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	<title>Ass. Cult. Enogastronomia.it - p.i. 93062760439 &#187; Ascoli Piceno</title>
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	<description>portale di enogastronomia e itinerari enogastronomici, eventi e degustazioni</description>
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		<title>San Benedetto lungo la Salaria fino a Ascoli Piceno</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 18:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ascoli Piceno]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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		<description><![CDATA[Enogastronomia: San Benedetto lungo la Salaria fino a Ascoli Piceno. Un bel giro a zonzo in parallelo al confine con l’Abruzzo: questo è il consiglio che noi di Enogastronomia.it diamo a chi decide di trascorrere qualche giorno nell’ascolano. Terra di prelibatezze assolute come il Brodetto alla Sanbenedettese, zuppa di pesci poveri cotti con pomodoro, che]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_SanBenedettoTronto_spiaggia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2378" title="10_008_SanBenedettoTronto_spiaggia" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_SanBenedettoTronto_spiaggia.jpg" alt="" width="576" height="236" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Enogastronomia</strong>: <strong>San Benedetto lungo la Salaria fino a Ascoli Piceno.</strong></p>
<p>Un bel giro a zonzo in parallelo al confine con l’Abruzzo: questo è il consiglio che noi di Enogastronomia.it diamo a chi decide di trascorrere qualche giorno nell’ascolano. Terra di prelibatezze assolute come il <strong>Brodetto alla Sanbenedettese</strong>, zuppa di pesci poveri cotti con pomodoro, che nella città delle palme aggiunge peperoni, aceto, pomodori verdi e bruschetta a un piatto unico che lungo la riviera adriatica conosce interpretazioni le più varie.</p>
<p>Ci si interna in collina e si trovano le <strong>olive all’ascolana</strong>, ripiene di carne macinata e fritte in olio extravergine,  a far da contorno, o volendo da sostanzioso piatto unico.</p>
<p>Ma soprattutto ci si imbatte in grandi vini bianchi e rossi.</p>
<p>Gli ultimi anni hanno conosciuto la scoperta della <strong>Passerina</strong> e del <strong>Pecorino</strong>, vitigni autoctoni a bacca bianca che interpretati in purezza donano bottiglie dal grande carattere: più fresco e floreale il primo, più corposo e resinoso il Pecorino, capace di mettere su un peso da vino rosso. E le interpretazioni più ambiziose, in legno o vinificate proprio in rosso (cioè con macerazione sulle bucce), sono lì a dimostrarlo perentoriamente.</p>
<p>Ma il Piceno enoico è soprattutto il posto del <strong>Rosso Piceno</strong>, figlio del matrimonio tra <strong>Sangiovese</strong> e <strong>Montepulciano</strong>, vitigni archetipici del centro Italia, che insieme donano un rosso di potenza e concentrazione favolose: gli amanti dei vini sostanziosi avranno di che divertirsi.</p>
<p>Senza dimenticare il recente <strong>Offida Rosso</strong>, dove Montepulciano e Sangiovese trovano alleanza con i bordolesi <strong>Merlot</strong> e <strong>Cabernet Sauvignon </strong>a dare un tono più erbaceo e torbato ai caratteri enoici tipici del luogo. E senza perdere un grammo di forza.</p>
<p>Due parole infine sulla ultra ascolana <strong>anisetta Meletti</strong>: dolcissimo distillato di anice, correzione sovrana del caffè e fine pasto corroborante se allungata con ghiaccio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Monteprandone_panorama.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2196" title="10_008_Monteprandone_panorama" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Monteprandone_panorama.jpg" alt="" width="583" height="240" /></a></p>
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<p><strong>Itinerario</strong>: <strong>San Benedetto lungo la Salaria fino a Ascoli Piceno.</strong></p>
<p><strong><br />
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<iframe width="500px" height="400px" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=210196933270805797424.00048202dfc9790ea1462&amp;ll=42.902896,13.726503&amp;spn=0.17604,0.291824&amp;z=11&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Visualizza <a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=210196933270805797424.00048202dfc9790ea1462&amp;ll=42.902896,13.726503&amp;spn=0.17604,0.291824&amp;z=11&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">MARCHE-008</a> in una mappa di dimensioni maggiori</small><br />
<strong>1_ San Benedetto &#8211; 2_ Monteprandone &#8211; 3_ Castel di Lama &#8211; 4_Offida &#8211; 5_ Appignano del Tronto &#8211; 6_ Ascoli Piceno</strong></p>
<p>Arrivati a <strong>San Benedetto</strong> con l’autostrada A14, visitiamo la città, con il suo lungomare conosciuto come &#8220;Riviera delle Palme&#8221;, arriviamo al porto e visitiamo il <strong>Museo Ittico &#8220;Augusto Capriotti&#8221;</strong>. Prendiamo la SS 16 in direzione sud e saliamo sulla collina verso <strong>Monteprandone: </strong>da vedere il caratteristico centro storico e il <strong>Santuario  San Giacomo della Marca. </strong>Percorriamo ora la storica strada Salaria, risalente al periodo romano, quando collegava il centro di Roma con il mare Adriatico, dove gli antichi Sabini si procuravano il sale. Arrivati a <strong>Castel di Lama</strong> la strada sale fino ai 292 metri di <strong>Offida</strong>,<strong> </strong>dove troviamo la chiesa di <strong>S. Maria della Rocca</strong>, principale monumento cittadino. Inoltre è da vedere: la Rocca (1494), ex convento di S. Francesco oggi sede dell&#8217;<strong> Enoteca Regionale</strong>. Ad appena 10 Km troviamo <strong>Appignano del Tronto: </strong>il tratto di strada è particolarmente caratteristico con numerose vigne  e alberi di olivo, poi le caratteristiche rupi e gli scoscesi calanchi. Giunti al centro visitiamo la chiesa romanico-gotica di <strong>S.Michele Arcangelo</strong>, scendiamo di nuovo sulla SS4 Salaria sulla zona industriale per prendere la super strada Ascoli Mare in direzione Roma e uscire al centro di <strong>Ascoli Piceno. </strong>La città ha origini antiche (intorno al VII-VI sec. a.C.): i caratteristici edifici sono per la maggior parte costruiti in pietra di travertino. Quello che sorprende è l’armonia del centro storico, rimasto integro nel suo aspetto tardo medievale. Da vedere <strong>Piazza Arringo</strong>, dove si trovano la <strong>Cattedrale di S.Emidio</strong>, con lo splendido polittico di Carlo Crivelli, la <strong>Pinacoteca</strong>, il <strong>Museo Archeologico</strong>, quello <strong>Diocesano </strong>e Il maestoso <strong>Palazzo del Governo </strong>e<strong> </strong>proseguendo si arriva nella splendida <strong>Piazza del Popolo</strong>, che raggiunge il suo aspetto odierno nei primi del ‘500, con il <strong>Palazzo dei</strong> <strong>Capitani del Popolo</strong> e la <strong>Chiesa di San Francesco</strong>. Tappa obbligata è l’antico <strong>Caffè Meletti</strong>, in puro stile liberty, dove personaggi illustri hanno degustato l’<strong>Anisetta Meletti</strong>, emblema della città. Da non perdere la <strong>Loggia dei Mercanti</strong> e il <strong>Chiostro di San Francesco</strong>, dove si svolge il mercatino dell’antiquariato ogni terzo sabato e domenica del mese.</p>
<p><strong>1_ San Benedetto</strong></p>
<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_SanBenedettoTronto_Riviera_palme.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2220" title="10_008_SanBenedettoTronto_Riviera_palme" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_SanBenedettoTronto_Riviera_palme-300x225.jpg" alt="" width="286" height="214" /></a>Nel periodo primaverile e estivo meta di numerosi turisti, grazie alla stupenda passeggiata offerta dal <strong>lungomare</strong> e dai numerosi stabilimenti balneari. Una lunga passeggiata ciclabile si snoda da Porto D&#8217;Ascoli fino a Grottammare per circa 10 km. (foto sinistra)</p>
<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_SanBenedettoTronto_Riviera_palme_mare.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2223" title="10_008_SanBenedettoTronto_Riviera_palme_mare" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_SanBenedettoTronto_Riviera_palme_mare-300x225.jpg" alt="" width="284" height="213" /></a></p>
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<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_SanBenedettoTronto_Porto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2221" title="10_008_SanBenedettoTronto_Porto" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_SanBenedettoTronto_Porto-300x148.jpg" alt="" width="284" height="140" /></a></p>
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<p>Consigliamo un giro turistico con il <strong>motopeschereccio</strong>, che oltre ad accompagnarvi per momenti rilassanti e indimenticabili in mare, al ritorno vi farà gustare il pescato, con una cucina semplice e di gusto intenso, grazie alla freschezza del pesce appena preso in mare.</p>
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<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_SanBenedettoTronto_Museo_Ittico.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2222" title="10_008_SanBenedettoTronto_Museo_Ittico" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_SanBenedettoTronto_Museo_Ittico-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a>Da vedere presso il porto di San Benedetto (zona nord) il <strong>Museo Ittico Augusto Capriotti</strong>, al suo interno andrete a scoprire la vita degli animali che vivono nel mare, si possono ammirare rari soggetti di pesci ,crostacei molluschi e interi settori dedicati ai cetacei, rettili marini, echinodermi, celenterati, poriferi, policheti, tunicati e alghe. Innoltre vi sono acquari e una nutrita biblioteca specializzata, con testi proveninti dai maggiori Istituti di ricerca nazionali e esteri.</p>
<p>Orario: estivo 18:00 &#8211; 24:00 (Lunedi chiuso)</p>
<p>Orario: invernale 9:00 &#8211; 13:00 (Lunedi chiuso)</p>
<p>Banchina di Riva Malfizia, 19-I 63039 &#8211; San Benedetto del Tronto (AP)</p>
<p>Info: Tel/fax 0735.588850 web: <a href="http://www.museoitticocapriotti.it" target="_blank">www.museoitticocapriotti.it</a></p>
<p>(nella foto l&#8217;ingresso)</p>
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<p style="text-align: left;"><strong>2_ Monteprandone </strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Monteprandone_panorama2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2248" title="10_008_Monteprandone_panorama2" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Monteprandone_panorama2.jpg" alt="" width="583" height="244" /></a></p>
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<p style="text-align: left;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Monteprandone_mura.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2058" title="10_008_Monteprandone_mura" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Monteprandone_mura-300x225.jpg" alt="" width="284" height="213" /></a>L&#8217;occupazione della collina lungo il litorale adriatico, tra il fiume Tronto e il torrente Ragnola, si è verificata tra il IX e il X sec., a seguito delle invasioni dei Saraceni e degli Ungari. La tradizione vuole che il nome dato al castello <span style="color: #000000;">fosse di un Prandone o Brandone, guerriero al seguito di Carlo Magno. L&#8217;8 giugno 1292 Monteprandone si costituì libero comune e si pose sotto la tutela di Ascoli. Nel 1935 si staccò da Monteprandone Porto D&#8217;Ascoli, ridimensionandone il territorio. Tra i personaggi più significativi, si ricorda Giacomo della Marca, teologo e santo, convinto sostenitore della creazione dei Monti di Pietà.</span></p>
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<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Monteprandone_casa_SanGiacomoMarca.jpg"><img class="size-medium wp-image-2060 alignleft" title="10_008_Monteprandone_casa_SanGiacomoMarca" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Monteprandone_casa_SanGiacomoMarca-225x300.jpg" alt="" width="200" height="265" /></a></span><span style="color: #ffffff;">.</span>(Casa di San Giacomo della Marca foto a destra)</p>
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<p style="text-align: left;"><strong>Santuario  San Giacomo della Marca</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Monteprandone_SanGiacomo_della_Marca.jpg"><img class="size-medium wp-image-2197 alignleft" title="10_008_Monteprandone_SanGiacomo_della_Marca" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Monteprandone_SanGiacomo_della_Marca-300x202.jpg" alt="" width="285" height="193" /></a>Giacomo della Marca nacque a Monteprandone nel settembre 1393. Compiuti gli studi liberali ad Ascoli si laureò in Diritto a Perugia intorno al 1412 si trasferisce a Bibbiena, in Toscana come giudice. Entrato in amicizia con i francescani del luogo e meditando intorno ai misteri redentivi che suscitava in lui la visioe del Monte Verna, lasciò l&#8217;avvocatura ed entrò nell&#8217;Ordine dei Frati Minori nel luglio del 1416.Morì a Napoi il 28 novembre 1476. Beatificato il 12 agosto 1624 da Urbano VIII e canonizzato il 10 dicembre 1726 da Benedetto XIII, è una delle personalità più celebri dell&#8217;Ordine francescano. Info: <a href="http://www.sangiacomodellamarca.net/" target="_blank">www.sangiacomodellamarca.net</a></p>
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<p><strong>3_ Castel di Lama </strong><br />
Il nome è legato al torrente Lama a est del territorio e al castello che dominava dalla collina il corso d&#8217;acqua e le importanti vie di comunicazione. Da vedere la chiesa parrocchiale di S.Maria in Lama (poi S.Maria in Mignano) che fu fondata nel 1506. Ha dato i natali a: Fra Giuseppe da Lama (1671-1744), discepolo prediletto del Beato Barnardo di Offida.</p>
<h3><em>Consigliamo:</em></h3>
<ul>
<li><em>Cantina </em><strong>Agrivitivinicola Filippo Panichi</strong></li>
</ul>
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<p><strong>4_Offida </strong><br />
La città è situata in una zona collinare,<a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_Panoramica1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2150" title="10_008_Offida_Panoramica" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_Panoramica1.jpg" alt="" width="307" height="177" /></a> il paesaggio che si può scorgere va da dal mare Adriatico fino ai monti Sibillini, nei giorni con assenza di foschia si può arrivare a vedere il massiccio del Gran Sasso, e la Maiella (in Abruzzo). Abitata dai Piceni, fu in seguito conquistata dai romani ed ebbe un periodo di grande splendore nel medioevo, quando divenne sede di un castaldo. Offida rifiorì dal punto di vista economico-sociale e diventò un libero comune nel XIII.</p>
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<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_il_Gioiello_merletto_a_tombolo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2122" title="10_008_Offida_il_Gioiello_merletto_a_tombolo1" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_il_Gioiello_merletto_a_tombolo1-300x225.jpg" alt="" width="273" height="206" /></a></p>
<p>In questo periodo fu iniziata la lavorazione del merletto a tombolo che ancora oggi viene praticata e costituisce elemento di grande interesse. Consigliamo una visita al laboratorio della signora Rosa  <strong>Il Gioiello</strong>, in Piazza Valorani, dove potete ammirare dal vivo la maestria e la cura con la quale lavora e ammirare moltissimi lavori realizzati.</p>
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<p><span style="color: #ffffff;">.</span><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_il_Gioiello_merletto_a_tombolo2.jpg"><span style="color: #ffffff;"> </span></a><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_il_Gioiello_merletto_a_tombolo3.jpg"><img class="size-medium wp-image-2137 alignright" title="10_008_Offida_il_Gioiello_merletto_a_tombolo3" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_il_Gioiello_merletto_a_tombolo3-300x225.jpg" alt="" width="273" height="204" /></a><span style="color: #ffffff;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_il_Gioiello_merletto_a_tombolo2.jpg"><img class="size-medium wp-image-2136 alignleft" title="10_008_Offida_il_Gioiello_merletto_a_tombolo2" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_il_Gioiello_merletto_a_tombolo2-300x225.jpg" alt="" width="273" height="207" /></a></span></p>
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<p><span style="color: #ffffff;"> </span>Offida inoltre ha dato i natali al Beato Bernardo (1604-1694) e a Guglielmo Allevi (1834-1896), archeologo, paleontologo, patriota.</p>
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<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_PiazzaPopolo.jpg"><img class="size-medium wp-image-2053 alignleft" title="10_008_Offida_PiazzaPopolo" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_PiazzaPopolo-300x210.jpg" alt="" width="302" height="212" /></a><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>Da vedere, l’ex convento di S. Francesco oggi sede dell&#8217;enoteca regionale, la <strong>Piazza del Popolo</strong> sede del <strong>Palazzo Comunale</strong></p>
<p>(foto a fianco)</p>
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<p>in via Roma nel Palazzo De Castellotti &#8211; Pagnanelli, si trova il <a href="http://www.museipiceni.it" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-2052 alignright" title="Musei_Piceni" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/Musei_Piceni1-150x36.jpg" alt="" width="150" height="36" /></a><strong>Museo di Offida</strong>, diviso in quattro sessioni, archeologico, merletto a tombolo, tradizioni popolari e Pinacoteca Comunale</p>
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<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_S_MariadRocca1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2159" title="10_008_Offida_S_MariadRocca1" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Offida_S_MariadRocca1.jpg" alt="" width="302" height="190" /></a>Appena fuori il centro su un dirupo si erige la stupenda <strong>Chiesa di Santa Maria della Rocca</strong>, di stile romano-gotico eretta nel 1330, dove si trovava un castello di età longobarda.</p>
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<p><strong>5_ Appignano del Tronto</strong></p>
<p><a href="../wp-content/uploads/10-008-Appignano_d_Tronto_Panorama.jpg"><img title="10-008-Appignano_d_Tronto_Panorama" src="../wp-content/uploads/10-008-Appignano_d_Tronto_Panorama.jpg" alt="" width="400" height="287" /></a></p>
<p>Nel centro storico visitiamo la chiesa romanico-gotica di <strong>S.Michele Arcangelo </strong>(Foto sopra), edificata da maestri lombardi nella prima metà del &#8217;400, rimaneggiata a più riprese nei secoli successivi, sono presenti il reliquario della Croce, pregevole lavoro di oreficeria del &#8217;400 ed una tavola di Vincenzo Pagani raffigurante l&#8221;&#8216;Assunta&#8221; (1559).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="../wp-content/uploads/10-008-Appignano_d_Tronto_Campagna1.jpg"><img class="aligncenter" title="10-008-Appignano_d_Tronto_Campagna" src="../wp-content/uploads/10-008-Appignano_d_Tronto_Campagna1.jpg" alt="" width="589" height="252" /></a>Foto sopra: vigneto nelle campagne di Appignano del Tronto</p>
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<p><strong>6_ Ascoli Piceno </strong></p>
<p>La città di Ascoli Piceno sorge su uno sperone di roccia dove confluiscono i fiumi Tronto e Castellano, ha nel suo centro storico, una unicità dovuta al travertino, materiale usato fin dall&#8217; antichità per costruire edifici di ogni genere, dai palazzi signorili a quelli del potere fino alle semplici abitazioni. E&#8217; definita citta delle cento torri, questo dava un segno della potenza delle famiglie nel periodo medioevale, oltre a fungere da vere e proprie difese militari.</p>
<p>Consigliamo di parcheggiare l&#8217;autovettura presso il parcheggio indicato all&#8217;uscita della super strada Ascoli Mare e di salire presso Largo Manzoni (di fianco al multisala) entriamo nella Piazza Arringo e visitiamo la città:</p>
<p><strong><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Piazza_Arringo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2225" title="10_008_Ascoli_Piceno_Piazza_Arringo" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Piazza_Arringo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Piazza Arringo</strong></p>
<p>Da<strong> </strong>sempre è il centro civile e religioso di Ascoli, contornata da una parte dalla <strong>Cattedrale di S. Emidio</strong>, affianco della quale si può ammirare il Battistero con l&#8217;originaria vasca battesimale. Si affaccia sulla piazza il <strong>palazzo dell&#8217; Arengo</strong> sede della <strong>Pinacoteca Civica</strong> e del <strong>Comune</strong>, al suo interno inoltre potrete trovare l&#8217;<strong>ufficio informazioni</strong>. Nel centro della piazza le due fontane gemelle in travertino con inserti in bronzo. (foto sotto)</p>
<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Piazza_Arringo_Fontana.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2235" title="10_008_Ascoli_Piceno_Piazza_Arringo_Fontana" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Piazza_Arringo_Fontana-300x238.jpg" alt="" width="260" height="206" /></a></p>
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<p><strong><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Cattedrale_S_Emidio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2234" title="10_008_Ascoli_Piceno_Cattedrale_S_Emidio" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Cattedrale_S_Emidio-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong></p>
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<p><strong>Cattedrale di S. Emidio</strong></p>
<p>San Emidio patrono della città, fù il primo vescovo di Ascoli Piceno,  dal terremoto del 1703, che distrusse molte città dell&#8217; Italia centrale, e dove Ascoli rimase indenne, la tradizione lo vuole come protettore dai terremoti. All&#8217;interno della Cattedrale la Cripta del Santo, costruita nel XI secolo dove vennero trasportate le spoglie, nel &#8217;700 si aggiunse il gruppo marmoreo di Lazzero Giosofatti con S. Emidio che batezza Polisia.</p>
<p>(il 5 Agosto per la  ricorrenza del Patrono si festeggia con i fuochi artificiali)</p>
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<p><strong><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Museo_Archeologico_Statale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2226" title="10_008_Ascoli_Piceno_Museo_Archeologico_Statale" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Museo_Archeologico_Statale-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Museo Archeologico Statale<br />
</strong></p>
<p>Di fronte al palazzo dell&#8217; Arengo si trova il museo Archeologico Statale con reperti che vanno dal Paleolitico , al Neolitico, all&#8217; età del Bronzo e poi del Ferro con i Piceni, fino all&#8217;epoca Romana e Longobarda.</p>
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<p style="text-align: right;"><strong>Palazzo del Governo<a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Palazzo_del_Governo1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2231" title="10_008_Ascoli_Piceno_Palazzo_del_Governo" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Palazzo_del_Governo1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong></p>
<p style="text-align: right;">Sede della Provincia e della Prefettura</p>
<p style="text-align: right;">(presso L.go Simonetti)</p>
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<p><strong><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Piazza_Popolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2228" title="10_008_Ascoli_Piceno_Piazza_Popolo" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Piazza_Popolo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Piazza del Popolo</strong></p>
<p>definito &#8220;salotto&#8221; della città questa piazza raggiunse l&#8217;attuale aspetto già nel &#8217;500. Gli edifici più importanti che la contornano rappresentano i tre principali poteri: politico con i lPalazzo dei Capitani, commerciale con la loggia dei mercanti e religioso con la  <strong>Chiesa di San Francesco </strong>esempio di architettura gotica. (nella foto in fondo) Di particolare bellezza il prezioso arco del portale principale realizzato in travertino con merletti e motivi floreali.</p>
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<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Palazzo_dei_Capitani.jpg"><img class="size-medium wp-image-2229 alignright" title="10_008_Ascoli_Piceno_Palazzo_dei_Capitani" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Palazzo_dei_Capitani-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Palazzo dei</strong> <strong>Capitani del Popolo</strong></p>
<p style="text-align: left;">negli anni è stato più volte trasformato, come la torre gentilizia che fu trasformanta in campanile,nella parte superiore del portale venne inserito nel 1549 il monumento al Papa Paolo III Farnese.</p>
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<p><span style="color: #ffffff;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Anisetta_Meletti.jpg"><img class="size-medium wp-image-2232 alignleft" title="10_008_Ascoli_Piceno_Anisetta_Meletti" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_008_Ascoli_Piceno_Anisetta_Meletti-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></a></span><strong>Caffè Meletti</strong></p>
<p>arrivando dal largo Simonetti entrando nella Piazza del Popolo troviamo difronte il  <strong>Caffè Meletti</strong>, in puro stile liberty, uno dei 150 caffè storici italiani, dove personaggi illustri hanno degustato l’<strong>Anisetta Meletti</strong>, emblema della città.</p>
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<p>Ricordiamo i due appuntamenti annuali: il Carnevale e la magica Quintana</p>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-1308" title="prodottitipici" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/prodottitipici1.jpg" alt="prodottitipici" width="550" height="35" /></p>
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<p><img title="cantine" src="../wp-content/uploads/cantine3.jpg" alt="cantine" width="550" height="35" /></p>
<h2 dir="ltr">Azienda agrivitivinicola Filippo Panichi</h2>
<h2><a href="http://www.filippopanichi.it" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-2313" title="filippo_panichi" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/filippo_panichi.jpg" alt="" width="180" height="47" /></a><strong> </strong></h2>
<p>Via Scirola, 37 &#8211; 63031 Castel di Lama (AP)</p>
<p>Tel. 0736 815339 &#8211; Fax.0736 812096 | <a href="http://www.enogastronomia.it/cantina-filippo-panichi/" target="_blank">Recensione </a>| <a href="http://www.filippopanichi.it" target="_blank">Sito Web</a></p>
<p><img title="dovemangiare" src="../wp-content/uploads/dovemangiare4.jpg" alt="dovemangiare" width="550" height="35" /></p>
<h2><a href="http://www.mangiaagriturist.it" target="_blank"><br />
</a></h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1546" title="dovedormire" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/dovedormire.jpg" alt="dovedormire" width="550" height="35" /></p>
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