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	<title>Enogastronomia.it - Il portale italiano di enogastronomia e itinerari del gusto &#187; Macerata</title>
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	<description>portale di enogastronomia e itinerari del gusto</description>
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		<title>Da Civitanova Marche alla S.ta Casa di Loreto</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/marche-colli-maceratesi-10-006/</link>
		<comments>http://www.enogastronomia.it/marche-colli-maceratesi-10-006/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 21:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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		<description><![CDATA[Enogastronomia: Da Civitanova Marche alla S.ta Casa di Loreto
La gastronomia di questo itinerario è fortemente caratterizzata dalla presenza di un notevole flotta di pescherecci della marina di Porto Civitanova Marche. Nelle trattorie e nei ristoranti dislocati lungo la costa, si possono gustare piatti di vari tipi di pesce, Linguine scampi e limone, Gnocchi agli scampi, Gramigna ai crostacei,  da consigliare sicuramente le alicette marinate o a scottadito. Il tutto da abbinare con Bianco dei colli maceratesi, verdicchio e nuovi rosè dal fresco bouquet.

Resta comunque una forte impronta della tipica cucina ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Enogastronomia</strong>: <strong>Da Civitanova Marche alla S.ta Casa di Loreto</strong></p>
<p style="text-align: left;">La gastronomia di questo itinerario è fortemente caratterizzata dalla presenza di un notevole flotta di pescherecci della marina di Porto Civitanova Marche. Nelle trattorie e nei ristoranti dislocati lungo la costa, si possono gustare piatti di vari tipi di pesce, Linguine scampi e limone, Gnocchi agli scampi, Gramigna ai crostacei,  da consigliare sicuramente le alicette marinate o a scottadito. Il tutto da abbinare con Bianco dei colli maceratesi, verdicchio e nuovi rosè dal fresco bouquet.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_vigneto_fontezoppa1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2706" title="10_006_civitanova_vigneto" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_vigneto_fontezoppa1.jpg" alt="" width="531" height="367" /></a></p>
<p>Resta comunque una forte impronta<strong> </strong>della tipica cucina maceratese che impone l’ assaggio dei Vincisgrassi, tartufo e tagliatelle con sugo fatto con animali da cortile. Arrosti, bolliti e fritture di carne come le costolette di agnello sono dei secondi meravigliosi per il palato, serviti con vini rossi potenti, nati su territori esposti alle brezze marine che ne esaltano la sapidità.</p>
<p>Formaggi freschi accompagnati con confetture di fichi bianchi insieme a prosciutto tagliato a mano e  salumi come il ciauscolo, sono gli antipasti per eccellenza in questi territori collinari che si affaciano sul mare adriatico.</p>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong>.</strong></span></p>
<p><strong>Itinerario</strong>: <strong>Da Civitanova Marche alla S.ta Casa di Loreto</strong><br />
<iframe width="590" height="400" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=114448561386889492012.00047f77ce688a473aea6&amp;ll=43.398508,13.579964&amp;spn=0.174619,0.291824&amp;z=11&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Visualizza <a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=114448561386889492012.00047f77ce688a473aea6&amp;ll=43.398508,13.579964&amp;spn=0.174619,0.291824&amp;z=11&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">MARCHE-006</a> in una mappa di dimensioni maggiori</small><br />
<strong>1_ Civitanova Marche &#8211; 2_ Loreto &#8211; 3_ Recanati &#8211; 4_ Montelupone &#8211; 5_ Potenza Picena</strong></p>
<p>L’itinerario si svolge a sud di Ancona capoluogo della regione Marche, percorrendo l’autostrada A14 uscire a <strong>Civitanova Marche</strong>, la città è divisa in due, <strong>Civitanova Alta</strong> posta sulla collina con la cinta muraria con</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-820" title="10_006_panorama_civitanovaalta" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_panorama_civitanovaalta1-300x128.jpg" alt="10_006_panorama_civitanovaalta" width="300" height="128" />le quattro porte e la centrale <strong>Piazza della Libertà</strong> la <strong>Chiesa di San Paolo</strong> e poco distante il <strong>Teatro Annibale </strong><strong>Caro,</strong> scrittore, traduttore e poeta, tradusse tra l&#8217;altro l&#8217;Eneide di Virgilio. Il centro costiero, <strong>Porto Civitanova</strong> è nato intorno ai resti della città romana Cluana del quale prende il nome il Lido Cluana che nei primi del novecento era un signorile bagno e oggi sede di un bar e ristorante, di fronte oltre ai giardini si apre la <strong>Piazza XX Settembre e il Palazzo Sforza</strong>, eretto nel 1862 e oggi sede comunale. Seguendo la SS16 direzione nord, attraversiamo <strong>Porto Potenza Picena</strong>,<img class="alignright size-medium wp-image-790" title="10_006_ppp_lungomare" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_ppp_lungomare-300x225.jpg" alt="10_006_ppp_lungomare" width="258" height="200" /> caratteristica è la passeggiata sul mare per la tranquillità che offre, si trova oltre la ferrovia e lontana dal traffico automobilistico inoltre la sabbia è finissima e i modernissimi stabilimenti balneari offrono nel periodo estivo piacevoli piatti di pesce dell’adriatico. Proseguiamo verso nord e arriviamo a <strong>Porto Recanati</strong>, una località balneare con il lungomare chiuso al traffico, ricca è la scelta per i numerosi ristoranti che preparano il brodetto di pesce dell’adriatico, inoltre per chi vuole divertirsi, parchi acquatici, discoteche e locali notturni. Saliamo ora verso <strong>Loreto</strong> situata su una collina che dona una vista panoramica sul mare e il vicino Monte Conero, la cittadina è dominata dal <strong>Santuario della Santa Casa</strong>, dove viene venerata la celebre Madonna Nera. Arriviamo a <strong>Recanati</strong>, situata su un colle tra le valli dei fiumi Potenza e Musone, il comune ha origini nel XII secolo, vive con le memorie del poeta Giacomo Leopardi (1798-1837) e del grande tenore Beniamino Gigli (1890 1957) che ha lasciato sul vicino colle di Montarice, immersa in un ampio parco la <strong>Villa Beniamino Gigli</strong>. Scendiamo verso la valle del fiume Potenza direzione Montelupone facciamo sosta all’<strong>Abbazia di San Firmano</strong>, complesso monastico risalente al IX secolo. Guardando verso la collina scorgiamo <strong>Montelupone</strong>, un borgo con notevole interesse storico e artistico, le mura circondano il centro storico con le quattro porte di accesso; da non perdere la piazza con il<strong> Palazzo del Comune</strong>, il <strong>Palazzo del Podestà e Torre civica</strong> del 1300, il <strong>Teatro Nicola Degli Angeli</strong>, che si trova all’interno del palazzo comunale, la <strong>Chiesa Collegiata</strong>, che al suo interno raggruppa opere d’arte in origine di altre chiese della cittadina, molto nota è la Sagra del Carciofo Monteluponese che si svolge ogni anno la seconda domenica del mese di maggio. Ultima tappa ”Monte Santo” poi cambiato nel 1862 in <strong>Potenza Picena</strong>, poiché un tempo, gli imponenti campanili delle chiese, che compongono questo borgo medioevale, erano addirittura ventisette; da visitare <strong>Piazza Matteotti</strong> dove si trova la <strong>Collegiata (Chiesa di Santo Stefano)</strong> inoltre da non perdere la <strong>Chiesa della Madonna delle Grazie</strong> e la <strong>Chiesa della Beata Vergine della Neve</strong>.</p>
<p><strong>1_ Civitanova Marche (Alta e Porto)</strong></p>
<p><strong>Civitanova Alta</strong></p>
<p><img title="10_006_civitalta_piazzale_liberta" src="../wp-content/uploads/10_006_civitalta_piazzale_liberta1.JPG" alt="10_006_civitalta_piazzale_liberta" width="160" height="120" /><strong>Piazza della Libertà</strong></p>
<p>Si affacciano sulla piazza il Palazzo della delegazione Comunale del 1867 che ha al suo interno  affreschi del 1881-1882 del civitanovese Ulisse Ribustini raffiguranti scene dell’ Eneide, e la Sala delle Armi antiche con fucili spade e sciabole. Il Palazzo Ducale ex Palazzo dei Priori e poi residenza della famiglia Sforza Cesarini, dal 1551 divenne dimora signorile e subi numerose modifiche, rimangono il portale in laterizi e affreschi nei due saloni del piano nobile di Pellegrino Tibaldi risalenti al 1560.</p>
<h3><em>Consigliamo:</em></h3>
<ul>
<li><em>Ristorante <strong>MANGIA AGRITURIST</strong> &gt;&gt;&gt; <a href="http://www.enogastronomia.it/ristorante-mangia-agriturist/" target="_blank">Maggiori dettagli</a></em></li>
</ul>
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<p><strong><img class="alignleft" title="10_006_chiesa_sanpaolo_civitanovaalta" src="../wp-content/uploads/10_006_chiesa_sanpaolo_civitanovaalta-120x150.jpg" alt="10_006_chiesa_sanpaolo_civitanovaalta" width="145" height="180" /></strong><strong>Chiesa di San Paolo</strong></p>
<p><strong> </strong>Ricostruita totalmente  nel 1754  è una chiesa a navata unica, di particolare valore il paliotto d’orato dell’altare con San Marone Martire del XVII secolo e patrono della città, la tela della natività di Maria degli inizi del 1600, il Battistero in pietra del 1423 e l’ organo di Gaetano Callido.</p>
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<p><strong>Teatro Annibale Caro</strong></p>
<p>Inaugurato nel 1872 e restaurato alla fine degli anni ‘90, conserva l’antico sipario  con l’Apoteosi di Annibale Caro ed una rara macchina teatrale del tuono. L’ ingresso del teatro è impreziosito con un portale lapideo del 1480.</p>
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<p><strong>Porto Civitanova</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-804" title="10_006_civitanova_palazzosforza" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_palazzosforza-300x144.jpg" alt="10_006_civitanova_palazzosforza" width="300" height="144" />Piazza XX Settembre e il Palazzo Sforza</strong></p>
<p>Costruito dal Duca Sforza Cesarini nel 1862, sorge sulle antiche fondamenta dell’ antica fortezza medioevale sorta a custodia dello scalo marittimo. Restaurato nel 1999, è ora sede comunale. Al piano terra ospita l’elegante, storico “Bar Maretto”</p>
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<p><strong>Lungomare Civitanova</strong></p>
<p><em> </em>Numerosi Chalet offrono la possibilità di mangiare tutto l&#8217;anno le specialità tipiche di pesce dell&#8217;Adriatico.</p>
<p>Per una passeggiata rilassante in bicicletta consigliamo di attraversare la città  lungo la pista ciclabile che facilita il collegamento dal lungomare nord a sud per proseguire fin lungo la foce del fiume Chienti.</p>
<p>Il <strong><span style="color: #000000;">lungomare sud</span></strong> ha diverse zone verdi, con giochi per i più piccoli e la strada divisa da una serie di palme, la spiaggia è ghiaiosa.</p>
<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_lungomare_sud_verde.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2708" title="10_006_civitanova_lungomare_sud_verde" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_lungomare_sud_verde-300x224.jpg" alt="" width="276" height="206" /></a></p>
<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_lungomare_sud_sch.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2707" title="10_006_civitanova_lungomare_sud_sch" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_lungomare_sud_sch-300x224.jpg" alt="" width="276" height="206" /></a></p>
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<p><span style="color: #ffffff;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_lungomare_sud.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2710" title="10_006_civitanova_lungomare_sud" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_lungomare_sud-300x224.jpg" alt="" width="277" height="206" /></a><span style="color: #ffffff;">.</span></span></p>
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<p>Il<strong> lungomare nord</strong> è a senso unico (sud verso nord) e offre una spiaggia sabbiosa che favorisce lunghe passeggiate, dal porto fino all&#8217;estremità nord della città.</p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_lungomare_nord_sch.jpg"><img class="size-medium wp-image-2703 alignleft" title="10_006_civitanova_lungomare_nord_sch" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_lungomare_nord_sch-300x224.jpg" alt="" width="276" height="206" /></a><span style="color: #000000;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_lungomare_nord_dal_porto.jpg"><img class="size-medium wp-image-2704 alignright" title="10_006_civitanova_lungomare_nord_dal_porto" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_lungomare_nord_dal_porto-300x224.jpg" alt="" width="281" height="210" /></a></span></span></p>
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<p><span style="color: #000000;"><strong>Il porto</strong> con il molo nord per le imbarcazioni turistiche e la scuola vela, quello sud per i motopescherecci.</span></p>
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<p><span style="color: #ffffff;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_porto_molo_nord.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2705" title="10_006_civitanova_porto_molo_nord" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_porto_molo_nord-300x224.jpg" alt="" width="276" height="206" /></a></span></p>
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<p><span style="color: #ffffff;"><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_porto_club_vela.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2709" title="10_006_civitanova_porto_club_vela" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_civitanova_porto_club_vela-300x224.jpg" alt="" width="275" height="206" /></a></span></p>
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<h3><em>Consigliamo:</em></h3>
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<li><em>Cantina <strong>Azienda Agricola Boccadigabbia</strong></em></li>
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<p><strong>2_ Loreto</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-805" title="10_006_loreto" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_loreto1-300x178.jpg" alt="10_006_loreto" width="300" height="178" />Santuario della Santa Casa</strong></p>
<p>Al suo interno è custodita la Santa Casa di Nazaret, dove la Vergine Maria ricevette l&#8217;Annunciazione,  secondo la tradizione nella notte tra il 9 e 10 dicembre del 1294, la Santa Casa,viene portata dagli angeli fino a Loreto. Il santuario risale al 1469 e fu voluto dal vescovo Nicolò delle Aste, fu concluso nel 1587. Il campanile del 1755 fu disegnato da Luigi Vanvitelli. Il rivestimento esterno della Santa Casa marmoreo, è stato progettato da Donato Bramante. <img class="alignright size-full wp-image-806" title="10_006_loreto_bramante_santacasa" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_loreto_bramante_santacasa1.jpg" alt="10_006_loreto_bramante_santacasa" width="225" height="264" />Da notare i due solchi paralleli che, sono stati scavati dai pellegrini che, per secoli, hanno pregato percorrendo il perimetro di base in ginocchio. Al suo interno è custodita la &#8220;Loreta&#8221;, fusa nel 1515 da Bernardino da Rimini, che con i suoi 55 quintali è la più grande campana delle Marche ed una delle più notevoli d&#8217;Italia.Inoltre anno lavorato alla costruzione grandi architetti come Sansovino, Francesco di Giorgi Martini, Giuliano da Sangallo; innumerevoli gli affreschi realizzati, da valenti pittori tra i quali ricordiamo: Melozzo da Forli , Luca Signorelli, il Pomarancio e Lorenzo Lotto.</p>
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<p><strong>3_ Recanati</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-807" title="10_006_recanati_piazza" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_recanati_piazza.JPG" alt="10_006_recanati_piazza" width="278" height="221" />Piazza Leopardi </strong></p>
<p>La Piazza Palazzo Comunale costruito alla fine dell&#8217;800 in occasione del  I° centenario della nascita di Giacomo Leopardi è situato nella piazza che prende il nome del poeta. All&#8217;interno del Comune il Museo dedicato a Beniamino Gigli,  sono conservati abiti di scena, documenti e dischi.<img class="alignright size-medium wp-image-808" title="10_006_museo_ben_gigli" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_museo_ben_gigli1-300x184.jpg" alt="10_006_museo_ben_gigli" width="278" height="170" /></p>
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<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-809" title="10_006_recanati_palazzoleopardi" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_recanati_palazzoleopardi1.jpg" alt="10_006_recanati_palazzoleopardi" width="120" height="160" />Palazzo Leopardi</strong></p>
<p>E’ la casa natale del poeta è abitato dai discendenti e aperto al pubblico, al suo interno la biblioteca, che custodisce oltre 20.000 volumi. Di fronte al palazzo dimora del Leopardi, si apre la piazza del Sabato nel villaggio e la casa di Silvia.</p>
<p>il colle dell’infinito è la sommità del Monte Tabor da cui si domina un panorama vastissimo verso le montagne e che ispirò l&#8217;omonima poesia composta dal poeta a soli 21 anni. Mentre la Torre del Passero solitario è visibile nel cortile del chiostro di Sant&#8217;Agostino.</p>
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<p><strong>La villa Beniamino Gigli a Montarice</strong></p>
<p>A circa 4 km da Porto Recanati, svetta come una vela la villa di Beniamino Gigli. La villa voluta dal grande tenore italiano, tuttavia il fratello Catervo, professore di Belle Arti e l’architetto Florestano Di Fausto furono coloroche edificarono la  villa. Il risultato è una “reggia” in stile liberty con all&#8217;interno numerosi locali, tra i quali alcuni molto fastosi, il salone delle feste, il coro liturgico, la galleria. Numerose sono le stanze per gli ospiti e moltograziosa è la cappellina, dedicata alla Vergine. Fra le numerose sale da bagno, la più spettacolare è senza dubbio quella in stile pompeiano con una piccola piscina all’interno.</p>
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<p><strong>4_ Montelupone</strong></p>
<p><strong> </strong><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-810" title="10_006_montelupone_san_firmano" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_montelupone_san_firmano1-300x224.jpg" alt="10_006_montelupone_san_firmano" width="242" height="180" />Abbazia di San Firmano</strong><img class="alignright size-medium wp-image-812" title="10_006_montelupone_san_firmano_int" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_montelupone_san_firmano_int3-224x300.jpg" alt="10_006_montelupone_san_firmano_int" width="186" height="250" /></p>
<p>Come le antiche chiese romane, anche questa abbazia ha la traiettoria da occidente verso oriente con tre navate. Unico caso forse, di chiesa con la cripta realizzata in cima ad una ripida gradinata per proteggere la chiesa dalle frequenti esondazioni del fiume Potenza che scorre nelle vicinanze. Sull’altare della grotta, sotto alla scalinata, si trova una imponente statua di San <img class="alignleft size-medium wp-image-813" title="10_006_montelupone_san_firmano_grotta" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_montelupone_san_firmano_grotta1-300x224.jpg" alt="10_006_montelupone_san_firmano_grotta" width="242" height="180" />Firmano in terracotta del 1400, ai piedi della statua  in un urna, sono conservate le reliquie del santo. In questa grotta vengono celebrate le funzioni religiose, mentre in occasione dei   matrimoni è utilizzata la chiesa con la bella scalinata. (foto a destra)</p>
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<p><strong>Palazzo del Comune</strong></p>
<p>Il palazzo,  oggi sede dell&#8217;amministrazione comunale, fu ricostruito al tempo del Regno napoleonico.</p>
<p>All&#8217;interno recenti restauri, anno riportato all&#8217;antico splendore, decorazioni tra cui un antico stemma di Montelupone e medaglioni incorniciati.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-814" title="10_006_palazzo_podestà_montelupone" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_palazzo_podestà_montelupone-266x300.jpg" alt="10_006_palazzo_podestà_montelupone" width="247" height="278" />Palazzetto del Podestà e Torre Civica</strong></p>
<p>Palazzo sede degli antichi governanti del paese, affiancato dalla Torre Civica con le sue merlature ghibelline, è il monumento-simbolo di Montelupone.</p>
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<p><strong>Teatro Nicola Degli Angeli</strong></p>
<p>Inagurato nel 1894, vi si esibirono artisti del calibro di Beniamino Gigli. Recentemente sottoposto a restauro, è oggi sede di rappresentazioni teatrali e di spettacoli musicali.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-815" title="10_006_chiesa_collegiata_montelupone" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_chiesa_collegiata_montelupone1.jpg" alt="10_006_chiesa_collegiata_montelupone" width="100" height="75" />Chiesa Collegiata</strong></p>
<p>Al suo interno si possono ammirare opere d&#8217;arte provenienti dalle antiche Chiese di Montelupone,  due cinquecentesche tele di Antonio da Faenza il Domenichino e opere di Filippo Ricci e Francesco Mancini.</p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="color: #ffffff;">.</span></span></p>
<p><strong>5_ Potenza Picena</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-816" title="10_006_potenzapicena_piazza" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_006_potenzapicena_piazza1-300x126.jpg" alt="10_006_potenzapicena_piazza" width="300" height="126" />Piazza Matteotti</strong></p>
<p>La piazza centrale della città di Potenza Picena era originariamente chiamata Piazza Santo Stefano per la presenza delle chiesa dedicata al Santo che, sembra risalire al VI secolo d.C. , fu demolita nel 1796. Attualmente intorno alla piazza si trovno i principali edifici pubblici della città, Il palazzo Comunale costruito tra il 1745 e il 1750 e successivamente trasformato per ospitare adeguatamente gli uffici comunali. (metà del XIX secolo). Il Palazzo del Podestà, risalente al XIV secolo, è stato ristrutturato nel XVIII secolo.  La Torre civica risalente al 1732, è stata ricostruita nel 1886.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1308" title="prodottitipici" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/prodottitipici1.jpg" alt="prodottitipici" width="550" height="35" /></p>
<h2>Oleificio Cartechini<a href="http://www.oleificiocartechini.com" target="_blank"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2695" title="Cartechini_logo" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/Cartechini_logo-150x150.jpg" alt="" width="95" height="95" /></a><strong> </strong></h2>
<p><strong> </strong>Via Collina, 13/A – 62010 Montecassiano (MC)</p>
<p><strong> </strong>Tel. 0733.290940 | <a href="http://www.enogastronomia.it/oleificio-cartechini-montecassiano-macerata/" target="_blank">Recensione </a>| <a href="http://www.oleificiocartechini.com/" target="_blank">Sito Web</a></p>
<p><img title="cantine" src="../wp-content/uploads/cantine3.jpg" alt="cantine" width="550" height="35" /></p>
<h2>Azienda Agricola Boccadigabbia<a href="http://www.boccadigabbia.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Boccadigabbia" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/Boccadigabbia.gif" alt="Boccadigabbia" width="199" height="70" /></a><strong> </strong></h2>
<p>C.da Castelletta 56, Fontespina                    62010 Civitanova Marche (MC)</p>
<p>Tel. 0733.70728 | <a href="http://www.boccadigabbia.com" target="_blank">Sito Web</a></p>
<p><img title="dovemangiare" src="../wp-content/uploads/dovemangiare4.jpg" alt="dovemangiare" width="550" height="35" /></p>
<h2><a href="http://www.mangiaagriturist.it" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1262 alignright" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="mangia" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/mangia.jpg" alt="mangia" width="196" height="37" /></a>Ristorante <strong>Mangia Agriturist</strong>:</h2>
<p><em> Offerta per tutti gli utenti Enogastronomia.it</em> &gt;&gt;&gt; Vedi dettagli</p>
<p>via Pitignano 50 , 62012 &#8211; Civitanova Marche (MC)</p>
<p>Tel. 0733.890053 | <a href="http://www.enogastronomia.it/ristorante-mangia-agriturist/">Recensione </a>| <a href="http://www.mangiaagriturist.it" target="_blank">Sito Web</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1546" title="dovedormire" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/dovedormire.jpg" alt="dovedormire" width="550" height="35" /></p>
<h2>Hotel <strong>Villa Tetlameya </strong><strong> </strong></h2>
<p>Via Villa Costantina 187, 60025 Loreto  (AN)</p>
<p>Tel. 071.978863 | <a href="http://www.ristorantezinene.it" target="_blank">www.hotelvillatetlameya.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Verdicchio di Matelica e Camerino</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 21:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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		<description><![CDATA[Enogastronomia: Verdicchio di Matelica e Camerino
Siamo nell’ unica valle delle Marche, denominata sinclinale Camerte, predisposta da Nord a Sud. Territorio ideale per la coltivazione del Verdicchio di Matelica,

con un microclima non influenzato dalle correnti d’aria provenienti dall’adriatico. Il territorio, prevalentemente votato all’agricoltura, ha mantenuto in cucina i sapori dei piatti preparati come un tempo con animali allevati in cortile. Conigli, pollame, papere e anatre, si trasformano in tavola, in potacchio o meglio cotti con aglio rosmarino e una spruzzata di Verdicchio. Con le frattaglie, si ottengono sughi a lenta cottura ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Enogastronomia</strong>: <strong>Verdicchio di Matelica e Camerino</strong></p>
<p>Siamo nell’ unica valle delle Marche, denominata sinclinale <strong>Camerte</strong>, predisposta da Nord a Sud. Territorio ideale per la coltivazione del <strong>Verdicchio di Matelica</strong>,</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-825" title="10_003_matelica_panoramaverdicchio-orig" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_003_matelica_panoramaverdicchio-orig.JPG" alt="10_003_matelica_panoramaverdicchio-orig" width="564" height="251" /></p>
<p>con un microclima non influenzato dalle correnti d’aria provenienti dall’adriatico. Il territorio, prevalentemente votato all’agricoltura, ha mantenuto in cucina i sapori dei piatti preparati come un tempo con animali allevati in cortile. <strong>Conigli</strong>, <strong>pollam</strong>e, <strong>papere</strong> e <strong>anatre</strong>, si trasformano in tavola, in <strong>potacchio</strong> o meglio cotti con aglio rosmarino e una spruzzata di Verdicchio. Con le frattaglie, si ottengono sughi a lenta cottura per condire strepitosi piatti di <strong>Gnocchi di patate</strong>, <strong>Tagliatelle</strong> e sua maestà il <strong>Vincisgrasso</strong>. Nei periodi invernali la tavola si arricchisce con tartufo e funghi trovati negli adiacenti boschi collinari. Sicuramente tra gli affettati spiccano il <strong>Ciauscolo </strong>e il <strong>Salame tipo Fabriano</strong>, spesso accompagnati con pecorino locale. Merita una menzione la razza <strong>bovina marchigiana, </strong>una tra le cinque razze pregiate nazionali, di facile reperimento nei ristoranti locali. I dolci tradizionali <strong>la crescia sfojata </strong>o<strong> </strong><strong>crescia fogliata</strong>, uno strudel ricco di noci, uva secca, fichi secchi e mele; <strong>la frustenga</strong> tra i cui ingredienti vi è la dolcissima <strong>sapa</strong> mosto d&#8217;uva condensato e la bianca friabilissima e leggerissima <strong>ciambella di pasqua</strong> e il tradizionale dolce di Camerino, il <strong>Pannociato</strong>. Infine il <strong>Miele</strong> prodotto nelle colline nei pressi di <strong>Matelica</strong> il millefiori e quelli mono floreali. La vera caratteristica del territorio viene espressa dalla “<strong>Melata di Quercia</strong>”, un miele amaro molto apprezzato. Molto diffuso nelle marche è l’uso del mistrà, liquore distillato di alcol e vino, aromatizzato all&#8217;anice, alla fine dell&#8217;800 la distilleria Varnelli creò un anice secco speciale, il &#8220;<strong>Varnelli</strong>&#8221; antesignano di una nutrita serie di distillati ora prodotti dall&#8217; azienda con sede a Muccia.<span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Itinerario</strong>: <strong>Verdicchio di Matelica e Camerino</strong></span></p>
<p><iframe width="590px" height="450px" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=114448561386889492012.00047f77bbca89162c5d5&amp;ll=43.183734,13.023182&amp;spn=0.175237,0.291824&amp;z=11&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Visualizza <a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=114448561386889492012.00047f77bbca89162c5d5&amp;ll=43.183734,13.023182&amp;spn=0.175237,0.291824&amp;z=11&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">MARCHE-003</a> in una mappa di dimensioni maggiori</small></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">1_ Camerino &#8211; 2_ Castelraimondo &#8211; 3_ Pioraco &#8211; 4_Fiuminata &#8211; 5_ Esanatoglia &#8211; 6_ Matelica</span><br />
</strong><strong><a href="../verdicchio-matelica-10-003/"><strong> </strong></a></strong><br />
L’ itinerario si svolge nel cuore della regione Marche, percorrendo la SS 77 uscire a Camerino Valdiea, alzando gli occhi già si può ammirare la <strong>Rocca di Varano</strong>, tra le più antiche fortificazioni della zona. Ora la strada sale fino ad arrivare a <strong>Camerino</strong> con vista panoramica sui sibillini,<img title="10_003_camerino_panorama" src="../wp-content/uploads/10_003_camerino_panorama1.jpg" alt="10_003_camerino_panorama" width="588" height="145" />la città ha vissuto il suo maggior splendore nel periodo della Signoria dei da Varano dal XIII secolo, da visitare il<strong> Palazzo Ducale</strong> oggi sede universitaria,il teatro <strong>Filippo Marchetti </strong>la <strong>Cattedrale della SS.Annunziata</strong> e la <strong>Basilica di San Venanzio</strong> patrono della città. Scendiamo ora sul versante opposto per arrivare a <strong>Castelraimondo</strong> dove si trova, al centro il &#8220;Cassero&#8221; e sulla strada per Pioraco il <strong>Castello di Lanciano</strong> adibito a museo. Proseguiamo verso <strong>Pioraco</strong> paesino racchiuso in una stretta gola, formata dalle tre montagne che lo sovrastano,molto caratteristica à la <strong>Chiesa della Madonna della Grotta</strong>, a Pioraco vi sono ancora cartiere che sfruttano l&#8217;energia delle cascate del Potenza, Le prime vi furono impiantate già nel 1360 è quindi nato il <strong>Museo della Carta e filigrana</strong>. Risaliamo il fiume Potenza fino a <strong>Fiuminata</strong>, dove oltre al centro storico si consiglia la visita al <strong>Santuario della Beata Vergine di Valcora</strong>. Un tratto di strada montana porta a <strong>Esanatoglia</strong> il paesino sembra vegliato dai sette campanili che ne percorrono l’antica strada principale, che fa attraversare il turista tutto il centro, dal basso, attraverso Porta Sant’Andrea fino ad uscire dalle mura, attraverso Porta Panicale. Percorrendo la strada lungo il fiume Esino arriviamo a <strong>Matelica</strong> cittadina di antichissime origini, che negli ultimi anni hanno avuto conferma, grazie agli innumerevoli scavi che hanno portato alla luce testimonianze che vanno dalla preistoria fino al XVII secolo. Da vedere <strong>Museo Piersanti</strong>, <strong>Museo Archeologico</strong>,la centrale <strong>Piazza Enrico Mattei</strong>, attorniata dal <strong>Palazzo Ottoni</strong> e il <strong>Palazzo Comunale</strong> d’avanti c’è la <strong>Torre Civica</strong> sovrastante <strong>le “Loggie”</strong> poco lontano sorge il <strong>Teatro Comunale Piermarini</strong>, ideato dall’architetto che progettò anche la Scala di Milano. Da non perdere la <strong>Chiesa della Beata Mattia</strong> che qui visse nel XIII secolo e alla quale vengono attribuiti molti prodigi.</p>
<p><strong>1_ Camerino</strong></p>
<p><strong><img title="10_003_camerino_roccavarano" src="../wp-content/uploads/10_003_camerino_roccavarano.gif" alt="10_003_camerino_roccavarano" width="160" height="148" />Rocca di Varano</strong><br />
La Rocca Varano fu edificata nel XIV secolo secondo le disposizioni di Giovanni di Berardo Varano. Ancora oggi, dopo successivi ampliamenti e un intenso restauro, la Rocca si erge maestosa a picco sulla stretta valle del Chienti.</p>
<p><strong> </strong></p>
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<p><strong><img title="10_003_camerino_palazzoducale" src="../wp-content/uploads/10_003_camerino_palazzoducale1.jpg" alt="10_003_camerino_palazzoducale" width="160" height="120" />Palazzo Ducale</strong><br />
Costruito nel sec XIV, ora sede dell&#8217;Università, e&#8217; stato la dimora della signoria dei Da Varano, ospita inoltre la Biblioteca Valentiniana; dal cortile in architettura rinascimentale, voluto da Giulio Cesare Da Varano, si accede alle terrazze dell&#8217;Orto Botanico, dal grande balcone esterno si gode di un incantevole vista sui monti Sibillini.</p>
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<strong><img title="10_003_camerino_teatro_filippo_marchetti" src="../wp-content/uploads/10_003_camerino_teatro_filippo_marchetti.jpeg" alt="10_003_camerino_teatro_filippo_marchetti" width="160" height="120" />Teatro Filippo Marchetti</strong><br />
Il teatro Filippo Marchetti è un piccolo gioiello che si erge sulla via principale della città, il Corso Vittorio Emanuele II. Si accede dal cortile del Palazzo comunale con un elegante foyer con quattro colonne, da qui si può entrare direttamente nella platea, oppure attraverso due scaloni, salire nei palchi (tre ordini più un loggione a galleria). Dopo essere stato chiuso per anni il teatro è stato restaurato ed ogni anno propone una buona scaletta di eventi nonchè il classico concerto di Natale, commedie dialettali e spettacoli vari. Al di sotto del teatro ci sono dei resti archeologici di epoca romana, molto interessanti e visitabili proprio passando dal teatro.</p>
<p><strong><img title="10_003_camerino_cattedrale" src="../wp-content/uploads/10_003_camerino_cattedrale.jpg" alt="10_003_camerino_cattedrale" width="125" height="160" />Cattedrale della SS.Annunziata </strong><br />
Opera di Andrea Vici e Clemente Folchi, è stata ricostruita nel primo &#8216;800 sul luogo dove sorgeva la cattedrale romanico-gotica distrutta dal terremoto del 1799. Nel grandioso interno e nelle sagrestie si possono ammirare pregevoli esemplari della scultura lignea policroma del &#8216;200 (Crocefisso) e del &#8216;400 (Madonna della Misericordia) oltre ad interessanti tele di pittori di maniera del &#8216;600. Nella cripta sono di notevole interesse due leoni in pietra di Armanno da Pioraco (fine &#8216;200), i busti del Cardinal Angelo Giori e fratello Prospero, dovuti alla bottega del Bernini (&#8216;600) e, soprattutto, l&#8217;arca marmorea (fine &#8216;300) di S. Ansovino (amato vescovo di Camerino in età carolingia), in stile gotico toscano.</p>
<p><img title="10_003_camerino_sanVenanzio" src="../wp-content/uploads/10_003_camerino_sanVenanzio.jpg" alt="10_003_camerino_sanVenanzio" width="106" height="160" /><strong>Basilica di San Venanzio</strong><br />
Si giunge alla Basilica scendendo dalla piazza Cavour dove si trova il palazzo Ducale e la Cattedrale, è composta da una serie di elementi di origine storico-architettonica diversi, dopo il terremoto del 1799 infatti rimasero soltanto il campanile e la facciata del  &#8216;300 . Vi sono in essa richiami medievali, cinquecenteschi, barocchi.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong><a href="http://www.enogastronomia.it/museo-della-nostra-terra/ " target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-704" title="10_003_Pievetorina_Museo_n_terra_la_cantina" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_003_Pievetorina_Museo_n_terra_la_cantina-300x191.jpg" alt="10_003_Pievetorina_Museo_n_terra_la_cantina" width="300" height="191" /></a><a href="http://www.enogastronomia.it/museo-della-nostra-terra/ " target="_blank">Museo della Nostra Terra</a></strong></p>
<p>A pochi chilometri nel comune di <strong>Pieve Torina</strong> (da Muccia dopo 4 km percorrere SS 209 dir.Visso) consigliamo la visita al <strong>Museo della Nostra Terra</strong>, nato nel 1976 è realizzato all&#8217; interno dell&#8217; ex Convento di S. Agostino. Negli ampi locali sono conservati attrezzi domestici e da lavoro, documenti cartacei, fotografici, audiovisivi, tutti originali, gentilmente donati dalla gente del posto. Inoltre è proposta la visita al Mulino ad acqua nel settecentesco edificio dove operava il mugnaio.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<h3><em>Consigliamo:</em></h3>
<p><em><strong>Agriturismo La Cavallina</strong></em> | Camere e Ristorazione | <a href="http://www.lacavallina.it/" target="_blank">www.lacavallina.it</a></p>
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<p><span style="color: #ffffff;"><strong><br />
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<p><strong>2_ Castelraimondo</strong></p>
<p><strong><img title="10_003_castelraimondo_cassero" src="../wp-content/uploads/10_003_castelraimondo_cassero.jpg" alt="10_003_castelraimondo_cassero" width="99" height="120" />Centro di Castelraimondo</strong><br />
Il Cassero di Castelraimondo, che tutt&#8217;ora domina sul territorio marchigiano, è ciò che resta di quella che doveva essere stata una bella fortificazione costruita nel Trecento. La torre, merlata ed alta più di 35 metri, era inserita in una costruzione fortificata di cui oggi restano poche vestigia: tratti di mura di cinta ora inglobati nella chiesa parrocchiale. La torre è divenuta invece la Chiesa del campanile di San Biagio.</p>
<p><img title="10_003_castelraimondo_infiorata" src="../wp-content/uploads/10_003_castelraimondo_infiorata.jpg" alt="10_003_castelraimondo_infiorata" width="120" height="160" /></p>
<p>Tra le manifestazioni popolari, la più importante è senz&#8217;altro l&#8217;infiorata del Corpus Domini, che vede mobilitata gran parte della popolazione lungo il corso principale. L&#8217;infiorata artistica nell&#8217;anno 2002 ha festeggiato la sua decima edizione. L&#8217;infiorata negli anni ha proposto sempre interessanti iniziative collaterali, capaci di dare maggior risalto alla manifestazione e intrattenere i visitatori che annualmente accorrono da tutta la penisola. Concerti, esibizioni folkloristiche, mostre culturali, hanno così riscosso l&#8217;apprezzamento generale dei turisti che hanno più volte manifestato la loro gratitudine per questa esplosione di fiori e di profumi primaverili.</p>
<p><strong><img title="10_003_castelraimond_castellolanciano" src="../wp-content/uploads/10_003_castelraimond_castellolanciano.jpg" alt="10_003_castelraimond_castellolanciano" width="200" height="114" />Castello di Lanciano</strong><br />
Il complesso storico monumentale del Castello di Lanciano sorge nel Comune di Castelraimondo in prossimità della riva sinistra del fiume Potenza dove già nel 1240 era in funzione un mulino cui per primo si collegò il toponimo ‘Lanciano’.<br />
Il Castello, circondato da un parco secolare di grande suggestione, ha subito nel corso dei secoli alcune fondamentali ristrutturazioni. È adibito a museo dopo la ristrutturazione post terremoto del 1997.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong>3_ Pioraco</strong></p>
<p><strong><img title="10_003_pioraco" src="../wp-content/uploads/10_003_pioraco.png" alt="10_003_pioraco" width="160" height="102" />Centro di Pioraco</strong><br />
Incastonato in mezzo a tre monti che lo sovrastano, Pioraco si apre a ponente sulla vallata del fiume Potenza, in netto contrasto con lo gola che si presenta a levante. Tante le epoche ancora identificabili nelle tracce lasciate nel paese, dal ponte d’origine romana alle chiese trecentesche con decorazioni barocche: da non dimenticare che Pioraco è molto conosciuto per la fabbricazione della carta. Inoltre Pioraco è meta turistica per la tranquillità e per il particolare clima fresco durante la stagione estiva, grazie alla sua particolare caratteristiche geografiche e ai sui numerosi corsi d’acqua.</p>
<p><strong>Museo della Carta e filigrana</strong><br />
Nella sede Municipale con libero accesso si possono ammirare le mostre e i musei permanenti della carta, della filigrana e dei fossili, ed una &#8220;gualchiera prolaquense&#8221;, ovvero la ricostruzione di una piccola cartiera mediovale, con la dimostrazione pratica dell&#8217;antica lavorazione della carta fatta amano, come all&#8217;origine. La produzione della carta risale al 1300 ed ancora oggi è una delle principali attività del paese le cui fasi storiche sono ben documentate nel Museo della carta e della filigrana ospitato nel palazzo comunale. Il museo ospita una raccolta di filigrane di epoche diverse che documentano l&#8217; attività svolta nella cartiera dai suoi maestri incisori. E&#8217; ancora possibile assistere alla produzione della carta con strumenti e tecniche del 1300.Tutte le filigrane esposte sono dono di privati collezionisti; tra esse figurano alcune rarità.</p>
<p><strong>Chiesa della Madonna della Grotta</strong><br />
Piccolo edificio del XVIII secolo costruito in una rientranza della parete rocciosa utilizzata come romitaggio. Conserva una statua lignea quattrocentesca di Madonna con Bambino.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong>4_Fiuminata</strong></p>
<p><img title="10_003_fiuminata" src="../wp-content/uploads/10_003_fiuminata.gif" alt="10_003_fiuminata" width="160" height="107" />L&#8217;ambiente naturale è forse la più grande risorsa grazie alla sua varietà, poiché presenta diverse aree di valore naturalistico e di grande interesse paesaggistico, le valli formate dagli affluenti del Potenza e sovrastate dai resti delle antiche rocche medievali, Rocca di Spindoli dei secc. XI e XIII e la Rocca di Santa Lucia dei secc. XI e XIII, i boschi secolari, le numerose sorgenti anche oligominerali, lo stesso fiume Potenza che ha qui le sue sorgenti in località Fonte di Brescia. La natura incontaminata, le testimonianze storico-artistiche, i numerosi sport praticabili nel territorio fanno di Fiuminata una meta appetibile per le più disparate esigenze del turista.<br />
<strong> </strong> <strong><img title="10_003_fiuaminata_Valcora" src="../wp-content/uploads/10_003_fiuaminata_Valcora.jpg" alt="10_003_fiuaminata_Valcora" width="161" height="107" />Santuario della Beata Vergine di Valcora (Fraz. Castello)</strong><br />
Il Santuario della Madonna di Valcora, costituito da una chiesa a navata unica con copertura a tetto e da un annesso romitorio, che si trova in una località molto suggestiva sulle pendici del monte Bordaino. Secondo la tradizione popolare la sua fondazione risale al XIV sec. quando, all&#8217; interno di un&#8217; edicola costruita dagli abitanti del luogo,  apparve miracolosamente un affresco raffigurante la Santa Vergine che espresse ad un pellegrino il suo desiderio di far sorgere un santuario in quella stessa località. Il complesso attuale risale al 1728 ad eccezione dell&#8217;abside, appartenente alla struttura originaria, che è ricoperto da una serie di affreschi raffiguranti S. Antonio Abate, una crocifissione (con l&#8217;Addolorata,San Giovanni Evangelista e Angeli che raccolgono il sangue), un Cristo deposto nella forma di &#8220;Ecce Homo&#8221; e la Madonna di Loreto con Bambino ed Angeli che sorreggono il baldacchino che simboleggia la Santa Casa: quest&#8217;ultima è la più antica rappresentazione della Madonna di Loreto nell&#8217;Umbria e nelle Marche. Gli affreschi sono stati di recente attribuiti a un pittore attivo negli ultimi decenni del &#8216;300, Diotallevi di Angeluccio di Esanatoglia. Attualmente l&#8217;eremo è abitato dalla Comunità &#8220;Fraternità Casa di Nazareth&#8221;.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong>5_ Esanatoglia</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-826" title="10_003_esanatoglia_1" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_003_esanatoglia_11.jpg" alt="10_003_esanatoglia_1" width="150" height="100" />Centro di Esanatoglia</strong><br />
Situato sul declivio di un colle, questo piccolo paese conserva ancora molte case medievali, racchiuse dalle mura castellane lambite dal fiume Esino. Con i suoi campanili, la Torre, gli edifici di origine medievale o rinascimentale, la fornace quattrocentesca, Esanatoglia è un borgo ancora poco conosciuto, merita una visita, la <strong>Chiesa della Pieve</strong>, romanica nella struttura e con portale del XIII secolo. Sovrasta la città l’<strong>Eremo di San Cataldo</strong> fondato secondo la tradizione dal monaco irlandese dell’ VIII secolo San Cataldo di Rachau mentre si recava in Terra Santa.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong>6_ Matelica</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-827" title="10_003_matelica_museopiersanti" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_003_matelica_museopiersanti1.jpg" alt="10_003_matelica_museopiersanti" width="160" height="101" />Museo Piersanti</strong><br />
Il museo ha origine nel 1901 con la donazione degli ultimi eredi, la collezione formata tra il Settecento e l&#8217; ottocento, oltre a suppellettili sacre arredi quadri e antichità. Il principale e più illustre della famiglia che contribuì alla creazione della collezione fu il monsignore Venanzio Filippo (Matelica 1668 Roma 1761) che svolse l incarico di Maestro delle Cerimonie presso la corte pontificia per oltre un quarantennio.<br />
<strong><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-828" title="10_003_matelica_museo_archeologico_finaguerra" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_003_matelica_museo_archeologico_finaguerra.jpg" alt="10_003_matelica_museo_archeologico_finaguerra" width="121" height="160" />Museo Archeologico</strong><br />
Il Museo Archeologico è allestito nel  Palazzo Finaguerra che ha origini trecentesche, fu poi ricostruito nel 1710 mentre risalgono al 1700-1800 le decorazioni pittoriche nel primo e secondo piano, con figure allegoriche e scene tratte dall’ antica storia di Roma; i reperti archeologici custoditi vanno dalla preistoria fino all’ età rinascimentale, particolarmente ricca è la testimonianza della civiltà picena, tutti gli oggetti del museo sono provenienti da Matelica e dal comprensorio. Di eccezionale rarità è l’ orologio solare sferico risalente al I II sec.d.C. realizzato in marmo bianco cristallino, ha un diametro di circa 30 cm con incisioni di linee e cerchi concentrici, con lettere e parole greche, probabilmente il marmo con cui è costruito è proveniente dai pressi di Efeso a quel tempo territorio Greco e oggi Turco.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-829" title="10_003_matelica_piazza_enrico_mattei" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_003_matelica_piazza_enrico_mattei1.jpg" alt="10_003_matelica_piazza_enrico_mattei" width="160" height="109" />Piazza Enrico Mattei</strong><br />
La piazza di epoca romana, ospitava al tempo dei comuni gli edifici pubblici più importanti: il Palazzo del Podestà, quello del Capitano del Popolo, la Torre Civica e la Pieve. Qualche decennio più tardi, si aggiunsero i palazzi degli Ottoni. Di originale bellezza al centro della piazza si erge la fontana, realizzata in pietra bianca nel 1857, su progetto di Lorenzo Ventura da Urbino . Dalla vasca poligonale emergono quattro divinità marine.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-831" title="10_003_matelica_teatro" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_003_matelica_teatro1.jpg" alt="10_003_matelica_teatro" width="160" height="129" />Teatro comunale &#8220;G. Piermarini&#8221; </strong><br />
La progettazione è del celebre Giuseppe Piermarini che fu architetto della Scala di Milano, risale al 1805.Le decorazioni pittoriche al suo interno sono del pittore Spiridione Mattei. Al di sotto del palcoscenico del teatro durante il suo ultimo restauro sono stati rinvenuti, un pavimento a mosaico di tessere bianche e parte di un condotto fognario appertenente ad un impianto termale di epoca romana.<strong><br />
<span style="color: #ffffff;">.</span></strong></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong>.</strong></span></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-832" title="10_003_matelica_beata_mattia" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/10_003_matelica_beata_mattia1.JPG" alt="10_003_matelica_beata_mattia" width="160" height="112" />Chiesa Beata Mattia</strong><br />
La chiesa sede del monastero delle clarisse, è stata costruita nel 1255 , ma dell&#8217; originale costruzione non è rimasto nulla, il campanile del XV secolo è la parte più antica mentre il resto della struttura ha ricevuto evidenti modifiche nel corso degli anni. All&#8217;intero si possono apprezzare diversi dipinti del XIII secolo. La Beata Mattia Nazzarei (1270-1319) trascorse tutta la sua vita nel monastero. Fu Papa Clemente XIII a firmare il decreto di beatificazione nel 1765. Molti sono i prodigi attribuiti alla Beata, dalla guarigione di un bimbo svegliato dal coma quando lei era ancora in vita, fino alla recente guarigione di un medico, nel 1987. Il suo corpo, inspiegabilmente, si è conservato intatto da sette secoli. La Beata Mattia è oggi meta di numerosi pellegrini, l&#8217; urna sotto l&#8217; altare, attraverso la quale si può vedere è opera dell&#8217;orafo Domenico Piani.</p>
<p><img title="prodottitipici" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/prodottitipici1.jpg" alt="prodottitipici" width="550" height="35" /></p>
<h2>Salumificio Bartocci</h2>
<p>Via C.CAMELI 17 , Matelica (MC)  &#8211; Tel. 0737.83348  | <a href="http://www.salumificiobartocci.it/" target="_blank">Sito web</a></p>
<p><img title="cantine" src="../wp-content/uploads/cantine3.jpg" alt="cantine" width="550" height="35" /></p>
<h2>Cantine Belisario</h2>
<p>Via A.Merloni, 12 &#8211; 62012 &#8211; Matelica (MC)  &#8211; Tel. 0737.787247 | <a href="http://www.belisario.it" target="_blank">Sito web</a></p>
<h2>Vini Gagliardi</h2>
<p>Via A.Merloni,  &#8211; 62012 &#8211; Matelica (MC)  &#8211; Tel. 0737.85611 | <a href="http://www.vinigagliardi.it" target="_blank">Sito web</a></p>
<p><img title="dovemangiare" src="../wp-content/uploads/dovemangiare4.jpg" alt="dovemangiare" width="550" height="35" /></p>
<h2>Agriturismo La Cavallina</h2>
<p>Via Mariani, 13 62037 Polverina di Camerino (MC)<br />
Tel. 0737.46173 Fax 0737.464500 | <a href="http://www.lacavallina.it/" target="_blank">Sito Web</a></p>
<p><img title="dovedormire" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/dovedormire.jpg" alt="dovedormire" width="550" height="35" /></p>
<h2>Agriturismo La Cavallina</h2>
<p>Via Mariani, 13 62037 Polverina di Camerino (MC)<br />
Tel. 0737.46173 Fax 0737.464500 | <a href="http://www.lacavallina.it/" target="_blank">Sito Web</a></p>
<h2>Country House: <strong>Villa Collepere</strong></h2>
<p>Località Collepere &#8211; 62024 -  Matelica (MC) &#8211; Tel. 0737.783592 <a href="http://www.enogastronomia.it/ristorante-mangia-agriturist/"></a>| <a href="http://www.villacollepere.it" target="_blank">Sito Web</a></p>
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		<title>Week End sul Monte Amiata</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 18:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Macerata]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
A 1400 mt di altezza, immerso nella faggeta del Monte Amiata e davanti ad un bellissimo prato che si affaccia sulla Montagna troviamo l&#8217;albergo Le Macinaie.

Diciassette deliziose camere per sentirvi accolti in un caldo respiro. In una radura incantata, circondata dai boschi, sulla cima del Monte Amiata; vulcano spento caro agli etruschi, che domina la Val D&#8217;Orcia e le terre di Siena, la Maremma e l&#8217;Umbria verde di Orvieto.
Un rifugio in ogni occasione importante, con la famiglia e i bambini o per stare assieme agli amici, per piccoli meeting ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span> </span></p>
<p align="left"><a href="http://www.trofeips3.com/wp-content/uploads/monte-amiata.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-90" style="margin: 5px;" title="monte-amiata" src="http://www.trofeips3.com/wp-content/uploads/monte-amiata-150x150.png" alt="monte-amiata" width="150" height="150" /></a>A 1400 mt di altezza, immerso nella faggeta del Monte Amiata e davanti ad un bellissimo prato che si affaccia sulla Montagna troviamo l&#8217;albergo Le Macinaie.</p>
<p align="left">
<p align="left">Diciassette deliziose camere per sentirvi accolti in un caldo respiro. In una radura incantata, circondata dai boschi, sulla cima del Monte Amiata; vulcano spento caro agli etruschi, che domina la Val D&#8217;Orcia e le terre di Siena, la Maremma e l&#8217;Umbria verde di Orvieto.</p>
<p align="left">Un rifugio in ogni occasione importante, con la famiglia e i bambini o per stare assieme agli amici, per piccoli meeting aziendali, per la fuga romantica, per ritrovare se stessi. Un piccolo grande albergo immerso nella natura.</p>
<p align="left">Una tradizione decennale trasmessa di padre in figlio, radicata nel passato ma attenta alle evoluzioni del gusto. Mani e cuori sapienti per il vostro palato, perchè nei sapori si riscoprano emozioni. Luogo ideale per i vostri eventi importanti.presto i colori dell’Autunno ammanteranno l’Amiata mischiandosi ai profumi di funghi e castagne. Ti aspettiamo. Le nostre proposte: Ø Week end autunnali in cerca di funghi e castagneØ Festività Natalizie 2009-2010   <a href="http://webmaildomini.aruba.it/cgi-bin/webmail.cgi?cmd=url&amp;xdata=%7E2-e150280259a6e45c3c10d633fc8496b600889cafd7e3b4cfd7c4cfd3cd6f737400&amp;url=http%213A%212F%212Fwww.lemacinaie.com%212Fitaliano%212Famiata_web_cam_home.asp" target="_blank">Guarda l’Amiata dalla nostra web cam</a> Prenota subito non farti rubare il posto Un saluto</p>
<p><a href="http://www.lemacinaie.com/italiano/lemacinaie_albergo_week_end_toscana.asp">http://www.lemacinaie.com/italiano/lemacinaie_albergo_week_end_toscana.asp</a></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">DOVE DORMIRE</span></h3>
<ul>
<li>CountrHouse <strong>Nontiscordardime</strong><br />
C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC) &#8211; Tel.0733.332211</li>
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C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC)- Tel.0733.332211</li>
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C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC)- Tel.0733.332211</li>
<li>CountrHouse <strong>Nontiscordardime</strong><br />
C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC)- Tel.0733.332211</li>
<li>CountrHouse <strong>Nontiscordardime</strong><br />
C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC)- Tel.0733.332211</li>
</ul>
<h3><span style="text-decoration: underline;">DOVE MANGIARE</span></h3>
<ul>
<li>CountrHouse <strong>Nontiscordardime</strong><br />
C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC) &#8211; Tel.0733.332211</li>
<li>CountrHouse <strong>Nontiscordardime</strong><br />
C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC)- Tel.0733.332211</li>
<li>CountrHouse <strong>Nontiscordardime</strong><br />
C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC)- Tel.0733.332211</li>
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C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC)- Tel.0733.332211</li>
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<h3>PRODUTTORI</h3>
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C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC)- Tel.0733.332211</li>
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C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC)- Tel.0733.332211</li>
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</ul>
<h3><span style="text-decoration: underline;">DA VISITARE<br />
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C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC) &#8211; Tel.0733.332211</li>
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C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC)- Tel.0733.332211</li>
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C.da Castelletta, 12 Civitanova Marche (MC)- Tel.0733.332211</li>
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