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Dolci Festività

Dolci tipici : Il Panettone

LA RICETTA DEL PANETTONE

Ingredienti principali: Frutta candita, Mandorle, Uova. panettone

Ingredienti per 4 persone:

Dosi per 4:
500 g di farina
4 uova + 2 tuorli
20 g di lievito di birra
150 g di zucchero
100 g di mandorle
150 g di burro
100 g di scorza d’arancia candita
1 bicchiere di latte
50 g di zucchero in pezzi
25 g di lievito di birra
sale

Autore della ricetta :

Matteo Baldoni (di.unito.it)

Data: 25.10.1994

Come preparare il panettone:

Scottate le mandorle in acqua bollente e pelatele.
Con la metà della farina ed il lievito sciolto in un pò di latte tiepido fate una pagnottina da mettere a lievitare, coperta con un tovagliolo.
Quando sarà aumentata del doppio, unite le uova, un tuorlo, la farina rimasta, lo zucchero, il burro, un pizzico di sale, l’arancia a pezzi ed il latte.
Mettete ancora a lievitare sopra una placca imburrata, dando alla pasta la forma desiderata (utile un anello di carta da forno intorno).
Pennellate la superficie con il tuorlo rimasto e cospargete di mandorle e di zucchero in pezzi. Ponete a lievitare in luogo tiepido.
Quando l’impasto sarà aumentato del doppio, infornatelo e cuocetelo per circa 1 ora a calore prima vivo, poi moderato.

La storia del panettone

Il Panettone è, senza dubbio, il più famoso dolce natalizio italiano a pari merito con il Pandoro.
Tipico milanese, la sua storia si divide tra due leggende:
-La prima leggenda parla di Messer Ulivo degli Atellani un falconiere della Contrada delle Grazie a Milano era innamorato di Algisa,la bellissima figlia di un fornaio.
Si fece assumere dal padre di Algisa come garzone e, per incrementare le vendite della bottega, provò a inventare un dolce usando la migliore farina del mulino e impastandola con uova, burro, miele e mettendo nell’impasto uva sultanina.
La infornò sperando ne uscisse un buon dolce ma il risultato superò le sue speranze, ne uscì un dolce che era talmente buono che tutti ne volevano un pezzo e lui finì con sposare la sua amata Algisa.
-La seconda leggenda parla del cuoco al servizio di Ludovico il Moro, reggente del ducato di Milano.
Il cuoco doveva preparare il pranzo di Natale per il duca e molti ospiti nobili ma, dimenticandosene, bruciò il dolce nel forno.
Il cuoco non sapeva come rimediare al suo errore e fu allora che Toni, un piccolo sguattero, gli diede una soluzione: «Con quanto è rimasto in dispensa – un po’ di farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta – stamane ho cucinato questo dolce. Se non avete altro, potete portarlo in tavola».
Pur di non scontentare il Duca ed i suoi ospiti il cuoco accettò l’aiuto di Toni e portò alla tavola il dolce che conquistò tutti i nobili invitati che chiesero il nome di quel dolce così buono.
Egli rispose che «L’è ‘l pan del Toni».
Da allora è il “pane di Toni”, ossia il “panettone”.

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