museo Albea di Alberobello prosegue inarrestabile il suo cammino lungo una strada “rosea”, lastricata di successi e profumata dai suoi vini rosati, protagonisti di eventi memorabili. Uno dei traguardi raggiunti è la nomina a monumento da visitare da parte del Ministero per i Beni e le attività Culturali, mentre tra le prossime importanti tappe si segnalano un Eno-convegno, unico nel suo genere, e il corso “per bere bene”, declinato in rosa, con la partecipazione della campionessa mondiale dei barman Sara Polidori.


 
Maggio ha riservato alla Cantina-Museo Albea di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La Cantina-Museo Albea di Alberobello prosegue inarrestabile il suo cammino lungo una strada “rosea”, lastricata di successi e profumata dai suoi vini rosati, protagonisti di eventi memorabili. Uno dei traguardi raggiunti è la nomina a monumento da visitare da parte del Ministero per i Beni e le attività Culturali, mentre tra le prossime importanti tappe si segnalano un Eno-convegno, unico nel suo genere, e il corso “per bere bene”, declinato in rosa, con la partecipazione della campionessa mondiale dei barman Sara Polidori.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/foto_Rosè.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2936" title="foto_Rosè" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/foto_Rosè-300x170.jpg" alt="" width="300" height="170" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Maggio ha riservato alla Cantina-Museo Albea di Alberobello (Bari) (<a href="http://www.albeavini.com/">www.albeavini.com</a> <a href="http://www.museodelvino.biz/">www.museodelvino.biz</a> ) sorprese degne del mese delle rose e dei “fiori all’occhiello” dell’Azienda: dopo la celebrazione della Festa della mamma con pink drink, a base del suo <strong>R</strong>’ose’ IGT Puglia Rosato, al sentore di roselline rampicanti, la Cantina ha avuto un ruolo di primo piano nella <strong>25ª edizione della Transappenninica</strong>. Durante la tappa tra i trulli della prestigiosa manifestazione delle auto d’epoca più costose al mondo (datate 1923-39), il 12 maggio, i partecipanti ed alcuni eletti hanno potuto godere di una piacevole sosta al “Poeta Contadino”, ristorante stellato di Alberobello, che ha proposto uno speciale menù tipico abbinato al Selva bianco e al <strong>R</strong>’osè di Albea. Inoltre il vino rosato ha accompagnato per le vie cittadine alcune aristocratiche “signore” d’antan, tra cui Bugatti, Cadillac, Bentley e Rolls Royce (del fatto sono disponibili le foto).</p>
<p>Appena il tempo di assaporare la rosea news della nomina della Cantina e del suo Museo del Vino “De Santis” a <strong>monumento imperdibile da visitare</strong>, da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ecco profilarsi all’orizzonte un altro evento eccezionale: la sezione Puglia-Basilicata-Calabria di <strong><em>Assoenologi </em></strong>(Organizzazione Nazionale di Categoria dei tecnici del comparto) ha scelto Albea come sede del <strong>Convegno “Nuove Norme nel settore vitivinicolo: DAA telematico, OCM vino e nuovo D.L. 61 IGP e DOP; Tracciabilità; Soluzioni”</strong> che si terrà appunto nella Cantina, in via Due Macelli 8, <strong><em>venerdì 28 maggio</em></strong>. A partire dalle ore 15, numerosi esperti, tra cui il Presidente di Assoenologi delle tre regioni, Leonardo Palumbo, e l’Area Manager di CSQA Certificate, Michele Zema, tracceranno gli scenari prossimi-futuri della produzione enoica, alla luce delle recenti regole. Essendo un’occasione unica, indetta per la prima volta in Italia, il Convegno (di cui possiamo fornire il programma) si preannuncia interessante per tutti gli attori della filiera a cui aprirà senz’altro strade innovative in tema…</p>
<p>Con <strong><em>giugno </em></strong>ormai alle porte, Albea sta ultimando anche la preparazione dell’<strong>appuntamento in Cantina</strong> per il <strong><em>14</em></strong> del mese p.v.: il <strong>Corso</strong>, proposto innanzitutto a enotecari e baristi, ma anche ai wine-lover, permetterà agli iscritti di visitare vigne, struttura e museo e di apprendere <em>come bere bene</em>, servire ad hoc i diversi vini, in particolare i rosati, e riproporre a casa i più nuovi cocktail, a firma di <em>Sara Polidori</em> di Città di Castello, prima classificata al Campionato mondiale dei barman a Torino, davanti a una estone e a un indiano, e Lady Drink al XIII Concorso Internazionale a Genova. La bar-lady si è ispirata ai rosati della Casa per le sue ricette, esclusive per la giornata, in cui frutta, spezie e liquori in sintonia, come quello all’arancia, esaltano le particolari note del <strong>R</strong>’ose’ e del Petrarosa Igt Puglia Rosato, Special Cuvée, all’aroma di amarena.</p>
<p>L’iniziativa, che ha già riscosso l’interesse nonché la partecipazione di una importante emittente televisiva a carattere nazionale, verrà completata con la presentazione di <strong>finger food</strong> <strong>rosa</strong>, come i mini-tramezzini<strong> </strong>di pancarré in tinta farciti con salume e formaggio cremoso e gli spiedini di fettine di prosciutto crudo arrotolate e palline di melone. I bocconcini, creati appositamente per l’abbinamento con i pink-drink, saranno realizzati con LUI, prosciutto crudo Igp di Norcia, e altre specialità di norcineria del <strong><em>cavalier Dante Renzini</em></strong>, patron anche di Albea, che si dichiara soddisfatto: «Credo molto in questo incontro nella mia Cantina in quanto vorrei diffondere la cultura del vino, e non solo. Nell’ottica del mangiare e bere sano e con gusto, niente di meglio dello sposalizio tra gastronomia umbra ed enologia pugliese. Mai come ora la Puglia chiama l’Umbria e l’Umbria chiama la Puglia: a febbraio e marzo scorsi, nella 47ª edizione di “Nero Norcia”, è stato inserito l’evento “Neri peri<em>g</em>olosi”, ovvero il gemellaggio, officinato da Renzo Arbore, tra il tartufo locale e le altre eccellenze dell’area con quelle del Tacco d’Italia, come il vino Nero di Troia. Per ripetere la positiva liaison, i <strong>Neri</strong> <strong>umbri incontreranno i Neri pugliesi</strong> <strong><em>a Milano</em></strong>, il <strong><em>7 giugno</em></strong> p.v., <strong><em>presso l’Università Bocconi</em></strong>, dove porterò i miei gioielli, enologici di Alberobello e di salumeria di Norcia».</p>
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		<title>Squisito nel bicchiere</title>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 11:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bollicine e grandi rossi in assaggio a Squisito, la manifestazione enogastronomica alla scoperta del Buonpaese, nata nella comunità di recupero di San Patrignano.
Per voi abbiamo scelto l’Amarone Campo dei Gigli della Tenuta Sant’Antonio e il Franciacorta ’61 Rosé.
La Tenuta Sant’Antonio ha presentato una verticale di quattro annate di Amarone Campo dei Gigli. Quattro come i fratelli Castagnedi, Armando, Paolo, Massimo e Tiziano, che fondano nel 1989 la loro azienda agricola con un grande obiettivo: “la qualità prima di tutto”.
L’Amarone Campo dei Gigli è un prodotto eccellente, che nasce da una ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/DSC_9611.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2911" title="DSC_9611" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/DSC_9611-300x170.jpg" alt="Squisito" width="300" height="170" /></a>Bollicine e grandi rossi in assaggio a Squisito, la manifestazione enogastronomica alla scoperta del Buonpaese, nata nella comunità di recupero di San Patrignano.<br />
Per voi abbiamo scelto l’Amarone Campo dei Gigli della Tenuta Sant’Antonio e il Franciacorta ’61 Rosé.</p>
<p>La Tenuta Sant’Antonio ha presentato una verticale di quattro annate di Amarone Campo dei Gigli. Quattro come i fratelli Castagnedi, Armando, Paolo, Massimo e Tiziano, che fondano nel 1989 la loro azienda agricola con un grande obiettivo: “la qualità prima di tutto”.<br />
L’Amarone Campo dei Gigli è un prodotto eccellente, che nasce da una selezione rigorosa delle uve e una vinificazione naturale nel pieno rispetto della tradizione. Nel processo produttivo è dedicata grande attenzione all’appassimento e alla ventilazione.<br />
L’Amarone è un vino secco, con basso residuo zuccherino, che nasce da uve passite. La zona di produzione è concentrata nei Monti Garbi, dove il terrreno particolarmente calcareo è ideale per una corretta maturazione delle uve Valpolicella. Il raccolto è influenzato dalle condizioni climatiche, tanto da impedire in alcune occasioni l’uscita del prodotto. E’ questo il caso della mancata produzione dell’annata del 2009 dell’Amarone Campo dei Gigli.<br />
I primi cinque anni di produzione sono stati di rodaggio, i fratelli  Castagnedi hanno scelto di modificare l’approccio tradizionale, cercando di limitare la percentuale alcolica a vantaggio dell’eleganza e dell’equilibrio. L’Amarone Campo dei Gigli nasce da un blend di Corvina e Corvinone, Rondinella, Croatina e Oseleta.<br />
Fasi di produzione<br />
Ad agosto in fase di invaiatura (l’inizio della maturazione dei frutti, contraddistinto da un cambiamento di colore) si procede a dimezzare i grappoli per facilitare una maturazione omogenea e perfetta. Generalmente le uve vengono raccolte tra la fine di settembre e i primi di ottobre.<br />
L’uva viene vendemmiata manualmente e posta in piccole casse di 4/5 kg, che vengono poi accatastate nel fruttaio per un periodo di circa tre mesi ad appassire. Prima della messa a dimora le uve vengono selezionate in base alla dimensione dei grappoli e della qualità. Qui perdono più di metà del peso e raggiungono l’ottimale concentrazione degli zuccheri.<br />
Dopo tre mesi l’uva viene pigiata e fatta fermentare, a temperatura controllata, in botti di acciaio. Prima della pigiatura si procede a un ulteriore controllo delle uve; vengono eliminati eventuali grappoli non perfettamente disidratati o colpiti da muffe anomale.<br />
Dopo la fermentazione il vino Amarone viene messo in piccole botti di rovere francese ad affinare. L’invecchiamento è stimato tra i 15 e i vent’anni.<br />
La degustazione curata dal sommelier e docente AIS Giovanni Lai<br />
Amarone Campo dei Gigli 2000<br />
Colore: rosso rubino che tende al granato, è caratterizzato da una fase evolutiva già avanzata e da una buona limpidezza.<br />
Al naso: note di confettura di prugne e amarene, caffè, tabacco dolce e cuoio, che nel finale denotano un’eleganza olfattiva.<br />
In bocca: poderoso all’inizio, scopre il tannino e una nota acida che supporta la frutta. Ha una lunga persistenza, una parte alcolica evidente e un basso residuo zuccherino.<br />
Amarone Campo dei Gigli 2003<br />
Colore: rosso rubino deciso.<br />
Al naso: note speziate, di frutta cotta, cuoio e un finale di visciole.<br />
In bocca: ha un impatto incredibile più intenso che complesso. Il tannino è più elegante rispetto all’annata 2000 ed è molto  più setoso.<br />
Amarone Campo dei Gigli 2004<br />
Colore: rosso rubino che tende al granato.<br />
Al naso: piccole note floreali, un’apertura di amarene, liquirizia, cuoio e tabacco da sigaro molto elegante.<br />
In bocca: combina una grande complessità all’estrema eleganza. Spicca la nota pepata, catteristica conferita dal terreno, e il tannino è estremamente vellutato e setoso. La persistenza è più corta.<br />
Amarone Campo dei Gigli 2005<br />
Colore: rosso rubino concentrato, tipico di un vino giovane.<br />
Al naso: note di frutta dolce, vaniglia, cannella, cioccolata e un sentore di menta.<br />
In bocca: lascia una bella freschezza. Il tannino è dolce e setoso.<br />
Abbinamento consigliato: carni rosse, selvaggina, formaggi a pasta dura e stagionati e frutta secca.<br />
Avvertenze: La bottiglia va aperta almeno 3 ore prima.<br />
Curiosità: Tiziano Castagnedi ha rivelato che il 2006 è un’ottima annata; sarà commercializzata nel 2016.</p>
<p>http://www.tenutasantantonio.it/index.php/it/tenuta</p>
<p>A Squisito sono stati presentati i Franciacorta ’61, nelle versioni Brut, Rosé e Satèn, per celebrare l’anno in cui nacque il primo “vino spumeggiante” del territorio, il Pinot di Franciacorta 1961.<br />
Il Franciacorta ’61 Rosé è una cuvée di Chardonnay (45%) e Pinot nero (55%) vinificato con breve macerazione a freddo sulle bucce e affinato sui suoi lieviti almeno 24 mesi. Colore rosa intenso, vivace. Profumo ampio e penetrante, con note di frutti di bosco, frutta matura e crosta di pane. Sapore corposo, pieno, con ottima acidità equilibrata dal dosaggio medio-alto. La temperatura ottimale è di 8°C.<br />
Accompagnamento scelto: salumi, primi piatti, formaggi stagionati e crostacei.<br />
Noi vi consigliamo di sperimentarlo con la crema Grom dell’omonima gelateria. Un abbinamento sicuramente insolito, ma molto goloso.</p>
<p>http://www.berlucchi.it/</p>
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		<title>Your Personal Wine Buyer, un nuovo modo di acquistare il vino</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/your-personal-wine-buyer-un-nuovo-modo-di-acquistare-il-vino/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 18:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Annibali</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Degustando]]></category>
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		<description><![CDATA[Inizia domani il terzo incontro di Your Personal Wine Buyer, servizio ideato da Francesco Annibali, giornalista e docente ai corsi per sommelier, teso a facilitare gli appassionati nell&#8217;acquisto dei vini a loro più congeniali.

L&#8217;evento, ospitato presso i locali della Galleria Annibali Arte &#38; Vino di via Civitanova, 13/19 a Civitanova Marche (MC), ha conosciuto già un buon successo, e offre la possibilità di ordinare previo assaggio gratuito vini superselezionati con un ottimo rapporto qualità prezzo.
Appuntamento dunque per il terzo incontro, che si svolgerà da domani a sabato, dalle 10 alle ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizia domani il terzo incontro di <a href="http://yourpersonalwinebuyer.wordpress.com/">Your Personal Wine Buyer</a>, servizio ideato da <strong>Francesco Annibali</strong>, giornalista e docente ai corsi per sommelier, teso a facilitare gli appassionati nell&#8217;acquisto dei vini a loro più congeniali.</p>
<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/3500332080_7512af1c89.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2284" title="Degustazione" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/3500332080_7512af1c89-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a></p>
<p>L&#8217;evento, ospitato presso i locali della <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=via+civitanova,+19+civitanova+marche&amp;sll=43.311317,13.714777&amp;sspn=0.01349,0.027595&amp;gl=it&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Civitanova,+19,+62012+Civitanova+Marche+Macerata,+Marche&amp;z=16">Galleria Annibali Arte &amp; Vino di via Civitanova, 13/19 a Civitanova Marche (MC)</a>, ha conosciuto già un buon successo, e offre la possibilità di ordinare previo assaggio <strong>gratuito</strong> vini superselezionati con un ottimo rapporto qualità prezzo.</p>
<p>Appuntamento dunque per il terzo incontro, che si svolgerà da domani a sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.</p>
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		<title>Appuntamento a Verona per il Vinitaly</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/appuntamento-a-verona-per-il-vinitaly/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 10:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Annibali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Puntuale come un treno svizzero si rinnova l&#8217;appuntamento col Vinitaly, salone dei vini doc italiani e internazionali, che si terrà come di consuetudine presso la Fiera di Verona dall&#8217;8 al 12 aprile prossimi.

Evento imprescindibile per tutti gli operatori del settore vino, il Vinitaly costituisce di gran lunga la principale fiera del settore enologico di tutta Italia.
Appuntamento dunque a Verona dall&#8217;8 al 12, senza dimenticare che l&#8217;ultimo giorno è riservato agli operatori del settore.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Puntuale come un treno svizzero si rinnova l&#8217;appuntamento col <a href="http://www.vinitaly.com/index.asp">Vinitaly</a>, salone dei vini doc italiani e internazionali, che si terrà come di consuetudine presso la Fiera di Verona <strong>dall&#8217;8 al 12 aprile prossimi</strong>.</p>
<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/4222224576_ee544628ec.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2275" title="Verona" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/4222224576_ee544628ec-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Evento imprescindibile per tutti gli operatori del settore vino, il Vinitaly costituisce di gran lunga <strong>la principale fiera del settore enologico di tutta Italia</strong>.</p>
<p>Appuntamento dunque a Verona dall&#8217;8 al 12, senza dimenticare che l&#8217;ultimo giorno è riservato agli operatori del settore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Champagne Nicolas Feuillatte</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/champagne-nicolas-feuillatte/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 15:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustando]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Crus]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Feuillatte]]></category>

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		<description><![CDATA[Champagne Nicolas Feuillatte
L&#8217;Ais di Fermo ha organizzato con la cantina Fazi Battaglia una degustazione di 5 Gran Crus firmati Nicolas Feuillatte.
L&#8217;azienda francese è il terzo polo di produzione dello champagne con 28 milioni di bottiglie prodotte.
Nicolas Feuillatte è il capofila di un consorzio di 300 produttori tra Epernay e Reims. Nel 1986 crea un centro unico di lavorazione e invecchiamento dello champagne per difendere l&#8217;originalità della zona di produzione da influenze straniere. L&#8217;idea è garantire che lo champagne resti un prodotto francese al 100%. Un obiettivo centrato visto che l&#8217;azienda ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Champagne Nicolas Feuillatte</p>
<p>L&#8217;Ais di Fermo ha organizzato con la cantina Fazi Battaglia una degustazione di 5 Gran Crus firmati Nicolas Feuillatte.<br />
L&#8217;azienda francese è il terzo polo di produzione dello champagne con 28 milioni di bottiglie prodotte.<br />
Nicolas Feuillatte è il capofila di un consorzio di 300 produttori tra Epernay e Reims. Nel 1986 crea un centro unico di lavorazione e invecchiamento dello champagne per difendere l&#8217;originalità della zona di produzione da influenze straniere. L&#8217;idea è garantire che lo champagne resti un prodotto francese al 100%. Un obiettivo centrato visto che l&#8217;azienda produce 13 dei 17 grandi Crus riconosciuti in Francia.<br />
I vini proposti in degustazione dall&#8217;Ais di Fermo sono 5 gran Crus del 1997 con lo stesso grado di maturazione e invecchiamento. Il periodo di sboccatura è giugno 1995.<br />
CRAMANT<br />
Chardonnay<br />
E&#8217; caratterizzato da un colore giallo oro intenso e luminoso e da una soffice spuma, che si dissolve subito. Al naso spiccano note di frutta secca, miele e fiori. L&#8217;armonia degli aromi si sviluppa nel tempo. È molto evoluto e complesso, con una lunga persistenza olfattiva. In bocca è estremamente morbido per via dei 7 anni di maturazione delle fecce. Alla base della lingua si sviluppa una sensazione fruttata e di nocciola. L&#8217;abbinamento perfetto è con le ostriche.<br />
LE MESNEL<br />
Pinot Nero<br />
Ha una veste giallo oro e bollicine fini e intense. Al naso è meno intenso del primo, con note mielate, agrumate e profumo di sottobosco. Ha una buona freschezza e stimola la salivazione. E&#8217; adatto a piatti strutturati.<br />
VERZENAY<br />
Pinot Nero<br />
E&#8217; complesso ed elegante. Il colore è giallo oro con leggere sfumature rosate . Al naso spiccano note di frutta secca tostata, albicocca, nespola matura e un bouquet di fiori. In bocca non è molto equilibrato e persistente. Lascia una leggera sapidità sotto la lingua. E&#8217; adatto a piatti poco strutturati.<br />
AMBONNAY<br />
Pinot Nero<br />
Il colore è giallo oro con riflessi appena rosati. L&#8217;impatto olfattivo non è spiccato come il primo champagne, con una nota dominante di cannella. Ha una buona complessità e acidità, ma dovrebbe avere un&#8217;evoluzione migliore nel tempo. Da abbinare a piatti accompagnati da salse.<br />
AY<br />
Chardonnay<br />
E&#8217; un vino pieno e sapido, dal colore giallo oro. Al naso pervadono sensazioni dolciastre, legate all&#8217;evoluzione dei lieviti; note di frutta secca (noci, nocciole e mandorle), frutta esotica e miele. In bocca resta un aroma di vaniglia, che perdura nel tempo. E&#8217; perfetto per piatti complessi e speziati.</p>
<p>Desy d&#8217;Addario</p>
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		<title>Aglianico del Vulture</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 15:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustando]]></category>
		<category><![CDATA[aglianico]]></category>
		<category><![CDATA[il rogito]]></category>
		<category><![CDATA[notaio]]></category>
		<category><![CDATA[vulture]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gioiello del sud…. Aglianico del Vulture
in degustazione:
Az. Agr. Le cantine del Notaio
Il Rogito 2004 (4 grappoli AIS) Aglianico 100%, maturazione: barrique di terzo passaggio per 12 mesi, in grotte naturali di tufo vulcanico. Affinamento in bottiglia 4 mesi.
Corposo rosato di ottima consistenza. Naso fragrante e dolce di note fruttate di marasca e floreali di fresia. Caldo di alcol, in equilibrio ad una gradevolissima acidità. Buona persistenza e finale ammandorlato.
La Firma 2004 (4 grappoli AIS) aglianico 100%, 12 mesi in barrique di 1° e 2° passaggio, in grotte naturali di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gioiello del sud…. Aglianico del Vulture</p>
<p>in degustazione:<br />
Az. Agr. Le cantine del Notaio<br />
Il Rogito 2004 (4 grappoli AIS) Aglianico 100%, maturazione: barrique di terzo passaggio per 12 mesi, in grotte naturali di tufo vulcanico. Affinamento in bottiglia 4 mesi.<br />
Corposo rosato di ottima consistenza. Naso fragrante e dolce di note fruttate di marasca e floreali di fresia. Caldo di alcol, in equilibrio ad una gradevolissima acidità. Buona persistenza e finale ammandorlato.<br />
La Firma 2004 (4 grappoli AIS) aglianico 100%, 12 mesi in barrique di 1° e 2° passaggio, in grotte naturali di tufo vulcanico. Affinamento in bottiglia 4 mesi.<br />
Tonalità rosso rubino cupo di ottima consistenza. Naso complesso e intenso. Note speziate di pepe verde si alternano a piccoli frutti rossi e sensazioni minerali. Grande avvolgenza gustativa con tannini serrati ma equilibrati dall&#8217;alcol. Lunga persistenza con chiusura piacevolmente amarognola.<br />
Il Repertorio 2004 ( 5 grappoli AIS) aglianico 100%, maturazione: 12 mesi in barrique di 2° e 3° passaggio, in grotte naturali di tufo vulcanico. Affinamento in bottiglia 4 mesi<br />
Tonalità meno profonde di rosso rubino. Naso un po&#8217; chiuso e monocorde, dove le spezie, gradevoli, sono padrone dell&#8217;olfatto e i piccoli frutti rossi stentano a farsi sentire. Buona la struttura gustativa equilibrata anche se non molto lunga.<br />
Az. Agr. Cantine d&#8217;Angelo<br />
Aglianico 2003 (menzione AIS)<br />
Rosso rubino tendente al granato. Naso semplice ma tipico che riconduce ai toni erbacei dell&#8217;aglianico. Nell&#8217;equilibrio gustativo eccede l&#8217;alcol ma piacevolmente lungo con chiusura amarognola.<br />
Valle del noce 2004 (4 grappoli AIS) aglianico 100%, maturazione: 18 mesi in botti di Slavonia da 50 ettolitri.<br />
Cupe tonalità rubine avvolgono il bicchiere. Il naso si apre con le tipicità complesse dell&#8217;aglianico: prugne, cuoio, balsamico, minerale e speziato. In bocca i tannini si presentano e coprono forse l&#8217;acidità in discreto equilibrio alle sensazioni morbide. Buona persistenza sapida e chiusura lunga con rimandi di frutta scura.<br />
Canneto 2003 (4 grappoli AIS) aglianico 100%, maturazione 18 mesi in barrique.<br />
Le tonalità rubine vigorose aprono l&#8217;assaggio di un vino intenso e complesso all&#8217;olfatto. Alle spezie dolci seguono humus e piccoli frutti rossi, fiori appassiti e carrube. Al palato è potente con tannini austeri, supportati abbastanza bene dall&#8217;alcol. Lunga persistenza con ritorni floreali.</p>
<p>Az. Agr Paternoster<br />
Synthesi 2004 (4 grappoli AIS) aglianico 100%. Provenienza: area del Vulture, fascia vigneti 450/600 metri s.l.m. Epoca vendemmiale 15/20 ottobre. Vinificazione 10 giorni a 25/28°C. Elevazione in botte grande di Slavonia per 80% ed in barrique per il 20%. Affinamento in bottiglia di 7/8 mesi.<br />
Signori l&#8217;AGLIANICO. Grande consistenza dai tini rubini. Naso complesso e intenso, tipico con note minerali di graffite in evidenza, seguono marasca, caffé e cioccolato amaro, fiori rossi e note speziate di pepe e liquirizia. Imponente struttura gustativa, di grande freschezza e sapidità. Lungo finale fruttato con chiusura amarognola di caffé.<br />
Don Anselmo 2003 (5 grappoli AIS) aglianico 100%. Provenienza: piccole vigne del Comune di Barile, poste a 600 metri s.l.m., di età molto avanzata e dalle rese spontaneamente basse (35/40 q/H). epoca vendemmiale fine ottobre. Vinificazione per 15 giorni a 25/28°C. Elevazione divisa al 50% tra botte grande di Slavonia e barrique. Affinamento in bottiglia 12 mesi.<br />
Consistenti note rubine. Al naso si offre con note di liquirizia dolce che si accavallano al carattere territoriale: sentori di terra lavica, rabarbaro e marasca. Anche al gusto sia la morbidezza del tannino elegante sia il buon grado alcolico, rendono la beva piacevolmente lunga.</p>
<p>Il Delegato AIS di Fermo e Porto San Giorgio<br />
Somm. Prof. Stefano Isidori<br />
LA degustazione dei vini e stata accompagnata da:<br />
- Salumi  di Monterotti Fabrizio &#8211; Sarnano (MC)<br />
- Formaggi Di Pietrantonio &#8211; Belforte del Chienti (MC)<br />
- Confetture Si.Gi.-  Macerata<br />
- Stracotto di agnello con purea di patate al rosmarino e crostino con maionese di agnello  realizzati dallo Chef dell&#8217; Enoteca  FS &#8211; Fermo<br />
- Biscotti secchi Forno  Cintioli &#8211; Fermo</p>
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		<title>Montecucco, il ricordo di un’estate</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/montecucco-il-ricordo-di-un%e2%80%99estate/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 18:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustando]]></category>
		<category><![CDATA[In azienda]]></category>

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		<description><![CDATA[Delle quattro stagioni dell’anno, l’estate è proprio la più divertente, è la stagione per eccellenza dei viaggi e del diletto.
A volte, può capitare di scoprire luoghi “incantati”, dove il tempo sembra essersi fermato, dove arte, natura e storia hanno dato vita ad opere “ immortali”,
ancora oggi  avvolte  da fascino, mistero e seduzione.
Sembra quasi di trovarsi in un mondo magico, di vivere come in una favola, anche se, come insegna Calvino, “le fiabe sono vere”, sono proprio come il vino, sono nate in epoche assai remote , ma è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Delle quattro stagioni dell’anno, l’estate è proprio la più divertente, è la stagione per eccellenza dei viaggi e del diletto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A volte, può capitare di scoprire luoghi “incantati”, dove il tempo sembra essersi fermato, dove arte, natura e storia hanno dato vita ad opere “ immortali”,</p>
<p>ancora oggi  avvolte  da fascino, mistero e seduzione.</p>
<p>Sembra quasi di trovarsi in un mondo magico, di vivere come in una favola, anche se, come insegna Calvino, “le fiabe sono vere”, sono proprio come il vino, sono nate in epoche assai remote , ma è la cultura contadina che ha saputo mantenerle vive nel tempo, tramandandole da padre in figlio fino ai nostri giorni.</p>
<p>E… se non si crede agli incantesimi…. si può provare attraversando la Toscana, percorrere le dorate colline della Maremma, sempre baciate dal sole e fermarsi a degustare in assoluta tranquillità un calice di ottimo vino Montecucco!!!</p>
<p>Un vino che non va semplicemente bevuto, ma lo si annusa, si gusta, si sorseggia e se ne parla all’infinito per le sue interessanti caratteristiche!!!</p>
<p>Un vino antico, di origini medioevali, in cui prevale il Sangiovese, sovrano vitigno autoctono, dal carattere forte, segnato dal sole, ma nello stesso tempo espressione di grande eleganza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il Montecucco viene prodotto in una piccola area della provincia di Grosseto, situata sotto le pendici del Monte Amiata, tra i fiumi Ombrone ed Orcia, comprendente i comuni di Cinigiano (dove si trova la località Monte Cucco che da il nome alla Doc), Civitella, Paganico, Campagnatico, Castel del Piano, Roccalbegna, Arcidosso e Seggiano.</p>
<p>Una zona particolarmente vocata alla viticoltura, morbidi declivi assolati immemori del tempo per lo più coperti da filari di vigne perfettamente adattate a terreni di composti lavici, che conferiscono al vino quegli aromi tipici dell’antica viticoltura locale, oltre ad una grande mineralità e sapidità.</p>
<p>La Doc nata nel 1998, geograficamente stretta tra i grandi colossi “Brunello di Montalcino” e “Morellino di Scansano”, negli ultimi anni si è fortemente impegnata a ricevere un turismo enogastronomico sempre più raffinato ed esigente; il suo disciplinare prevede infatti la produzione di diverse tipologie sia di vini rossi che bianchi: Montecucco Rosso, Montecucco Sangiovese (per i quali è prevista anche la tipologia Riserva), Montecucco Bianco e Montecucco Vermentino.</p>
<p>La mia esperienza in merito, fa riferimento alla visita all’azienda vinicola “Parmoleto” della famiglia Sodi, sita nella località Montenero D’Orcia, in prossimità del comune di Castel del Piano.</p>
<p>Infinite possono essere le parole per descrivere la tenuta, il territorio, l’ospitalità e soprattutto il vino di questa piccola realtà ancora oggi fortemente legata ai profumi e ai sapori della loro terra come dal lontano 1908.</p>
<p>Un felice angolo di Toscana dove trascorrere una vacanza speciale, immersi nel silenzio del cielo, e , se si desidera , con la possibilità di seguire tutte le tappe della filiera agro-alimentare di alto livello, toccandone con mano gli aspetti più autentici.</p>
<p>La tenuta si sviluppa su un’area di 70 ettari, suddivisa tra campi coltivati e vigne situate a circa 200 metri di altitudine in ottima esposizione geografica.</p>
<p>Il cuore dell’azienda è la casa padronale ubicata in collina, attorniata da poderi e da un’area ricettiva composta da 4 appartamenti e 4 camere dotate di ogni comfort.</p>
<p>A far gli onori di casa è la signora Luciana responsabile dell’agriturismo e anche chef del piccolo ristorante annesso; la sua è la tipica cucina tradizionale toscana fortemente legata alla territorialità.</p>
<p>In abbinamento ai suoi gustosi piatti, il figlio Leonardo, figura cardine dell’azienda vinicola, con passione e maestria mi ha accompagnato in un’ affascinante percorso degustativo dei vini, autentica espressione del sole, della terra e soprattutto del lavoro dell’uomo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Abbiamo iniziato assaggiando il Montecucco Rosso, vino ottenuto da uve Sangiovese (70%) e in concorso con una piccola percentuale di uve Montepulciano d’Abruzzo (25%) e Cabernet Sauvignon (5%), affinato in barriques di rovere per 10 mesi.</p>
<p>Il suo colore è rosso rubino intenso, di buona consistenza ed intensità olfattiva, con eleganti riconoscimenti fruttati e floreali; in bocca si percepisce una piacevole sensazione pseudo-calorica, è fresco e giustamente tannico, a mio avviso un vino di facile bevibilità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A seguire il Montecucco Sangiovese, ottenuto da uve Sangiovese (85%) e a saldo da uve Montepulciano d’Abruzzo (10%) e Syrah (5%), affinato 12 mesi in barriques; a differenza del Rosso precedentemente assaggiato, al naso si apprezza l’impatto intenso e la sua buona complessità.</p>
<p>Il suo profumo è fruttato, di frutti maturi di ciliegia e floreale di viola; il sapore poi, oltre ad essere armonico e asciutto, risulta essere leggermente più tannico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ma la massima espressione enologica, la si apprezza nel Montecucco Sangiovese Riserva, ottenuto da selezionatissime uve Sangiovese, affinato 24 mesi barriques e 6 in bottiglia.</p>
<p>Decisamente un grande vino, vivo, dal colore rosso rubino intenso tendente al granato,di ottima lucentezza, di buona consistenza, dal bouquet ampio ed avvolgente, con profumi di confettura di prugna e floreali di viola, leggermente speziato e balsamico, molto fine e soprattutto tipico ( sembra quasi di avvertire il profumo di questa terra disciolto nel candore del vino!!) ; in bocca è tannico, caldo ed elegante con leggere sensazioni di legno e di affumicatura; buona la Pai, notevole la corrispondenza gusto olfattiva.</p>
<p>Interessante ho trovato anche il “ Sormonno”, vino rosso I.G.T. prodotto solo in annate particolarmente favorevoli esclusivamente con uve provenienti da vecchi e pregiati vigneti di Sangiovese e Cabernet Sauvignon , un vero Supertuscan di assoluto rispetto!!!!</p>
<p>E’ risaputo che in campagna la tradizione vuole che non si getti via nulla, e qui più che mai, soprattutto per quel che concerne la vite, le vinacce di Sangiovese vengono infatti riutilizzate per la produzione di due eccellenti tipologie di Grappa, Bianca e Riserva, quest’ultima ottenuta solo dalla distillazione di vinacce Riserva, invecchiata poi 12 mesi in barriques.</p>
<p>Infine, posso concludere che qui da “Parmoleto”, vino e turismo rappresentano senza dubbio un connubio perfetto, un piacere indescrivibile nell’avvicinarsi al gusto, in una terra, dove nonostante siano trascorsi gli anni, la natura è rimasta ancora molto generosa.</p>
<p>Per me,  sarà sicuramente un’appuntamento da ripetere!!!!</p>
<p style="margin-left: 1.41cm; text-indent: -0.35cm; margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Stefania Fagiani</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sommelier “FS Enoteca” Fermo</p>
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<div id="Mod19">
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<table style="text-align: center;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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</div>
<p><!-- //COLUMN --></p>
]]></content:encoded>
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		<title>INIMITABILE VERDICCHIO</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/inimitabile-verdicchio/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 18:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustando]]></category>

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		<description><![CDATA[Il carattere che si sente!
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è il vino più amato dagli italiani ed è senza dubbio il vitigno portabandiera della mia terra, le Marche; un successo che dura da ben quarant’anni, dal lontano agosto 1968 quando è stato approvato il disciplinare di produzione.
Nasce in un’area ristretta, esattamente nelle seducenti colline nei pressi della città di Jesi, attraversate dal fiume Esino, dal Misa e dal Musone che sfociano nel mar Adriatico e sormontate da borghi fortificati, i “Castelli”, testimonianza dell’epoca medioevale, quando Jesi conquistò i terreni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--></p>
<p>Il carattere che si sente!</p>
<p>Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è il vino più amato dagli italiani ed è senza dubbio il vitigno portabandiera della mia terra, le Marche; un successo che dura da ben quarant’anni, dal lontano agosto 1968 quando è stato approvato il disciplinare di produzione.</p>
<p>Nasce in un’area ristretta, esattamente nelle seducenti colline nei pressi della città di Jesi, attraversate dal fiume Esino, dal Misa e dal Musone che sfociano nel mar Adriatico e sormontate da borghi fortificati, i “Castelli”, testimonianza dell’epoca medioevale, quando Jesi conquistò i terreni limitrofi costruendovi quattordici fortezze a sua difesa.</p>
<p>Un paesaggio dalla bellezza che tocca il cuore; le colline sembrano un mare verde di olivi e vigneti, l’orizzonte si apre immenso e si indovina che laggiù c’è il mare.</p>
<p>Sembra quasi di osservare un  quadro rinascimentale di Raffaello!!</p>
<p>Ma qui,  oltre la bellezza c’è ben altro !</p>
<p>C’è un terreno veramente vocato per la produzione di un grandissimo  vino bianco.</p>
<p>Terreni argillosi e calcarei, ricchi di limo o sabbie, situati a circa venti, quaranta Km dal mare, a 500 metri di altitudine.</p>
<p>Sono circa 2300 gli ettari di vigne coltivate con cura e passione da oltre 1500 viticoltori, gran parte dei quali conferitori di strutture cooperative.</p>
<p>I vini prodotti sono di straordinaria struttura ed eleganza, di grande longevità e finezza,</p>
<p>altro che “i vini bianchi si bevono giovani”!</p>
<p>I vini Verdicchio, superano agevolmente i cinque o sei anni e nelle vendemmie buone, vanno ben oltre, con strutture imponenti, sorrette da una fresca vena acida, polpa fruttata, complessità aromatica e memorabile mineralità.</p>
<p>Approfittando di una bella giornata, riscaldata da tiepidi raggi di un sole primaverile, ho deciso di abbandonare le grandi arterie supertrafficate e di girovagare per campagne.</p>
<p>Mi sono spinta fino a Cingoli, incuriosita da questo piccolo e tipico paese mediovale con segni del passato ancora vivi, con la cinta delle mura ancora quasi intatta, nobili palazzi, chiese ed archi.</p>
<p>Scendendo nella frazione Colognola, mi sono imbattuta nell’azienda agricola Lombardi, la cui cantina prende il nome dall’omonima località; una piccola realtà che negli anni ha fatto della qualità il suo obiettivo primario.</p>
<p>E non è la solita frase che si usa di circostanza quasi da spot pubblicitario, ma questa azienda, nata dalla passione di Corrado Drudi, ha mantenuto come una volta, un rigoroso programma di basso impatto ambientale riconosciuto dalla Regione Marche.</p>
<p>Tutti noi sappiamo che la maniera di fare vino è molto differente da un luogo all’altro, da paese a paese, da famiglia a famiglia, e qui nella Cantina Colognola si evidenzia ancora di più!!!</p>
<p>I suoi Verdicchio sono vini di eccellente qualità, molto longevi, con note minerali espresse all’ennesima potenza, quasi paragonabili ai grandi della Borgogna!!</p>
<p>Molto fresco, agrumato e floreale è risultato il “Griffa”; grande struttura sorregge invece il Verdicchio D.O.C. Classico Superiore “ San Michele della Griffa ”, ottenuto da uve selezionatissime; i suoi toni sono caldi ed intensi, quasi mentolati e il bouquet ricorda il profumo del burro fresco e la frutta matura.</p>
<p>Grande intensità, complessità e finezza si colgono nel “Labieno”, versione riserva, vino ottenuto da uve provenienti dal vigneto Cru “Vigneto del Monte”.</p>
<p>Questo vino affinato in barriques per almeno 12 mesi, si presenta al naso come un’esplosione di profumi che ricordano inequivocabilmente la pasticceria, il sambuco, l’anice, il cioccolato bianco, la cera, la pietra focaia, la lana bagnata ; grande coerenza in bocca, ma soprattutto una grande mineralità che stimola la beva, sorso dopo sorso.</p>
<p>Non si può concludere senza menzionare il “Cingolum”, verdicchio nella versione passito, ottenuto da uve surmaturate in pianta e appassite in cassetta.</p>
<p>Un vino di grande spessore, di grande impatto aromatico, adatto ad accompagnare sia dolci secchi che formaggi saporiti.</p>
<p>Concludo con una frase di Vincenzo Cardarelli “di essere marchigiano bisogna meritarselo”, ed io sono orgogliosa della mia terra, dei suoi prodotti di indiscussa qualità!!</p>
<p>Stefania Fagiani</p>
<p>Sommelier “FS Enoteca” Fermo</p>
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