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	<title>Ass. Cult. Enogastronomia.it - p.i. 93062760439</title>
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	<description>portale di enogastronomia e itinerari enogastronomici, eventi e degustazioni</description>
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		<title>L&#8217;Adriatico incontra le bollicine marchigiane</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/ladriatico-incotra-le-bollicine-marchigiane/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 17:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdi 25 maggio presso Ristorante Acquamarina di Numana  (AN) Direttamente dal Civitanova Wine Festival 2012, una &#8220;frizzante&#8221; serata in compagnia del giornalista enogastronomico Carlo Cambi dove si potranno degustare alcune delle migliori bollicine Made in Marche abbinate ad un adriatico menù proposto da uno dei cuochi emergenti del panorama marchigiano lo chef Marco Virgili patron]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/conero.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5513" style="margin: 3px;" title="conero" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/conero-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><strong>Venerdi 25 maggio</strong> presso <strong>Ristorante Acquamarina</strong> di Numana  (AN)</p>
<p>Direttamente  dal Civitanova Wine Festival 2012,<br />
una &#8220;frizzante&#8221; serata in compagnia  del giornalista enogastronomico Carlo Cambi dove si potranno degustare  alcune delle migliori bollicine Made in Marche abbinate ad un adriatico  menù proposto da uno dei cuochi emergenti del panorama marchigiano lo chef Marco Virgili patron del ristorante Acquamarina.<br />
Ospite d&#8217;onore il Dott. Carlo Garofoli dell&#8217;omonima cantina.<br />
MENU&#8217;</p>
<p>Alici marinate<br />
Filetto di sgombro con cipollotto e agrumi<br />
Sarde scottadito<br />
Polenta con raguse<br />
Totani dorati<br />
Risotto &#8220;Acquerello&#8221; con seppie e piselli<br />
Tegame di pesci dell&#8217;Adriatico<br />
Millefoglie 2012</p>
<p>Vini in degustazione:<br />
Metodo Classico Brut Riserva &#8211; cantina Garofoli<br />
Bollicine rosè &#8220;Esprit&#8221; &#8211; cantina Stefano Mancinelli<br />
Bollicine rosè Metodo Classico &#8211; cantina Fontezoppa</p>
<p>Prezzo:<br />
35,00 non associati<br />
30,00 associati Enogastronomia.it, A.I.S., O.N.A.V., F.I.S.A.R., Associazione nazionale carabinieri.</p>
<p>PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA</p>
<p>INVIANDO UNA MAIL ENTRO IL 24/05/2012  a:</p>
<p>info@enogastronomia.it</p>
<p>(scrivendo nome, cognome e numero  di telefono, la prenotazione tramite Facebook deve essere accompagnata  da una mail per essere valida) o chiamando i numeri:<br />
3357621435 oppure 3356614439</p>
<p>Vi Aspettiamo!!!<br />
Lo staff di Enogastronomia.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Lari una ciliegia tira l’altra</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Due weekend tra fine maggio e inizio giugno per scoprire la rossa cultivar del pisano La Sagra delle Ciliegie di Lari &#8211; 26/27 maggio e 2/3 giugno &#8211; è protagonista del borgo mediceo dal 1957 ma è anche la migliore occasione per degustare uno dei più amati frutti rossi italiani e trascorrere un weekend all’insegna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/Ciliegie.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5504" style="margin: 3px;" title="Ciliege" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/Ciliegie-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Due weekend tra fine maggio e inizio giugno per scoprire la rossa cultivar del pisano</p>
<p>La Sagra delle Ciliegie di Lari &#8211;  26/27 maggio e 2/3 giugno &#8211; è protagonista del borgo mediceo dal 1957 ma è anche la migliore occasione per degustare uno dei più amati frutti rossi italiani e trascorrere un weekend all’insegna della buon vita e di un’ottima cucina.</p>
<p>La coltivazione del ciliegio in questa zona, che comprende non solo Lari ma anche Cevoli, Usigliano, Lavoiano, Perignano, San Ruffino di Lari e Boschi di Lari, vanta una secolare tradizione. Nel tempo si sono affermate nella zona numerose varietà locali di ciliegio, tra cui spiccano per fama e bontà la Marchiana &#8211; regina della Sagra &#8211; la Papalina, la Gambolungo, la Morella, la Usigliano, la Giardino, la Siso, la Crognola, la Cuore, affiancate più di recente da varietà di altre zone produttive.</p>
<p>Per capire la bellezza di questo territorio basta rileggere le parole che scrisse il Granduca di Toscana Leopoldo II, ammirando il paesaggio circostante Lari: &#8220;Venni a Lari e dalla sua rocca mostrai paese vasto, la parte più bella di Toscana&#8221;. Altro elemento che rende unico l&#8217;appuntamento è la bellezza del panorama larigiano, con la sua posizione dominante su tutta la zona del Valdarno. Dalle mura cittadine la vista si allarga dai monti pisani alle balze di Volterra, dalla costa livornese fin oltre Peccioli.</p>
<p>Un weekend all’insegna della dolcezza quello da trascorrere a Lari, con un programma ricco di speciali degustazioni a base del frutto rosso, mostre, spettacoli e mercatini enogastronomici che animeranno il paese.</p>
<p>Per info:</p>
<p><a href="http://www.comune.lari.pi.it/">www.comune.lari.pi.it</a></p>
<p>www.pisacittapalcoscenico.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torna Sale&amp;Pesce la rassegna dedicata ai prodotti ittici e salati del Porto di Andora</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 07:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 19 e domenica 20 maggio ad Andora, nel Porto turistico, si terrà l’ottava edizione della Rassegna dedicata ai prodotti ittici, salati ed alle attività legate al mare. La manifestazione è stata potenziata di anno in anno sotto diversi aspetti sia da un punto di vista logistico – perché sono aumentati gli spazi espositivi ed]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 19 e domenica 20 maggio ad Andora, nel Porto turistico, si terrà l’ottava edizione della  Rassegna dedicata ai prodotti ittici, salati  ed alle attività legate al mare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">La manifestazione è  stata potenziata</span> di anno in anno  sotto diversi aspetti sia da un punto di vista logistico – perché sono aumentati  gli spazi espositivi ed il numero degli espositori sia da un punto di vista  culturale con incontri tematici e laboratori.</p>
<p>L’evento si terrà al  Porto di Andora. <strong>Le parole chiave di Sale&amp;Pesce sono:</strong> pesca, mare,  gastronomia, turismo, nautica e territorio, informazione, formazione ed  economia.</p>
<p><strong>Comparti  coinvolti:</strong> pesca, agricoltura,  commercio, artigianato, nautica e turismo.</p>
<p><strong>Valore aggiunto della  manifestazione:</strong> riuscire a  promuovere il territorio e le sue peculiarità agroalimentari, turistiche e  commerciali.</p>
<p>La struttura di  Sale&amp;Pesce ha dimostrato di incontrare il favore del pubblico, degli  espositori ed in generale delle persone coinvolte nei diversi momenti della  manifestazione. Si tratta di una parte espositiva legata al comparto  food&amp;beverage e nautica ed una parte legata agli eventi collaterali proposti  all’interno delle sale eventi, tra i pescherecci e nello specchio d’acqua  antistante le aree espositive.</p>
<p><strong>Il  programma</strong></p>
<p>Sabato  e domenica   dalle ore 10.00 alle ore 19.00. L’esposizione sarà ad orario continuato e  rappresenterà un momento durante il quale il pubblico potrà degustare pesce  fresco del nostro mare cucinato in diversi modi…stoccafisso, baccalà, bottarga, acciughe,  farinata, focaccia, pan fritto, torta stroscia, salumi, formaggi, vini, birra,  panissa, olio, confetture, salse, miele e confetture da abbinare ai formaggi ed  altro.</p>
<p>Dalle ore 10.00  partiranno anche gli eventi collaterali dedicati al mare e alle tipicità  enogastronomiche.</p>
<p>Inoltre dalla mattina  presto alle ore 12.00 sarà aperto il  consueto Mercato del Pesce sempre presso il Porto.</p>
<p>Durante la giornata  si susseguiranno corsi tematici sul mondo del mare e del pescato, degustazioni  guidate di pesce in abbinamento ai vini nazionali, seminari, incontri,  dimostrazioni in mare ed altre attività  legate al mare.</p>
<p>Info: tel. 019.6898607 <a title="blocked::mailto:info@saleepesce.org" href="mailto:info@saleepesce.org">info@saleepesce.org</a></p>
<p><strong>Ente  organizzatore:</strong> Comune di  Andora</p>
<p><strong>Istituzioni  coinvolte:</strong> Regione Liguria,  Provincia di Savona, Camera di Commercio di Savona, Capitaneria di Porto Guardia  Costiera e le Associazioni di Categoria legate al mondo della pesca</p>
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		<title>Per una settimana i vitigni autoctoni italiani in scena in California</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 07:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Degustazioni, assaggi, workshop ed eventi culturali: dal 14 al 19 maggio a Los Angeles torna l’appuntamento con “VivaVinoLA”, un viaggio al centro delle eccellenze nostrane Dalla Toscana del Sangiovese e del Colorino alla Campania dell’Aglianico e della Falanghina, dalla Sardegna del Cannonau al Piemonte di Barbera e Barolo, fino al Catarratto siciliano, il Lambrusco emiliano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Degustazioni, assaggi,  workshop ed eventi culturali: dal 14 al 19 maggio a Los Angeles torna  l’appuntamento con “VivaVinoLA”, un viaggio al centro delle eccellenze  nostrane</div>
<div lang="it-IT">Dalla Toscana del Sangiovese e del  Colorino alla Campania dell’Aglianico e della Falanghina, dalla Sardegna del  Cannonau al Piemonte di Barbera e Barolo, fino al Catarratto siciliano, il  Lambrusco emiliano e il Primitivo pugliese. Se è vero che in tutta Italia sono  coltivati quasi 3.000 diversi vitigni autoctoni, sarà uno spaccato dell’enologia  rigorosamente “made in Italy” quella che a maggio – da lunedì 14 a sabato 19 –  animerà il cuore di Los Angeles, portando sulla West Coast un tocco di gusto  italiano. L’occasione è la seconda edizione di “VivaVinoLA”, la kermesse  organizzata dalla Camera di Commercio italo-americana per mostrare il meglio  della produzione enologica nazionale. L’appuntamento è destinato sia a  consumatori ed appassionati che a buyers e addetti ai lavori, con un calendario  di eventi che nell’arco di una settimana metterà in luce alcune delle realtà più  significative, ponendo allo stesso tempo l’accento sul rapporto inscindibile tra  cultura del cibo e del territorio. Non a caso, obiettivo di “VivaVinoLA” è  educare il mondo del commercio e dei gourmet a conoscere e apprezzare lo stile  del vino italiano e del territorio in cui nasce. I produttori potranno  incontrare importatori, compratori, dettaglianti, stampa specializzata e  consumatori da tutta la California, uno dei mercati più ampi degli Stati  Uniti.</div>
<div>Momento centrale della prossima edizione di  “VivaVinoLA” sarà il Grand Tasting del 16 maggio, una giornata intera – al  mattino per i commercianti, nel pomeriggio per i consumatori – dedicata alle  degustazioni delle etichette presenti. All’edizione 2011 hanno partecipato 142 aziende,  circa 400 etichette, 250 operatori di settore e 280 consumatori. Ma ci sarà  anche spazio per numerosi eventi collaterali, tra cui una serie di seminari e  degustazioni guidate per il pubblico, che si svolgeranno presso i piu’ grandi  negozi di vini (Wine House, K&amp;L), cene a tema presso rinomati ristoranti  italiani, happy hours in locali e bar nelle zone piu’ esclusive e alla moda di  Los Angeles (Santa Monica, Brentwood, Beverly Hills). In più, confronti tra  diverse regioni – Toscana e Piemonte, oppure Umbria e Marche – e chiacchierate  con enologi del calibro di Carlo Ferrini.<br />
“Non esiste alcuna manifestazione  sulla West Coast americana &#8211; sottolinea Letizia Miccoli, segretario generale  della Camera di Commercio Italiana a Los Angeles &#8211; che metta in evidenza  l’unicità regionale e il forte legame col territorio che hanno i vini italiani.  Lo scopo di VivaVinoLA<var id="yui-ie-cursor"></var> è educare il consumatore e  gli esperti del settore ad apprezzare i vitigni autoctoni e la grande ricchezza  vitivinicola dell’Italia. Quest’anno inoltre è prevista una sezione dedicata ai  grandi spumanti italiani”.</div>
<div lang="it-IT">Italiana è infine anche una delle  ospiti d&#8217;onore della manifestazione, la pittrice Elisabetta Rogai – ideatrice  della EnoArte – che il 17 maggio eseguirà una performance all&#8217;Istituto Italiano  di Cultura con il vino di Podere Sapaio davanti a una platea di 100 selezionati  invitati.</div>
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		<title>Le Corti dei Farfensi</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 17:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nome dell’azienda, Le Corti dei Farfensi, così come il logo aziendale, trae la sua origine dalla profonda ed intima impronta lasciata dai monaci farfensi nel territorio. La via Farfense è una delle varianti della Salaria, che insieme alla Romea e alla Lauretana costituiscono le tre direttrici principali che conducono a Roma e prende il]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/Le-Corti-dei-Farfensi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5494" title="Le-Corti-dei-Farfensi" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/Le-Corti-dei-Farfensi-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a>Il nome dell’azienda, Le Corti dei Farfensi, così come il logo aziendale, trae la sua origine dalla profonda ed intima impronta lasciata dai monaci farfensi nel territorio. La via Farfense è una delle varianti della Salaria, che insieme alla Romea e alla Lauretana costituiscono le tre direttrici principali che conducono a Roma e prende il nome dalla presenza dei monaci benedettini e di alcune famiglie dell’Abbazia di Farfa che nell’890 si insediarono nel sud delle Marche, dopo l’occupazione del loro monastero d’origine, situato in Sabina nel Lazio, da parte dei Saraceni. La presenza farfense ebbe il suo nucleo centrale nel territorio compreso tra le vallate del fiume Aso e del fiume Tenna, ma l’influenza di questo ordine si estese in un vasto territorio tra la provincia ascolana, fermana e quella maceratese, dove per un paio di secoli i farfensi istituirono una vera e propria dominazione amministrativa ed economica, fino a quando nel 1356 il presidiato venne abolito dalle Costituzioni del Cardinale Albornoz. La presenza dei monaci portò in tutta l’area, e nello specifico a Moresco, un periodo di prosperità legato allo sviluppo dell’agricoltura. I terreni dei monaci, organizzati in curtis, erano molto produttivi . I fatto è confermato dai ritrovamenti di magazzini. I monaci infatti , essendo ancora in possesso delle antiche tecniche di agronomia di natura classica/romana producevano in abbondanza e potevano permettersi di vendere i loro surplus. La loro presenza dette uno sviluppo decisivo allo sviluppo della coltura della vite in tutta l’area, tant’è che nel 1500 nel catasto di Moresco, come documentato da “cinquecentine” gelosamente custodite presso il municipio, per descrivere i confini i tra le diverse proprietà terriere frequentemente era data come riferimento toponomastico la presenza di vigne “….la proprietà si estende dalla vigna di….alla vigna di….” Il logo aziendale raffigura un monaco che si china a raccogliere un grappolo d’uva quasi accarezzandolo. E’ la stessa passione con cui ancora oggi alleviamo i nostri vigneti e cresciamo le nostre uve.</p>
<p>C.da Molino,12 63086 Moresco (FM)</p>
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		<title>Poco ma buono”: Giovanni Basso svela i segreti del “Maceratino</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 11:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo dell'esperto]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[“Poco ma buono”: Giovanni Basso svela i segreti del “Maceratino” Civitanova – Nata quasi quarant’anni fa, Colli Maceratesi è una delle D.o.c. più giovani delle Marche, ma non per questo meno importanti vista la singolarità del suo vitigno, il Maceratino. Sarà l’enologo Giovanni Basso a svelare tutti i segreti della D.o.c. Colli Maceratesi al Civitanova]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/enologo_Giovanni_Basso1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5479" style="margin: 5px;" title="enologo_Giovanni_Basso" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/enologo_Giovanni_Basso1-175x300.jpg" alt="" width="175" height="300" /></a>“Poco ma buono”: Giovanni Basso svela i segreti del “Maceratino”</p>
<p>Civitanova – Nata quasi quarant’anni fa, Colli Maceratesi è una delle D.o.c. più giovani delle Marche, ma non per questo meno importanti vista la singolarità del suo vitigno, il Maceratino. Sarà l’enologo Giovanni Basso a svelare tutti i segreti della D.o.c. Colli Maceratesi al Civitanova Wine Festival, primo festival del vino marchigiano in programma il 14 e 15 aprile all’ente fiera di Civitanova Marche. Lo farà in una rubrica dal titolo “La D.o.c Colli Maceratesi un vino da scoprire” in programma domenica 15 aprile alle ore 18, nell’arena Wine, modera il giornalista enogastronomico Carlo Cambi.</p>
<p>Macerata, una provincia ricca di vitigni. Quali sono le tipologie di bianchi e di rossi?</p>
<p>La D.o.c Colli Maceratesi è nata nel 1975, negli anni ha avuto delle revisioni, la prima nel 2000 e l’ultima nello scorso mese di giugno con tutte le tipologie del vino bianco e rosso. Per quanto riguarda il bianco ci sono il Bianco Colli Maceratesi e il Ribona, inoltre una versione spumante che si chiama Ribona spumante. Il Bianco prevede l’utilizzo del Maceratino che è il vitigno più importante di questa D.o.c., è un vitigno autoctono della provincia di Macerata presente per il 70% nel Bianco Colli Maceratesi e per almeno l’80% nel Colli Maceratesi Ribona.</p>
<p>Per quanto riguarda le tipologie dei rossi c’è il Rosso Colli Maceratesi con un 70% di sangiovese e il resto può essere sangiovese o altri vitigni autorizzati, il Rosso è una doc che permette assemblaggi di vitigni diversi. Con il Rosso è prevista la riserva quando si fa un affinamento nell’anno dopo, c’è anche una versione di novello che però non ha preso molto piede nel territorio. Infine, il passito, Colli Maceratesi Ribona passito ottenuto dall’appassimento appunto del maceratino.</p>
<p>Parlando di “Maceratino”, ci spiega le sue peculiarità?</p>
<p>Il Maceratino è un’eccellenza del nostro territorio, è un vitigno difficile ma se è lavorato bene può dare grandi soddisfazioni. La difficoltà sta nella sua riduzione, ossia è un vino che può andare facilmente a prendere un difetto di odore e un sapore sulfureo, ma se siamo attenti con la lavorazione riusciamo a tirar fuori la sua personalità perché è un vitigno che ha un’importante mineralità. Apparentemente è un vino scontroso ma dobbiamo dargli la possibilità e il tempo di maturare come un rosso, è un bianco che dopo tre o quattro anni ha un’evoluzione positiva. Le peculiarità del maceratino sono essenzialmente due: la prima è che non è mai pronto subito, e va nel sulfureo con molta facilità; la seconda è che nel mondo il maceratino è presente solo su 100 ettari di terreno, che si trovano solo nella provincia di Macerata, contro milioni di ettari invece di sangiovese.</p>
<p>Ma è un vitigno ancora sconosciuto. Come mai?</p>
<p>E’ vero, purtroppo è un vitigno sconosciuto. Innanzitutto perché gli altri cercano la facilità, e invece il maceratino è un vino difficile perché deve maturare. Le aziende che producono questo vino dovrebbero trovare il modo di valorizzarlo e farlo diventare un prodotto tipico, perché lo è, si trova solo su 100 ettari sparsi nella provincia di Macerata. Purtroppo le Marche sono l’unica regione dove nei ristoranti il vino locale è meno presente. Se andiamo nel resto d’Italia l’80% della carta dei vini è locale e il restante nazionale, succede in Piemonte, in Toscana, in Calabria. Commercializzare un prodotto così come la comunicazione oggi è molto importante e le Marche devono investirci perché è una regione di eccellenze.</p>
<p>Uff. Stampa Enogastronomia.it<br />
Giorgia Giannetti</p>
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		<title>Cantina Rio Maggio</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/cantina-rio-maggio/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 07:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra storia inizia con Graziano Santucci, che fondò l&#8217;azienda nel 1976, dedicando alla sue vigne l&#8217;amore e  l&#8217;attenzione di chi lavora il vino per autentica passione. Da questo profondo amore per la terra nasce Rio Maggio, agli inizi una piccola azienda in cui pulsava il cuore della tradizione e delle conoscenze che Graziano tramandò]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/logo-rio-maggio-BICCHIERE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5486" style="margin: 6px;" title="logo rio maggio BICCHIERE" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/logo-rio-maggio-BICCHIERE-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" /></a>La nostra storia inizia con <strong>Graziano Santucci</strong>, che fondò l&#8217;azienda nel 1976, dedicando alla sue vigne l&#8217;amore e  l&#8217;attenzione di chi lavora il vino per autentica passione.<br />
Da  questo profondo amore per la terra nasce Rio Maggio, agli inizi una  piccola azienda in cui pulsava il cuore della tradizione e delle  conoscenze che Graziano tramandò a suo figlio Simone.<br />
Alla  morte di suo padre, Simone Santucci, insieme alla moglie Tiziana, prese  le redini dell&#8217;azienda di famiglia, deciso a valorizzare e mettere a  frutto le potenzialità di questa campagna, e far conoscere a tutto il  mondo la qualità del vino che nasce da queste colline.</p>
<p>Simone e Tiziana furono tra i primi in queste zone a realizzare seriamente la coltivazione di vigneti specializzati.<br />
Impiantarono  infatti i vigneti per la produzione di due importanti Doc del  territorio marchigiano, in particolare per la zona tra le province di  Ascoli Piceno e Macerata: Rosso Piceno e Falerio dei Colli Ascolani.<br />
Nel corso di questi trent&#8217;anni l&#8217;azienda ha perfezionato la sua fisionomia, e si presenta oggi come <strong>una delle realtà di punta nel panorama marchigiano</strong>.</p>
<p>Così  dal 1997, seguendo il loro istinto e senza tentennamenti, Simone e  Tiziana lavorano con entusiasmo al loro sogno: produrre grandi vini e  trasformare la piccola azienda di famiglia in   <strong>un nome conosciuto e apprezzato in tutto il mondo</strong>.</p>
<p>Questo sogno, oggi, è la realtà di Rio Maggio.</p>
<p>I  vini Rio Maggio sono il frutto di questo modo di pensare: il vino nasce  da un mix fatto di territorio, lavoro, profumi circostanti, impegno, e  nasce con una sua propria anima, che va rispettata, valorizzata e  protetta.<br />
<a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/lemarche11.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5487" title="lemarche11" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/lemarche11-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><br />
La filosofia dell&#8217;azienda è proprio quella di <strong>rispettare i singoli vitigni</strong> puntando a fare &#8220;vini di vigna&#8221;, grazie anche a diradamenti e passaggi  ripetuti in vendemmia, dove vengono accuratamente scelti i grappoli  migliori.</p>
<p><strong>La qualità e la naturalità del vino</strong> costituiscono il perno della filosofia aziendale e produttiva,  testimoniata da scelte importanti come la raccolta a mano, l&#8217;utilizzo  limitato di solforosi, prodotti fito-sanitari a basso impatto e tecniche  di vinificazione attente e scrupolose.</p>
<p>Valori che si traducono quindi in impegno concreto, in attenzione a tanti particolari e, infine, in un prodotto di qualità.</p>
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		<title>Quacquarini vernaccia</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 08:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[cantine]]></category>
		<category><![CDATA[docg]]></category>
		<category><![CDATA[quacquarini]]></category>
		<category><![CDATA[Quacuarini]]></category>
		<category><![CDATA[serrapetrona]]></category>
		<category><![CDATA[Vernaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Passito di Vernaccia di Serrapetrona del 2000 di Lanfranco Quacquarini. Un vino da gustare in purezza per coglierne tutte le sfumature di profumo e gusto. La Vernaccia è un affare di famiglia per i Quacquarini, ma Lanfranco più che un imprenditore è un appassionato. Ama la terra ancora prima del vino ed è questa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StyleSheet Link--><!-- /* aspetto link */ body  { font-family: verdana, arial, helvetica;   } A {text-decoration: none;  color:#8E1A27; font-size:10 pt;   font-family: verdana, arial, helvetica; }  a:visited { color:#524F4F; }  a:hover { color:#4C4835; text-decoration:underline; }  /* testata e suoi contenuti */ #testata {  color:#4B92333; background-color:#FFFFFF; padding-top:7px; padding-left: 0px; margin-left:0px; margin-right:0px; border-bottom:2px solid #B92333; text-align:center;  }   .menu-top { 	 	padding-top:7px; 	padding-bottom:0px; 	font-weight:bold; 	font-size:0.6em; 	color: #FFFFFF; 	padding-left: 150px; 	text-align:left; }  .menu-top a.menuButton { 	background-color:#B92333; 	font-weight:bold; 	color: #FFFFFF; 	left: 0px; 	padding: 5px 5px 5px 5px; 	text-decoration: none; 	border-top:1px solid #FFF; 	border-right-width: 1px; 	border-left-width: 1px; 	border-right-style: solid; 	border-left-style: solid; 	border-right-color: #FFF; 	border-left-color: #FFF; 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<table style="height: 1858px;" border="0" cellspacing="0" width="540">
<tbody>
<tr>
<td style="border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #b92333; padding-top: 2px;" colspan="3" valign="top" bgcolor="#f4ead2"><img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/36i.jpg" border="0" alt="Lanfranci  Quacquarini" width="120" height="162" align="left" /><img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/QUACQUARINI.jpg" border="0" alt="" width="200" height="59" /><br />
Il Passito di Vernaccia di       Serrapetrona del 2000 di Lanfranco Quacquarini.<br />
Un vino da gustare in purezza per coglierne tutte le sfumature di profumo       e gusto.</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><span style="font-size: x-small;"> <img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/34i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/03i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/06i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/07i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/08i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/10i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/12i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/17i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/23i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/24i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/25i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/27i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/33i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/11i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/00i.jpg" border="0" alt="" /></span></td>
<td valign="top"><span style="font-size: x-small;">La Vernaccia è un affare di famiglia       per i Quacquarini, ma Lanfranco più che un imprenditore è un       appassionato. Ama la terra ancora prima del vino ed è questa passione che       lo ha portato a lasciare il suo lavoro (insegnante) per continuare       l&#8217;attività del padre Raffaele, iniziata 40 anni fa.<br />
Lanfranco è un amabile padrone di casa, che illustra con arguzia i       cambiamenti nella lavorazione e delle tecniche colturali, ma che ricorda       sempre che è la terra che &#8220;segna&#8221; il prodotto. Il suo è uno       spumante di qualità, frutto di un lavoro attento e costante.</span></p>
<p>Tra i tanti prodotti, che Lanfranco cresce come figli, c&#8217;è una novità       impedibile: il <strong> Passito di Vernaccia di Serrapetrona del 2000</strong>. E&#8217; un vino       eccezionale da degustare in purezza, ottenuto con un sistema diverso       rispetto alla Vernaccia. Il segreto è nel taglio del tralcio della vite,       che blocca la maturazione quando l&#8217;acidità fissa è ancora alta, e       nell&#8217;appassimento sulla vite per un mese. In questo modo si ottengono       profumi e sapori eccezionali.</p>
<p><strong><span style="color: #b92333;">L&#8217;azienda</span></strong>, a conduzione familiare, ha un&#8217;estensione di 45 ettari, di cui       12 a vigneto specializzato. La vite viene elevata in forme contenute (Guyot)       con una carica di 8/10 gemme con una produzione di 4 Kg al ceppo. Tecniche       colturali rispettoso delle norme sul biologico e avanzate tecnologie di       cantine mantengono inalterata l&#8217;integrità della Vernaccia di Serrapetrona.</p>
<p><span style="color: #b92333;"><strong>Il vitigno<br />
</strong></span>La Vernaccia Nera è il vitigno alloctono da cui si ricava       questo spumante rosso. I grappoli sono tozzi, più larghi che lunghi, con       acini medio-grossi e la buccia di colore blu-nero.</p>
<p><strong><span style="color: #b92333;"> La vendemmia</span></strong><br />
Tra la metà di ottobre e gli inizi di novembre l&#8217;uva viene       raccolta e selezionata. I grappoli sono poi messi ad appassire sui       graticci in locali ventilati, costantemente controllati. L&#8217;appassimento       dura fino alla fine di febbraio.</p>
<p><strong><span style="color: #b92333;"> La Vernaccia</span></strong><br />
Nell&#8217;autoclave viene miscelato per la presa di spuma un vino       colorato e ricco di profumi, ottenuto dall&#8217; uva passita, che aggiunto al       vino prodotto con la normale raccolta, si trasforma in uno spumante       &#8216;rosso&#8217; unico nella sua tonalità.</p>
<p><strong><span style="color: #b92333;"> Caratteristiche organolettiche </span></strong><br />
E&#8217; un vino dall&#8217;aroma di frutta matura a       cui si aggiungono i profumi e i sapori dei frutti di bosco e di marasca.       Al gusto si presenta robusto.</p>
<p><strong><span style="color: #b92333;"> I prodotti &#8216;storici&#8217; di Lanfranco Quacquarini</span></strong>:</p>
<p><em> L&#8217;Ombrosa</em> è un vino spumante D.o.c. ottenuto dal 100% di uve appassite.       Ha un colore rosso rubino con riflessi violaci; profumo persistente di       frutti di bosco leggermente speziato, con sentori di liquirizia; gusto       persistente, morbido, leggermente tannico, che si amalgama con la       struttura, caldo. L&#8217;abbinamento ideale è con il formaggio di fossa e i       salumi stagionati.</p>
<p><em> Vernaccia Dolce di Serrapetrona</em> è un vino spumante corposo e sapido,       ottenuto dal 50% di uve appassite. Ha un colore rosso rubino vivace; perlage persistente; un profumo fine ricco di aromi primari, di frutti di       bosco e di rovo; gusto persistente, rotondo delicatamente dolce e       amarognolo al retrogusto. Da gustare con dolci a pasta secca e biscotti.</p>
<p><em> Vernaccia Secca di Serrapetrona</em> è un vino spumante corposo, sapido e       rotondo, ottenuto dal 50% di uve appassite. Ha un colore rosso rubino;       perlage vivace; profumo di frutta matura, in cui prevale la marasca       insieme ai frutti di bosco e di rovo; ha un retrogusto amarognolo e       delicato. Si sposa sia con salumi e formaggi sia con dessert a base di       pasta frolla e di mandorla.</p>
<p><em> Grappa di Vernaccia </em> è ottenuta da una ristretta selezione di vinacce di       Vernaccia. Limpida, brillante e fine all&#8217;olfatto, questa grappa lascia in       bocca un delicato sapore di marasca.</p>
<p>Lanfranco Quacquarini<br />
VIA LEOPARDI, 35<br />
62020 Serrapetrona (MC) -<br />
tel: 0733 908103</td>
<td valign="top"><span style="font-size: x-small;"> <img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/66i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/71i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/75i.jpg" border="0" alt="" /><br />
</span> <img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/79i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/81i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/84i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/86i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/87i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/90i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/91i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/95i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/98i.jpg" border="0" alt="" /><span style="font-size: x-small;"><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/31i.jpg" border="0" alt="" /><br />
<img src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/visite/quacquarini/ico/28i.jpg" border="0" alt="" /></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Cantine Belisario</title>
		<link>http://www.enogastronomia.it/cantine-belisario/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 17:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[cantine]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217; Azienda Belisario è stata costituita nel 1971 sotto forma di cooperativa per vinificare le preziose uve di Verdicchio di Matelica, vino riconosciuto a Doc fin dal 1967. L&#8217;azienda conta circa 150 soci che coltivano oltre 250 ettari di vigneti di Verdicchio tutti ricadenti nell&#8217;alta valle dell&#8217;Esino tra i comuni di Matelica, Cerreto d&#8217;Esi ed]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/belisario.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-5475" style="margin: 6px;" title="belisario" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/belisario.gif" alt="" width="300" height="230" /></a></p>
<p>L&#8217; Azienda Belisario è stata costituita nel 1971 sotto forma di  cooperativa per vinificare le preziose uve di Verdicchio di Matelica,  vino riconosciuto a Doc fin dal 1967. L&#8217;azienda conta circa 150 soci che  coltivano oltre 250 ettari di vigneti di Verdicchio tutti ricadenti  nell&#8217;alta valle dell&#8217;Esino tra i comuni di Matelica, Cerreto d&#8217;Esi ed  Esanatoglia.</p>
<p>La coltivazione di tale vite è basata su antichi principi di alta  qualità: terreni con giacitura collinare, esposti a mezzogiorno con  filari estesi nord-sud, tutti raccolti in una ristretta vallata di  terreno ricco di oligoelementi e con buon tenore di sostanza organica.  Le peculiari caratteristiche pedoclimatiche (la valle scientificamente  classificata come &#8220;sinclinale camerte&#8221; è strettamente racchiusa tra la  catena appenninica e quella preappenninica caratterizzata dal  promontorio del San Vicino), la secolare tradizione colturale del  vitigno verdicchio nel suo originale clone autoctono, regala a questa  area vinicola uva rara per quantità ed alta qualità.</p>
<p>Con il costante controllo scientifico di tutte le fasi della maturazione  l&#8217;uva arriva in azienda nel momento ritenuto ottimale per i <a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/camburgiano.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5476" title="camburgiano" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/camburgiano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>singoli  prodotti da ottenere.</p>
<p>La vinificazione segue la tradizione abbinata alla più moderna  tecnologia produttiva per avvalorare al meglio tutte le caratteristiche  primarie e e secondarie del Verdicchio e mantenerle nel tempo. E&#8217; da  questo delicato equilibrio che sono nati tutti i grandi vini Belisario.</p>
<p>Il continuo aggiornamento degli impianti, il potenziamento dei controlli  qualitativi, l&#8217;ampliamento della bottiglieria non sono che alcuni dei  tanti aspetti che assicurano costanza e serietà nella produzione. Il  direttore della cantina , l’enologo dott. Potentini Roberto , cosi’  scrive sul sito internet:</p>
<p>E&#8217; la prima azienda produttrice di Verdicchio di Matelica che raggiunge  questo traguardo organizzativo. Essere certificati ISO 9002 significa  essere ufficialmente e documentalmente garanti sulla qualità totale  della produzione. Non significa automaticamente che il vino è più buono,  semmai questa è la conseguenza di un grande lavoro a monte.</p>
<p>Via A. Merloni,12 &#8211; 62024  Matelica &#8211; Mc</p>
<p>Tel. 0737787247 &#8211; fax 0737787263</p>
<p>Sito web: <a href="http://www.belisario.it/">www.belisario.it</a></p>
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		<title>Cantine Politi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 17:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cantine]]></category>

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		<description><![CDATA[Le vigne e gli oliveti di proprietà si estendono tra il mare e l’appennino, ad ornare le tipiche colline dell’entroterra marchigiano. L’azienda, strettamente legata al territorio, rispecchia, anche nelle techiche di conduzione e vinificazione, i tempi scanditi dai ritmi delle stagioni che ruotano intorno alla vite e all’olivo. Le vigne di Verdicchio, Montepulciano e Sangionvese,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/Logo-politi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5470" style="margin: 6px;" title="Logo politi" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/Logo-politi-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a>Le vigne e gli oliveti di proprietà si estendono tra il mare e l’appennino, ad ornare le tipiche colline dell’entroterra marchigiano.</p>
<p>L’azienda, strettamente legata al territorio, rispecchia, anche nelle techiche di conduzione e vinificazione, i tempi scanditi dai ritmi delle stagioni che ruotano intorno alla vite e all’olivo. Le vigne di Verdicchio, Montepulciano e Sangionvese, (circa trenta ettari) e gli oliveti (due ettari circa) vengono condotti con un’attenzione particolare all’ambiente e alla salute: limitati gli interventi antiparassitari effettuati secondo le più stringenti norme europee.</p>
<p>I forti richiami culturali legati al vino ed all’olio tipici dell’entroterra, obbligano il produttore ad una costante ricerca d’eccellenza per non avvilire secoli di tradizioni, di storie e di leggende. Il nostro è un costante impegno non solo a trasferire nel vino e nell’olio i profumi ed i sentori della terra e di ciò che essa produce, ma anche a rinnovare, con un prodotto di qualità, la memoria di un territorio.</p>
<p>Una gita nell’arceviese può così essere l’occasione per conoscere una terra cerniera di civiltà e culture, e per visitare la nostra azienda, <a href="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/mani.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5471" title="mani" src="http://www.enogastronomia.it/wp-content/uploads/mani-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>espressione diretta di tali eredità, dove si potranno degustare vino e olio, accompagnati da salumi e formaggi locali.</p>
<p>La vendita diretta si effettua ogni sabato dalle ore 14:00 alle ore 18:00 oppure su prenotazione, contattando la referente ai numeri telefonici  indicati.</p>
<p>Frazione Nidastore, 84</p>
<p>60011 Arcevia (AN)</p>
<p lang="en-GB">Cell. 3389536741</p>
<p lang="en-GB">Fax: 0731 982060</p>
<p>e-mail: mg.politi@tiscali.it</p>
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