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	<title>Enogastronomia.it - Il portale italiano di enogastronomia e itinerari del gusto &#187; News</title>
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	<description>portale di enogastronomia e itinerari del gusto</description>
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		<title>Rischiamo la prima contaminazione estesa da Ogm</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Rischiamo la prima contaminazione estesa da Ogm in Italia
Slow Food Italia con la Task Force per un’Italia libera da Ogm
si appella al Presidente Napolitano
Mais geneticamente modificato è stato seminato illegalmente nel comune di Fanna (Pn). Mentre rischiamo la prima estesa  contaminazione da Ogm in Italia, la procura di Pordenone si prende un  mese di tempo, favorendo di fatto l’eventuale avverarsi del fenomeno. Di  fronte a questa emergenza la Task Force per un’Italia libera da Ogm, di cui Slow Food Italia fa parte, ha deciso di appellarsi con ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rischiamo la prima contaminazione estesa da Ogm in Italia<br />
Slow Food Italia con la Task Force per un’Italia libera da Ogm<br />
si appella al Presidente Napolitano</p>
<p>Mais geneticamente modificato è stato seminato illegalmente nel comune di Fanna (Pn). Mentre rischiamo la prima estesa  contaminazione da Ogm in Italia, la procura di Pordenone si prende un  mese di tempo, favorendo di fatto l’eventuale avverarsi del fenomeno. Di  fronte a questa emergenza la Task Force per un’Italia libera da Ogm, di cui Slow Food Italia fa parte, ha deciso di appellarsi con una lettera inviata ieri al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.</p>
<p>Roberto Burdese commenta: «Siamo di fronte a un fatto gravissimo.  Un agricoltore fuorilegge, che ha seminato mais transgenico, sta  mettendo a rischio l’agricoltura del suo territorio e delle zone  limitrofe, essendoci un serio rischio di contaminazione. Si prospetta  dunque un danno difficilmente quantificabile, e incredibilmente chi ha  il dovere di agire, in primis la magistratura di Pordenone, non ordina  l’immediata distruzione dei campi Ogm. Come fece già nel 2003 in  Piemonte il Presidente della Regione Enzo Ghigo, una decisione che ha  creato un precedente di straordinaria importanza. E’ opportuno che tutti  gli agricoltori, artigiani dell’alimentare, trasformatori&#8230; ma anche i  consumatori di Pordenone facciano sentire la propria voce contro questo  sopruso, poiché le conseguenze potrebbero essere davvero gravi».</p>
<p>I campi Ogm nella provincia di Pordenone violano il Decreto Legislativo  24 aprile 2001, n.212, che prevede il rilascio di una specifica  autorizzazione in assenza della quale è prevista la pena dell’arresto da  sei mesi a tre anni o dell’ammenda fino a euro 51 700. Tali  disposizioni mirano a garantire i prodotti tradizionali e biologici  dalla contaminazione con quelli transgenici e a evitare un danno  all’ambiente. Dal 10 luglio un campo è stato identificato e posto sotto  sequestro e sono stati prelevati dei campioni per verificare la presenza  di mais Ogm. Questi test richiedono tre giorni di tempo, ma la Procura  di Pordenone ha deciso di non fare niente fino ai primi d’agosto, quando  il polline si sarà ormai disperso.</p>
<p>Acluni passi della lettera inviata al Presidente Giorgio Napolitano:<br />
[...]Siamo costretti a chiederLe di intervenire con urgenza perché  riteniamo che, a causa di una tardiva azione della Magistratura, stia  per concretizzarsi sul territorio nazionale la minaccia di una  contaminazione da piante transgeniche. [...] Nonostante la presenza di  una norma tanto chiara (Decreto Legislativo 24 aprile 2001, n.212), lo  scorso 25 aprile un agricoltore ha dichiarato di aver proceduto (e forse  non è il solo) alla semina, assolutamente illegale, di mais  geneticamente modificato. [...]Le chiediamo quindi, rispettosamente, di  fare tutto quanto in Suo potere per segnalare alla procura di Pordenone  di procedere immediatamente agli accertamenti del caso in modo da poter  scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche e in  particolar modo per impedire che tale contaminazione risulti di fatto  premessa da una incomprensibile dilazione dei tempi.</p>
<p>Aderiscono alla Task Force per un’Italia libera da OGM:<br />
Acli &#8211; Adoc &#8211; Adusbef &#8211; Aiab &#8211; Amab -Campagna Amica &#8211; Cia &#8211; Città  del Vino – CNA Alimentare &#8211; Codacons &#8211; Coldiretti &#8211; Crocevia &#8211; Fai &#8211;  Federconsumatori &#8211; Federparchi &#8211; Focsiv &#8211; Fondazione Univerde &#8211;  Greenaccord &#8211; Greenpeace &#8211; Lega Pesca – Legacoop Agroalimentare &#8211;  Legambiente &#8211; Movimento difesa del cittadino &#8211; Slow Food Italia – Unci &#8211;  Vas – WWF</p>
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		<title>CONOSCIAMO IL VALCAMONICA IGT</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 08:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'angolo dell'esperto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[headline]]></category>
		<category><![CDATA[igt]]></category>
		<category><![CDATA[val camonica]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 2 ottobre 2003 è ufficiale il disciplinare di produzione del Valcamonica IGT. Un importante riconoscimento per il territorio.
Con il Decreto del 2 ottobre 2003, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha riconosciuto l’Identificazione Geografica Tipica dei vini di Valcamonica, con il relativo disciplinare di produzione. L&#8217; indicazione geografica tipica, meglio nota con l&#8217;acronimo IGT, è la terza delle quattro classificazione dei vini riconosciute dal Governo Italiano, ed indica vini da tavola di qualità prodotti in aree generalmente ampie. La zona di produzione delle uve per l&#8217;ottenimento dei mosti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/montecucco.png"><img class="alignleft size-full wp-image-82" title="montecucco" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/montecucco.png" alt="" width="300" height="275" /></a>Dal 2 ottobre 2003 è ufficiale il disciplinare di produzione del Valcamonica IGT. Un importante riconoscimento per il territorio.</p>
<p>Con il Decreto del 2 ottobre 2003, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha riconosciuto l’Identificazione Geografica Tipica dei vini di Valcamonica, con il relativo disciplinare di produzione. L&#8217; indicazione geografica tipica, meglio nota con l&#8217;acronimo IGT, è la terza delle quattro classificazione dei vini riconosciute dal Governo Italiano, ed indica vini da tavola di qualità prodotti in aree generalmente ampie. La zona di produzione delle uve per l&#8217;ottenimento dei mosti e dei vini atti a essere designati con l&#8217;indicazione geografica tipica “Valcamonica” comprende l&#8217;intero territorio amministrativo dei comuni bresciani di Berzo Demo, Cedegolo, Cevo, Sellero, Capo di Ponte, Ono San Pietro, Cerveno, Losine, Niardo, Ceto, Braone, Breno, Malegno, Cividate Camuno, Bienno, Berzo Inferiore, Esine, Piancogno, Darfo Boario Terme, Gianico, Artogne, Piancamuno, Ossimo, Prestine, Angolo Terme.</p>
<p>Rientrano nell’area di produzione unicamente i vigneti situati in terreni pede-collinari, collinari e pedemontani di buona esposizione situati ad una altitudine non superiore ai 800 metri s.l.m. con l&#8217;esclusione di terreni pianeggianti particolarmente umidi.</p>
<p>Si possono fregiare della qualifica “Valcamonica”, seguita dalla specificazione prevista i seguenti vini:</p>
<p><strong>Valcamonica Bianco</strong>, anche nella tipologia Passito: ottenuto da uve a bacca bianca Riesling Renano, Incrocio Manzoni e Muller Thurgau minimo 60 %. Possono concorrere da sole o congiuntamente, le uve dei vitigni a bacca di colore</p>
<p>analogo non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Brescia, fino ad un massimo del 40%.</p>
<p>All&#8217;atto dell&#8217;immissione al consumo, deve avere una gradazione alcolica minima dell’11,50% per il Bianco e del 14% per il Passito.</p>
<p><strong>Valcamonica Rosso</strong>: ottenuto da uve a bacca rossa Marzemino e Merlot minimo 60 %. Possono concorrere da sole o congiuntamente, le uve dei vitigni a bacca di colore analogo non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Brescia, fino ad un massimo del 40%.</p>
<p>All&#8217;atto dell&#8217;immissione al consumo, deve avere una gradazione alcolica minima dell’11,50%.</p>
<p><strong>Valcamonica Marzemino</strong>: ottenuto da uve Marzemino per almeno l’85%. Possono concorrere da sole o congiuntamente, le uve dei vitigni a bacca di colore analogo non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Brescia, fino ad un massimo del 15%.</p>
<p>All&#8217;atto dell&#8217;immissione al consumo, deve avere una gradazione alcolica minima dell’12%.</p>
<p><strong>Valcamonica Merlot</strong>: ottenuto da uve Merlot per almeno l’85%. Possono concorrere da sole o congiuntamente, le uve dei vitigni a bacca di colore analogo non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Brescia, fino ad un massimo del 15%.</p>
<p>All&#8217;atto dell&#8217;immissione al consumo, deve avere una gradazione alcolica minima dell’12%.</p>
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		<title>PARTE L’INIZIATIVA FEDERDOC</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/parte-l%e2%80%99iniziativa-federdoc/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 06:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[PER LA CORRETTA INFORMAZIONE SUL VINO ITALIANO DI QUALITA’
SONO 100 LE ENOTECHE ED I RISTORANTI DI FIRENZE, BOLOGNA E ROMA AD AVER ADERITO.
Dopo il grande successo ottenuto con la campagna media “Controlliamo tutto, tranne con chi lo bevi”, Federdoc (www.federdoc.com)  propone una nuova iniziativa dedicata ancora una volta alla corretta informazione e divulgazione per la valorizzazione dei Vini a Denominazione di Origine.
In questa occasione Federdoc ha ottenuto la positiva collaborazione proprio di chi rappresenta il diretto tramite tra chi produce i vini di qualità e chi li consuma. Stiamo parlando ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/federdoc.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2986" title="federdoc" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/federdoc-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>PER LA CORRETTA INFORMAZIONE SUL VINO ITALIANO DI QUALITA’</p>
<p>SONO 100 LE ENOTECHE ED I RISTORANTI DI FIRENZE, BOLOGNA E ROMA AD AVER ADERITO.</p>
<p>Dopo il grande successo ottenuto con la campagna media “Controlliamo tutto, tranne con chi lo bevi”, Federdoc (<a title="blocked::http://www.federdoc.com/" href="http://www.federdoc.com/" target="_blank">www.federdoc.com</a>)  propone una nuova iniziativa dedicata ancora una volta alla corretta informazione e divulgazione per la valorizzazione dei Vini a Denominazione di Origine.</p>
<p>In questa occasione Federdoc ha ottenuto la positiva collaborazione proprio di chi rappresenta il diretto tramite tra chi produce i vini di qualità e chi li consuma. Stiamo parlando di professionisti di enoteche e ristoranti ideali vettori di informazione corretta verso il consumatore attento. Una campagna, quindi, che si svolge proprio presso i luoghi dedicati all’acquisto e al consumo del vino, in tre importanti piazze italiane.</p>
<p>Dal 10 Giugno a Firenze e Bologna e dal 20 Giugno a Roma, 100 esercizi selezionati tra enoteche e ristoranti, (30 a Firenze, 30 a Bologna e 40 a Roma), distribuiranno 10.000 kit informativi sui vini italiani. Un utile omaggio alla propria clientela interessata ad approfondire la propria conoscenza del comparto enologico italiano.</p>
<p>Uno strumento agile e utile, ricco di informazioni sui Vini di Qualità Italiani, che va dalla presentazione della nuova normativa vitivinicola Comunitaria, al modo corretto di leggere e interpretare un’etichetta, dal sistema della tracciabilità di un vino di qualità, alle nozioni sui principali vitigni e mappe delle zone a Denominazione di Origine. Il tutto riassunto anche su CD.</p>
<p>E nella capitale, in particolare, l’iniziativa è stata accolta da Arte dei Vinattieri, storica Associazione di enoteche romane, che raccoglie i locali capitolini più prestigiosi Di questi ben 17 tra le “storiche”hanno aderito con grande favore alla campagna informativa: segno tangibile di un impegno ed una passione per il Vino Italiano, che va oltre gli aspetti puramente commerciali.</p>
<p>Un contributo prezioso, dunque quello delle enoteche e quello dei ristoranti delle tre città italiane, per veicolare al meglio un messaggio importante: e cioè che il vino di qualità italiano è tutelato e  controllato.</p>
<p>Ed è proprio questo il ruolo di Federdoc che, dal 1979, rappresenta l’unico organismo interprofessionale esistente in Italia, un vero e proprio tavolo di lavoro intorno al quale i vari protagonisti del settore si riuniscono per affrontare in modo sereno e con atteggiamento positivo tutte le problematiche legate al mondo delle denominazioni.</p>
<p>Ecco l’elenco dei locali che aderiscono all’iniziativa:</p>
<p>Firenze:</p>
<p>Enoteca                   Bonatti                                             Via Gioberti, 66/68 rosso</p>
<p>Enoteca / Rist.         Nazdravie                                        Via del Cronaca, 18 rosso (ang. Via del Pollaiolo)</p>
<p>Enoteca                   Enoteca Alessi                                 Via delle Oche, 27/29/31 rosso</p>
<p>Enoteca                   Obseqvivm                                      Borgo San Jacopo, 17/39 rosso</p>
<p>Enoteca                   Le Volpi e l&#8217;Uva                                Piazza dei Rossi, 1</p>
<p>Enoteca                   Vignoli                                             Via Cimabue, 5/7/9 rosso</p>
<p>Enoteca                   Zanobini                                           Via Sant&#8217;Antonino, 47</p>
<p>Enoteca                   Ino                                                  Via dei Georgofili, 3/7 rosso</p>
<p>Enoteca                   Pitti Gola e Cantina                          Piazza Pitti, 16</p>
<p>Enoteca / Rist.         La Piazza del Vino                            Via Torretta, 18 rosso</p>
<p>Enoteca                   La Casa del Vino                              Via dell&#8217;Ariento, 16 rosso</p>
<p>Ristorante                Ora d&#8217;aria                                        Via dei Georgofili, 11-13 rosso</p>
<p>Ristorante                Oliviero                                            Via delle Terme, 51 rosso</p>
<p>Ristorante                Santo Bevitore                                 Via Santo Spirito, 66 rosso</p>
<p>Ristorante                Da Burde                                         Via Pistoiese, 154</p>
<p>Ristorante                Vecchia Osteria del Nacchero           Piazza Gavinana, 4</p>
<p>Ristorante                Osteria Fuori Porta                           Via del Monte alle Croci, 10</p>
<p>Ristorante                Targa Bistrot                                    Lungarno Cristoforo Colombo, 7</p>
<p>Enoteca / Rist.         Enotria                                             Via delle Porte Nuove, 50</p>
<p>Ristorante                Filipepe                                            Via di San Niccolò, 39 rosso</p>
<p>Ristorante                Olio&amp;Convivium                                Via Santo Spirito, 4</p>
<p>Ristorante                Osteria Tornabuoni                           Via dei Corsi, 5</p>
<p>Ristorante                Obika Caffe&#8217;                                     Palazzo Tornabuoni &#8211; Via de&#8217; Tornabuoni 16</p>
<p>Ristorante                Antico Ristoro Di&#8217; Cambi                   Via Sant&#8217;Onofrio, 1 rosso</p>
<p>Ristorante                Tripperia Il Magazzino                      Piazza della Passera, 2/3</p>
<p>Ristorante                Belcore                                            Via dell&#8217;Albero, 30 rosso</p>
<p>Ristorante                Il Cibreo                                           Via del Verrocchio, 8 rosso</p>
<p>Ristorante                Angels                                             Via del Proconsolo, 29/31</p>
<p>Ristorante                Don Chisciotte                                  Via Cosimo Ridolfi, 4/6 rosso</p>
<p>Ristorante                Boccanegra                                     Via Ghibellina, 124 rosso</p>
<p>Bologna:</p>
<p>Enoteca                  Divinis                                            Via del Battibecco, 4/c</p>
<p>Enoteca                  Enoteca Italiana                             Via Marsala, 2/c</p>
<p>Enoteca                  Vanilia                                            Via del Pratello, 100</p>
<p>Enoteca                  Opera Caffe&#8217; e Tulipani                  Via Alessandrini, 7</p>
<p>Enoteca                  Ai Vini Scelti                                   Via Andrea Costa, 36/b</p>
<p>Enoteca                  Caponord                                       Via Murri, 39</p>
<p>Enoteca                  Il Caffe&#8217; Bazar                                 Via Guerrazzi, 8</p>
<p>Enoteca                  Il Bar della Trattoria  FantonI          Via del Pratello, 3/c</p>
<p>Enoteca                  Osteria del Sole                              Vicolo dei Ranocchi, 1/d</p>
<p>Enoteca                  Hostaria “Il Moretto”                       Via San Mamolo, 5/a</p>
<p>Enoteca                  Altotasso                                        Piazza San Francesco, 6/d</p>
<p>Enoteca                  Tuata                                              Via Saragozza, 67/b</p>
<p>Ristorante               Posta                                              Via della Grada, 21/A</p>
<p>Ristorante               Casa Godot                                    Via Cartoleria, 12</p>
<p>Ristorante               Scacco Matto                                 Via Broccaindosso, 63/b</p>
<p>Ristorante               Merlo&#8217;                                             Via Gombruti, 2/d</p>
<p>Ristorante               Le Fragole                                      Via Morgagni, 9</p>
<p>Ristorante               Mareluna                                        Via del Fossato, 43 (ang. V. Saragozza)</p>
<p>Ristorante               La Nuvola                                       Via Bixio, 20/5 &#8211; Casalecchio di Reno (BO)</p>
<p>Ristorante               La Bandiga                                     Via Sant&#8217;Isaia, 6</p>
<p>Ristorante               La Piazzetta                                    Via del Pratello, 107</p>
<p>Ristorante               Osteria Satyricon                            Via delle Armi, 3</p>
<p>Ristorante               Vini d&#8217;Italia                                      Via Emilia Levante, 142</p>
<p>Ristorante               Console &amp; Co                                 Via Sant&#8217;Isaia, 4/b</p>
<p>Ristorante               Camera a Sud                                Via Valdonica, 5</p>
<p>Ristorante               I Tre Leoni                                      Via Turati, 112</p>
<p>Ristorante               Twinside (Caminetto D&#8217;oro)            Via dei Falegnami, 6</p>
<p>Ristorante               Marsalino Osteria                           Via Marsala, 13/d</p>
<p>Ristorante               Il Rovescio                                     Via Pietralata, 75</p>
<p>Ristorante               Cantina Bentivoglio                        Via Mascarella, 4/b</p>
<p>Roma:</p>
<p>Enoteca                    Arcioni                                            Piazza Crati, 21-25</p>
<p>Enoteca                    Arcioni                                            Via della Giuliana 11-13</p>
<p>Enoteca                    Achilli                                              Via dei Prefetti15</p>
<p>Enoteca                    Bomprezzi                                      Via Tuscolana, 904</p>
<p>Enoteca                    Buccone                                         Via di Ripetta, 19</p>
<p>Enoteca                    Bulzoni                                           V.le Parioli, 36</p>
<p>Enoteca                    Chirra                                             Via Torino, 133</p>
<p>Enoteca                    Costantini Marco                             Via Domenico Tardini, 3</p>
<p>Enoteca                    Costantini Piero                               P.zza Cavour, 16</p>
<p>Enoteca                    Lucantoni                                        L.go Vigna Stelluti, 33</p>
<p>Enoteca                    Focarello                                         Via Scandriglia, 5</p>
<p>Enoteca                    Guerrini Enotrevi                             Via delle Muratte, 20</p>
<p>Enoteca                    Guerrini Enoteca Al Senato              Piazza Madama, 6</p>
<p>Enoteca                    Guerrini Vino Vip                             Piazza Barberini, 4</p>
<p>Enoteca                    Guerrini                                          V.le Regina Margherita, 201/203</p>
<p>Enoteca                    Peluso                                            Via Sardegna, 36/A</p>
<p>Enoteca                    Trimani                                           Via Goito, 20</p>
<p>Enoteca                    Rocchi                                            Viale Somalia, 178</p>
<p>Wine Bar                  Cru Dop                                          Via Tuscolana, 898</p>
<p>Wine Bar                  Guerrini  Wine Bar                           V.le Regina Margherita, 205/207</p>
<p>Wine Bar                  Trimani Wine Bar                            Via Cernaia, 37/b</p>
<p>Ristorante                 Satollo                                            Via Rubattino, 22</p>
<p>Ristorante                 Convivio                                          Vicolo dei Soldati, 28</p>
<p>Ristorante                 Le Tamerici                                     Vicolo Scavolino, 79</p>
<p>Ristorante                 Giuda Ballerino                                Largo Appio Claudio, 346</p>
<p>Ristorante                 Checchino Dal 1887                        Via di Monte Testaccio, 30</p>
<p>Ristorante                 Convoglia                                        Via Giolitti, 36</p>
<p>Ristorante                 Cacciani                                          Via Armando Diaz, 15 &#8211; Frascati (RM)</p>
<p>Ristorante                 Arcangelo                                       Via Giuseppe Giocchino Belli 59/61</p>
<p>Ristorante                 Lo Scopettaro                                 Lungotevere Testaccio, 7</p>
<p>Ristorante                 Mamma Angelina                            Viale Arrigo Boito, 65</p>
<p>Ristorante                 Mario                                              Via della Vite, 55</p>
<p>Ristorante                 All’Oro                                            Via Eleonora Duse, 1</p>
<p>Ristorante                 Ad Hoc                                           Via di Ripetta, 43</p>
<p>Ristorante                 Osteria Dell’Ingegno                        Piazza di Pietra, 45</p>
<p>Ristorante                 Imago – Hotel Hassler                     Piazza della Trinità dei Monti, 6</p>
<p>Ristorante                 Glass Hostaria                                Vicolo de&#8217; Cinque, 58</p>
<p>Ristorante                 Brunello Lounge And Restaurant del Regina Hotel Baglioni Via Vittorio Veneto, 72</p>
<p>Ristorante                 Le Tre Zucche                                 Via Guglielmo Mengarini, 43 Roma</p>
<p>Per ulteriori informazioni, <a href="http://www.federdoc.it/" target="_blank">www.federdoc.it</a>.</p>
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		<title>ITALA: CRESCE IL PROGETTO DI FILIERA</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 08:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il marchio collettivo di qualità Itala ha introdotto per i prodotti lattiero-caseari un concetto analogo a quello di “denominazione”, garantendo l’origine e la totale tracciabilità di filiera.
Itala &#8211; istituito nel 2007, nell’ambito del Programma di Promozione del latte bovino italiano con tracciabilità di filiera garantita, realizzato da Unalat con il sostegno del Mipaaf e con la collaborazione di Buonitalia Spa e Inran &#8211; ha perciò rappresentato un passo essenziale per ribadire il valore di un comparto che oggi raggruppa oltre 42.000 aziende, dà lavoro a 200.000 persone e genera un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il marchio collettivo di qualità Itala ha introdotto per i prodotti lattiero-caseari un concetto analogo a quello di “denominazione”, garantendo l’origine e la totale tracciabilità di filiera.</p>
<p>Itala &#8211; istituito nel 2007, nell’ambito del Programma di Promozione del latte bovino italiano con tracciabilità di filiera garantita, realizzato da Unalat con il sostegno del Mipaaf e con la collaborazione di Buonitalia Spa e Inran &#8211; ha perciò rappresentato un passo essenziale per ribadire il valore di un comparto che oggi raggruppa oltre 42.000 aziende, dà lavoro a 200.000 persone e genera un valore annuo di 22 miliardi di euro, rivestendo un ruolo strategico nell’agroalimentare made in Italy.</p>
<p>Dopo due anni di intensa attività, Unalat fa il punto sui traguardi raggiunti da Itala e sugli obiettivi futuri. L’appuntamento è a Roma,  presso l&#8217;Hotel Quirinale, via Nazionale 7, giovedì 11 febbraio ore 11.30, per la conferenza stampa “Itala &#8211; Due anni di attività per la valorizzazione del latte italiano”.</p>
<p>Tra le iniziative condotte in questo biennio di impegno a tutto campo si ricordano tra l’altro la creazione del portale Internet Italaweb.it, il progetto didattico A Scuola con Itala (che ha coinvolto oltre 600 istituti su territorio nazionale), la costituzione del circuito delle Fattorie del Latte (che finora ha accolto oltre 100 classi e 2.500 studenti in visite guidate), l’istituzione del Premio Latte Qualità Itala, l’attuazione di una campagna di comunicazione su stampa e televisione.</p>
<p>È prevista la partecipazione del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, del Consigliere del Ministro dell’Istruzione Riccardo Garosci e del Capo Dipartimento Sanità Pubblica Veterinaria del Ministero della Salute Romano Marabelli. Interverranno inoltre gli addetti agricoli delle Ambasciate dei Paesi Ue, rappresentanti di Ismea, Inea, Sin, Isa, oltre ai rappresentanti delle aziende che hanno aderito a Itala e al Sistema Qualità Unalat partecipando attivamente anche a tutte le attività del progetto.</p>
<p>Attualmente 10 aziende lattiero-casearie marchiano e commercializzano i loro prodotti con Itala, mentre 21 in totale sono quelle che hanno aderito al Programma di tracciabilità Unalat. Il marchio Itala viene oggi apposto su oltre 1.500.000 quintali di latte, mentre la quantità di latte tracciato si attesta sui 12 milioni di quintali, a testimoniare una crescita costante di questo grande progetto di filiera, capace di accomunare gli interessi di produttori e consumatori sul terreno della qualità.</p>
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		<title>IL PREMIO RADICI FUTURE</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[FUTURE]]></category>
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		<category><![CDATA[identità]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
 
 
IL PREMIO RADICI FUTURE DI BONAVENTURA MASCHIO AD EMANUELE SCARELLO

il premio è stato consegnato da Anna e Andrea Maschio a Milano in occasione di Identità Golose
Anche all’ultima edizione di Identità Golose, successo di chef, artigiani e pasticceri, oltre a selezionati produttori. Fra questi ultimi, ha ricevuto grandi consensi la Distilleria Bonaventura Maschio di Gaiarine, con i suoi distillati di alta qualità, in particolare Prime Uve, acquavite d’uva, che con le sorelle della stessa linea, Prime Uve Nere e Prime Uve Oro, ha ben rappresentato il meglio nel ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p align="center">IL PREMIO RADICI FUTURE DI BONAVENTURA MASCHIO AD EMANUELE SCARELLO</p>
<p align="center">
<p align="center">il premio è stato consegnato da Anna e Andrea Maschio a Milano in occasione di Identità Golose</p>
<p>Anche all’ultima edizione di Identità Golose, successo di chef, artigiani e pasticceri, oltre a selezionati produttori. Fra questi ultimi, ha ricevuto grandi consensi la Distilleria Bonaventura Maschio di Gaiarine, con i suoi distillati di alta qualità, in particolare Prime Uve, acquavite d’uva, che con le sorelle della stessa linea, Prime Uve Nere e Prime Uve Oro, ha ben rappresentato il meglio nel campo della distillazione italiana.</p>
<p>Rifacendosi alla sua storia centenaria e alla sua peculiare caratteristica di aver saputo proiettarsi nel futuro privilegiando l’innovazione e la ricerca nei metodi di lavorazione e nella scelta delle materie prime, pur nel rispetto della tradizione più schietta, ha istituito il Premio Radici Future.</p>
<p>Con esso si è voluto premiare il personaggio che nell’alta gastronomia abbia saputo vivificare con mano innovativa il piccolo – grande tesoro che si trovava a possedere, costituito dalla storia e dalle tradizioni familiari.</p>
<p>Il riconoscimento è andato ad uno chef di indubbio e riconosciuto valore: Emanuele Scarello del ristorante “Agli Amici” di Godia in provincia di Udine, attuale presidente della sezione italiana dei Jeunes Restaurateurs d’Europe. Impegnato nell’attività che ha visto protagonista la sua famiglia per tutti gli ultimi 100 anni, si è fatto interprete e garante dell’esigenza di aprirsi a nuove esperienze e a nuovi orizzonti per vivificare il mondo della ristorazione, pur restando prodigiosamente fedele ai principi fondamentali e ai gusti più tradizionali della sua terra.</p>
<p>A lui va pure il merito non ultimo di essere nel lavoro un eccellente e scrupoloso caposquadra, capace di motivare positivamente i suoi collaboratori e di guidarli a posizioni di assoluto successo.</p>
<p>Il Premio Radici Future gli è stato consegnato a Milano nel corso del congresso dalle mani di Anna e Andrea Maschio, che rappresentano a loro volta la quinta generazione della nota famiglia di distillatori, a significare una comune attenzione alla propria storia personale.</p>
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		<title>ROCKITCHEN 30 MENU per 30 DISCHI</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'angolo dell'esperto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[headline]]></category>
		<category><![CDATA[dischi]]></category>
		<category><![CDATA[menu]]></category>
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		<category><![CDATA[Tantucci]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo abituati a metterci a tavola o, per i piu&#8217; intraprendenti, ai fornelli, sforzandoci di immaginare cosa preparare e come fare i dovuti abbinamenti per stupire il palato dei nostri commensali. Andrea Tantucci insieme a Paola De Angelis, invece ci invita a fare uno sforzo di fantasia gastronomico, abbinando il cibo alla musica, ma non alle melodie di Mozart o ai trionfi degli ottoni di Wagner , bensì alla musica rock.
ROCKITCHEN, la loro creatura, ci accompagna nel fantastico mondo dell&#8217;enogastronomia a colpi di chitarra, proponendo trenta menù per trenta dischi.
Citando ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo abituati a metterci a tavola o, per i piu&#8217; intraprendenti, ai fornelli, sforzandoci di immaginare cosa preparare e come fare i dovuti abbinamenti per stupire il palato dei nostri commensali. Andrea Tantucci insieme a Paola De Angelis, invece ci invita a fare uno sforzo di fantasia gastronomico, abbinando il cibo alla musica, ma non alle melodie di Mozart o ai trionfi degli ottoni di Wagner , bensì alla musica rock.<br />
ROCKITCHEN, la loro creatura, ci accompagna nel fantastico mondo dell&#8217;enogastronomia a colpi di chitarra, proponendo trenta menù per trenta dischi.<br />
Citando il loro capolavoro: Mentre suonano FUNHUOSE, REVOLVER, BORN TO RUN, BLOND ON BLONDE, e altri capolavori del POP, ROCK, BLUES e JAZZ, sui fornelli rosola il maiale ubriaco alla ZEPPELIN, sfrigola il petto d&#8217;anatra alla DYLAN, si amalgamano i cremosi spaghetti alla STILTON per i ROLLING STONES, soffriggono le seppioline in bianco e nero dei BEATLES&#8230;..</p>
<p>Bene , il libro è un concentrato di musica di alta qualità con ricche menzioni alla vita e storia delle pop star che ci hanno allietato negli ultimi 60 anni, abbinate a ricette stupefacenti di facile interpretazione, che ognuno di noi potrà riprodurre nella propria cucina, con tanto di vino abbinato per ogni piatto e musica rock di sottofondo per solleticare i sensi..<br />
Ebbene, se fino ad oggi non sapevate come stupire i vostri compagni di lunghe nottate davanti ad un calice ed un bel piatto, stavolta avrete l&#8217;occasione di mostrare tutta la vostra capacità interpretativa del cibo.<br />
Sergio Cintioli</p>
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		<title>“IL FRESCO” PROSECCO DOC TREVISO</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/rosecco-doc-treviso/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 23:19:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[DOC]]></category>
		<category><![CDATA[PROSECCO]]></category>
		<category><![CDATA[TREVISO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Prosecco DOC Treviso “Il Fresco” valorizza la nuova DOC con un nuovo packaging.

Con la vendemmia 2009 è nata la nuova DOC Prosecco interregionale, allargata a 5 province venete e al Friuli Venezia Giulia. I produttori della provincia di Treviso, tradizionalmente la patria del Prosecco, in cui  si concentra il 95% della produzione, vedranno  riconosciuto il proprio ruolo storico con la possibilità di riportare in etichetta il riferimento territoriale Treviso.

Villa Sandi ha già inviato agli importatori dei 60 Paesi  in cui è presente, le prime bottiglie del ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="text-align: center;">Il Prosecco DOC Treviso “Il Fresco” valorizza la nuova DOC con un nuovo packaging.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Con la vendemmia 2009 è nata la nuova DOC Prosecco interregionale, allargata a 5 province venete e al Friuli Venezia Giulia. I produttori della provincia di Treviso, tradizionalmente la patria del Prosecco, in cui  si concentra il 95% della produzione, vedranno  riconosciuto il proprio ruolo storico con la possibilità di riportare in etichetta il riferimento territoriale Treviso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Villa Sandi ha già inviato agli importatori dei 60 Paesi  in cui è presente, le prime bottiglie del Prosecco DOC Treviso “ Il Fresco”, che  con la nuova denominazione avrà anche un nuovo packaging a sottolineare il cambiamento. Uno dei vini di maggior successo di Villa Sandi, per quattro anni  consecutivi  migliore spumante italiano in Germania, Il Fresco gode di grandissimo riscontro anche sul mercato degli  Stati Uniti oltre che sul mercato italiano.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Prodotto da uve coltivate in provincia di Treviso, in prossimità dell’area  storica Conegliano-Valdobbiadene, beneficia delle caratteristiche di terroir e di competenza che fanno del Prosecco un vino  unico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">E al Prosecco si deve la crescita del turismo nella Marca Trevigiana. Il vino simbolo dell’area ha fatto da volano per far conoscere la zona  di produzione. Villa Sandi, da molti anni aperta al pubblico per visite alle  storiche cantine sotterranee e alla seicentesca villa, chiude il 2009 con 25.000 visitatori, 20% in più rispetto all’anno precedente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Sulla scia del successo  del Prosecco, sono  sempre più  numerosi  i visitatori che, seguendo un percorso  eno-gastronomico  scoprono la  Marca Trevigiana e ne apprezzano le  bellezze artistiche e paesaggistiche.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;">Prezzo indicativo di vendita in enoteca:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0;">Prosecco DOC Treviso “Il Fresco”  7,50 Euro</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per informazioni:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Villa Sandi</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Via Erizzo, 112</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Crocetta del Montello (TV)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Tel. +39  0423 665033</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Fax  +39 0423 665009</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">www.villasandi.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;oscar della birra è on-line!</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/loscar-della-birra-e-on-line/</link>
		<comments>http://www.enogastronomia.it/loscar-della-birra-e-on-line/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 09:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enogastronomia.it/?p=1190</guid>
		<description><![CDATA[Fermento
Birra, www.fermentobirra.com, web magazine dedicato alla birra di qualità, organizza Boccale
d&#8217;Oro, il primo premio popolare on-line che nominerà la migliore birra del 2009.
Chiunque può partecipare. Basta inviare una mail entro il 15 febbraio 2010 a boccaledoro@fermentobirra.com,
comunicando il nome delle prime tre birre che più vi hanno emozionato nello scorso anno e il birrificio
che le ha prodotte. Tra tutti i partecipanti sarà estratto un vincitore che riceverà a casa in regalo 12 bottiglie di birra
artigianale italiana offerte dal beershop on-line www.birreartigianali.it.
Boccale d&#8217;Oro è un premio conferito da una giuria popolare ad ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Fermento<br />
Birra, www.fermentobirra.com, web magazine dedicato alla birra di qualità, organizza Boccale<br />
d&#8217;Oro, il primo premio popolare on-line che nominerà la migliore birra del 2009.<br />
Chiunque può partecipare. Basta inviare una mail entro il 15 febbraio 2010 a boccaledoro@fermentobirra.com,<br />
comunicando il nome delle prime tre birre che più vi hanno emozionato nello scorso anno e il birrificio<br />
che le ha prodotte. Tra tutti i partecipanti sarà estratto un vincitore che riceverà a casa in regalo 12 bottiglie di birra<br />
artigianale italiana offerte dal beershop on-line www.birreartigianali.it.</p>
<p>Boccale d&#8217;Oro è un premio conferito da una giuria popolare ad una sola birra. Non ci sono quindi categorie o suddivisioni per stili birrari<br />
tipiche dei grandi concorsi nazionali ed internazionali. Nella classifica personale di ognuno dei partecipanti potranno comparire<br />
birre molto differenti tra loro, sia chiare che scure, intense o delicate, requisito fondamentale è che ognuna di loro abbiano<br />
lasciato il segno. Un voto dunque “emozionale” che decreterà la migliore birra del 2009!!</p>
<p>COME<br />
PARTECIPARE:</p>
<p>Scrivi<br />
una mail a boccaledoro@fermentobirra.com<br />
indicando la tua personale<br />
classifica delle migliori tre birre artigianali italiane bevute nel<br />
2009 indicando nome e produttore della birra.</p>
<p>Es:</p>
<p>1<br />
classificata: nome birra &#8211; nome birrificio</p>
<p>2 classificata: nome<br />
birra &#8211; nome birrificio</p>
<p>3 classificata: nome birra &#8211; nome<br />
birrificio</p>
<p>Importante:<br />
indica il tuo nome e cognome oltre all&#8217;indirizzo di recapito al quale<br />
ricevere il premio nel caso il tuo nominativo sia sorteggiato</p>
<p>Spedisci<br />
la mail entro il 15 febbraio 2010</p>
<p>COME<br />
VIENE ELETTO IL VINCITORE?</p>
<p>Saranno attruibuiti 5 punti alla prima<br />
birra, 3 punti alla seconda e 1 punto alla terza. La birra che<br />
otterrà più punti sarà eletta la migliore birra del 2009.</p>
<p>Vota<br />
anche tu la tua birra preferita del 2009!!</p>
<p>In<br />
collaborazione con:</p>
<p>www.birreartigianali.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Porta Sua Maestà il Maiale sulla tua tavola!</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/porta-sua-maesta-il-maiale-sulla-tua-tavola/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Valceno]]></category>

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		<description><![CDATA[La rassegna Valceno in Tavola presenta il suo ricettario
dedicato alle prelibatezze del suino

Il      gusto della     convivialità, dello stare insieme intorno ad una tavola imbandita, davanti     alle leccornie tipiche della Valceno (PR) arriva     ora anche in un ghiotto ricettario. La rassegna gastronomica Valceno in      Tavola, tradizionalmente dedicata a Sua     Maestà il Maiale, festeggia il 2010 con l’edizione di un baedeker per golosi, curato dalla Pro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rassegna Valceno in Tavola presenta il suo ricettario</p>
<p>dedicato alle prelibatezze del suino</p>
<p align="center">
<p>Il      gusto della     convivialità, dello stare insieme intorno ad una tavola imbandita, davanti     alle leccornie tipiche della Valceno (PR) arriva     ora anche in un ghiotto ricettario. La rassegna gastronomica Valceno in      Tavola, tradizionalmente dedicata a Sua     Maestà il Maiale, festeggia il 2010 con l’edizione di un baedeker per golosi, curato dalla Pro Loco di Varano     de’ Melegari. Il prezioso libretto     raccoglie le ricette della tradizione, rielaborate secondo l’estro     degli chef dei ristoranti che da anni partecipano alla rassegna che scalda     l’inverno del parmense. Così, chi ha gustato le prelibatezze del     suino al ristorante, ha tra le mani un prezioso strumento per riproporre agli amici manicaretti squisiti! Come, ad esempio, il tortino di patate con salsiccia, o la     zuppa di ceci con polpettine di maiale o ancora il risotto con la     salamella, la zucca, i porri e le spezie. Ma è sui secondi che Sua     Maestà non conosce rivali: cotiche e fagioli,     arista al latte e nocciole, fegato di maiale in retella     al profumo di finocchietto, ganassino di maiale     da latte con tortino di spalla cotta, arrosto di maiale nero alle     fragole…. C’è di che farsi venire l’acquolina in bocca     solo a sfogliarlo! Il ricettario, in vendita a 3 euro, è disponibile presso     il Parma     Point di Via Garibaldi (tel. 0521.931800) e in tutti i ristoranti che     aderiscono alla rassegna gastronomica Valceno in     Tavola. E’ stato realizzato con il sostegno     di Provincia di Parma, Valceno, Comunità Montana     delle Valli del Taro e del Ceno e Banca Monte Parma.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>LA CUCINA IN MOVIMENTO</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/la-cucina-in-movimento/</link>
		<comments>http://www.enogastronomia.it/la-cucina-in-movimento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 11:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Mazzieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'angolo dell'esperto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[headline]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enogastronomia.it/?p=899</guid>
		<description><![CDATA[In questo periodo stiamo vivendo, dal punto di vista gastronomico un periodo di stasi e quindi una sorta di “rimodulazione gastronomica”, visto che la cucina molecolare e spagnoleggiante sta per essere messa in secondo piano da una nuova cucina, fatta di conoscenza tecnica molto estrema, quando dico estrema intendo conoscenza delle materie prime (spezie ed altro) provenienti dal territorio in cui lo chef opera, intersecandole con materie prime e spezie provenienti da tutto il mondo, questa è la famosa contaminazione o nuova cucina fusion da cui traggono grande vantaggio cuochi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo stiamo vivendo, dal punto di vista gastronomico un periodo di stasi e quindi una sorta di “rimodulazione gastronomica”, visto che la cucina molecolare e spagnoleggiante sta per essere messa in secondo piano da una nuova cucina, fatta di conoscenza tecnica molto estrema, quando dico estrema intendo conoscenza delle materie prime (spezie ed altro) provenienti dal territorio in cui lo chef opera, intersecandole con materie prime e spezie provenienti da tutto il mondo, questa è la famosa contaminazione o nuova cucina fusion da cui traggono grande vantaggio cuochi delle nazioni senza una tradizione e storia culinaria, come ad esempio l’America, l’Australia, Danimarca ecc. tutto molto più facile per coloro che non si debbono confrontare con i grandi del passato come per noi italiani e soprattutto per i francesi.</p>
<p>Aspettiamo la nuova onda fatta da grande materia prima, perché in questo momento di oblio finanziario l’uomo è in cerca di certezze anche nel mangiare, vuole meno poesia nel piatto, ma noi chef siamo ancora presi dalle magiche evoluzioni del geniale Ferran.</p>
<p>Chef</p>
<p>Paolo Mazzieri</p>
<p><a href="http://www.mangiaagriturist.it/">Mangia Agriturist</a></p>
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