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Formaggi Prodotti tipici

Il Parmigiano Reggiano

Parmigiano Reggiano, una storia lunga oltre nove secoli.

Nel mondo, una delle bandiere che rappresenta l’Italianità è indubbiamente quella del Parmigiano Reggiano.
Il formaggio più conosciuto e amato e per questi motivi il più imitato al mondo.
La sua storia nasce nelle vallate del Po, nelle fertili colline che scendono al fiume, con pascoli ricchi di foraggio di qualità.

Come viene preparato il Parmigiano Reggiano

Anche la sua lunga lavorazione e preparazione lo rende uno dei re dell’enogastronomia Italiana.
Servono oltre 550 litri di buon latte intero che, una volta messo nelle vasche per lasciar affiorare la panna per produrre burro, viene poi passato nelle caldaie in rame, dove subirà la trasformazione attraverso la cagliatura e successivamente attraverso la rottura con lo spino, nome che riporta la mente a immagini ancestrali.
Poi la temperature portata a 55 gradi, consente la precipitazione dei coaguli che si adagiano sul fondo, pronti per essere estratti con il panno che inizierà a dare la “forma”.
Da quel momento la magia è fatta.
Si mette la cagliata negli stampi detti fascieri che daranno la forma definitiva imprimendo nel formaggio stesso la data di produzione e il numero di matricola.
Successivamente andranno in salamoia per assorbire la giusta quantità di sale per poi passare alla stagionatura, altra fase lunga e affascinante.
18 24 e 32 sono i mesi di stagionatura che le forme subiscono per affinare sempre di più il sapore che contraddistingue il Parmigiano Reggiano dagli altri formaggi.
Le forma vengono continuamente monitorate da esperti stagionatori che girano e tastano con martelletto, le forme, per verificare che il processo di stagionatura sia perfetto.
Marchiate a fuoco e etichettate, le forme con le diverse stagionature vengono immesse sul mercato mondiale per raggiungere le tavole di chi sa apprezzare questo meraviglioso dono che la natura e la sapienza dell’uomo ci fanno ogni giorno.

Le caratterestiche del Parmigiano Reggiano

Alla vista si presenta all’esterno con un bel colore brunito che diviene intenso con l’invecchiamento, la pasta interna si presenta con colore giallo paglierino che può essere anche intenso nelle stagionature più importanti, la grana deve essere fine e uniforme anche con puntinature bianche dovute alla concentrazione della tirosina data dalla stagionatura.
Al tatto risulta elastico quando è giovane , friabile nello stravecchio con tendenza a generare scaglie.
Il profumo inconfondibile non deve avere difetti o sensazioni sgradevoli, per i più esperti si possono sentire sfumature di frutta secca, floreali e di brodo di carne, sfumature che si intensificano con la stagionatura
In bocca, risulta pastoso e sapido, con una grassezza delicata che lo rende straordinariamente piacevole.
Retrogusto di erbaceo e piacevolmente amaro nelle stagionature importanti.
Dopo averlo deglutito, le sensazioni aromatiche persistono per un lungo periodo in bocca.

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