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IL PRIMO CORSO DI FORMAGGI ON LINE

3 febbraio 2010 3 commenti

Quali formaggi scegliere? Quali sono le regole per un buon abbinamento con vini? Da oggi il primo corso on line per imparare a conoscere i formaggi. L’iniziativa è di Antonio Ferrari, titolare dell’omonima enoteca a Padova e considerato un giovane emergente nel mondo dei formaggi. Sono in programma 12 lezioni, con cadenza ogni due settimane, ognuna delle quali presenterà caratteristiche e curiosità di un formaggio diverso. Per seguire il corso basta iscriversi alla newsletter sul suo sito: www.formaggiimmorali.it .

“La cultura del formaggio in Italia é ancora poco sviluppata, i dati sull’acquisto dei formaggi testimoniano un vuoto di cultura del gusto nei confronti di questo prodotto – spiega Antonio Ferrari – Il mio impegno è rivolto ad offrire un vero e proprio viaggio tra le forme del latte, che si discosti dai prodotti standardizzati. Un corso sui formaggi di tipo edonistico, che punta al piacere del mangiare bene”. L’idea è di legare il sapere al mondo del cibo, un approccio che trova ragione nella formazione letteraria di Antonio Ferrari. In particolare nelle letture dello scrittore Manuel Vàzquez  Montalbán, autore conosciuto per il libro “Ricette immorali”.

Antonio Ferrari nasce a Padova. Professionalmente si forma prima nella bottega dei genitori e più tardi in locali specializzati in salumi e formaggi, a Ginevra e Milano Nel 2005 apre a Padova l’enoteca “antonio ferrari – storie di cibo e di vino”.Attualmente si divide fra la città del Santo, la Romagna, dove lavora come consulente per diversi locali, i corsi di avvicinamento al formaggio e una crescente attività di catering.
Su www.formaggiimmorali.it il primo corso di degustazione di formaggi on line a cura di Antonio Ferrari.

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3 commenti »

  • andrea said:

    Leggendo questa interessante notizia, riportata peraltro nel mio blog, ho notato che il link a formaggi immorali è sbagliato. Provate a controllare.

    ciao andrea

  • andrea said:

    Ciao concodo pienamente sul fatto che la cultura dei formaggi sia poco sviluppata in Italia, mi sono reso conto anzi che la maggior parte dei consumatori non conosce neanche il nome dei formaggi,
    io vivo in una regione rinomata per i formaggi
    ci sono ancora persone che confondono il pecorino col fiore sardo
    un po come confondere il parmiggiano col grana.
    saluti Andrea

  • Sergio (author) said:

    Grazie ho controllato e il link è corretto. Esponi pure se vuoi le tue opinioni sul mondo dei formaggi.
    Ciao a presto Sergio Cintioli

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