E il Pecorino vide l’Aurora

by Chiara Negromanti Tini 0

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Se c’è un vitigno certamente autoctono delle Marche, questo è il Pecorino. Se ne parla nel Bollettino Ampelografico del 1875, che ne certifica la presenza lungo la dorsale dei monti Sibillini.

Esportato nell dopoguerra, ed in particolare negli anni ’80, con risultati discreti nel Lazio e ancora migliori in Abruzzo, il vitigno conosce attualmente nelle colline della regione d’origine le interpretazioni più convincenti.

Come rivela il nome, il Pecorino predilige le colline dove una volta la coltivazione della vite si confondeva con la pratica della pastorizia, dunque quelle elevate, e riesce a tradursi proprio per questa ragione in un vino dalla notevole intensità olfattiva e contemporaneamente dal corpo decisamente robusto, caratteristica quest’ultima che ha spinto alcuni produttori alla maturazione in legno ed al contatto coi lieviti.

L’Offida Pecorino Fiobbo 2008 di Aurora, proveniente dalla contrada Ciafone di Offida (provincia di Ascoli Piceno), autentico grand cru piceno, si pone ai vertici delle interpretazioni del vitigno grazie alla pienezza di sapore e all’eccezionale allungo sapido. Da non perdere.

Stile: pulito ma non tecnico, “rustico – elegante”.

Rapporto qualità prezzo: favorevole, sui 10  euro in enoteca.

Reperibilità: buona.

In tavola: carne bianca (pollo, vitello, galantina). Da bere fresco ma non freddo.

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