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Vino Nebbiolo d’Alba

Vino Nebbiolo d’Alba, un grande rosso dalla terra del tartufo

Dove viene prodotto il Nebbiolo d’Alba

Il Nebbiolo d’Alba è un rosso di origine controllata che viene prodotto nella provincia di Cuneo, nei vigneti della valle del fiume Tanaro che comprende ben 25 comuni.
Il nome di questo rosso DOC deriva proprio dal territorio d’origine e richiama la tipica nebbia mattutina delle Langhe che avvolge le coltivazioni.
Secondo una diversa etimologia, invece, il Nebbiolo d’Alba è così chiamato per la buccia delle uve Nebbiolo che è opaca, scarsamente trasparente, proprio come la nebbia.
Il terreno dove nasce il Nebbiolo è coltivato principalmente a pere, pesche, fragole e nocciole ed è vitato fin dall’antichità: le prime tracce di vendemmia in questa valle piemontese risalgono al 12esimo secolo quando Federico Barbarossa decise di produrre il vino per il proprio palazzo.
Da allora la coltivazione delle uve Nebbiolo e la produzione di vini DOC è diventata un business milionario, con vigneti a dimensione aziendale collocati ad un’altezza di 650 metri sul livello del mare.
Le tecniche di allevamento più diffuse sono quelle della spalliera e della controspalliera.
La valle del fiume Tanaro è particolarmente indicata per la produzione del Nebbiolo d’Alba: i terreni sono ricchi di preziosi elementi oligominerali come il silicio e l’argilla, questo rende il vino molto saporito, corposo e robusto.
Il clima della provincia di Cuneo, poi, favorisce la crescita di piante forti e produttive: d’estate c’è un’aria fresca e temperata permette all’uva di respirare mentre l’inverno piovoso e freddo arricchisce i frutti.
I vigneti hanno un’esposizione ottimale al sole a sud-este, le vigne hanno buona vigoria.
Nel complesso il territorio collinare del Nebbiolo d’Alba è naturalmente destinato alla produzione del vino.

Vitigni che si possono utilizzare per il Nebbiolo d’Alba

Per produrre il Nebbiolo d’Alba ma soprattutto per ottenere la certificazione DOC, il disciplinare di produzione prescrive l’impiego al 100% di vitigni Nebbiolo vinificati in purezza.
Si tratta di un vitigno autoctono del Piemonte dall’altissima vigoria, con bacca rossa e blu, grappolo medio, acino piuttosto piccolo, buccia consistente.
Quest’uva è ricca di pruina, ha un sapore molto persistente e profumo floreale.
Particolare la crescita del Nebbiolo che germoglia nella prima decade di aprile, fiorisce nella seconda metà di agosto e matura soltanto nella terza decade di ottobre, per cui la vendemmia del Nebbiolo d’Alba è molto tardiva.

Specifiche di produzione del Nebbiolo

Tipo di allevamento: controspalliera
Resa massima per ha: 90 quintali
Resa massima di uva in vino: 70,0%
Gradazione alcolica minima: 11,5%.
Acidità totale: 4 per mille
Estratto secco netto minimo: 20,0 per mille
Invecchiamento: minimo 12 mesi
Riconoscimento: DOC

Caratteristiche organolettiche del Nebbiolo d’Alba

Colore: dal rosso rubino al rosso granato, in base all’invecchiamento
Odore: profumo floreale di viole e sentore di lampone
Sapore: caratteristico, amarognolo, secco, corposo, tannico, vellutato
Il Nebbiolo d’Alba è un monovitigno, si ottiene con il 100% di uve Nebbiolo vinificate in purezza. Le uve vengono raccolte e selezionate a mano, i frutti macerano insieme alle bucce su vinaccia.
Il secondo passaggio è la fermentazione alcolica che avviene in grosse botti di legno termocondizionate, poi il vino affina all’interno di botti di legno rovere di Slavonia, infine viene imbottigliato e lasciato riposare.
Il Nebbiolo d’Alba può essere commercializzato soltanto dopo un affinamento di almeno 12 mesi.

Come conservare e come servire il Nebbiolo d’Alba

Il Nebbiolo d’Alba è un vino che si presta a un buon invecchiamento, con gli anni acquista un colore brillante e intenso che tende al violaceo. Può essere commercializzato 12 mesi dopo l’affinamento e può invecchiare anche 4 anni.
Va conservato in un ambiente asciutto, al riparo dal sole, ad una temperatura costante, con la bottiglia coricata, meglio se coperta da un panno.
La temperatura di servizio del Nebbiolo d’Alba è compresa tra i 16 e i 18° C quando il vino è ancora giovane mentre sale a 20° C quando è invecchiato.
Il Nebbiolo va fatto ossigenare a lungo in un decanter prima di essere degustato: va servito in un calice ampio a forma di tulipano che consente di assaporare in pieno tutto il corpo del vino.

Abbinamenti consigliati per il Nebbiolo d’Alba

Il Nebbiolo d’Alba è un vino molto corposo e strutturato, per cui l’abbinamento ideale è con i primi piatti e con i secondi piatti a base di carne, ma si comporta bene anche come vino da antipasto.
Come entrè, potete servirlo insieme ad un tagliere di formaggi tipici delle Langhe, molto stagionati, caprini, dal sapore intenso e persistente.
Il Nebbiolo d’Alba si accompagna benissimo con il ragù di manzo delle razze bovine piemontesi o con il sugo di maiale, ma potete servirlo anche in abbinamento ad un piatto di pasta all’uovo o ad un risotto. Per i secondi piatti, vi suggeriamo di abbinare il Nebbiolo d’Asti alle carni rosse come l’arrosto di manzo e la tagliata di vitello; se preferite le carni bianche un pollo allo spiedo esalterà il sapore di questo vino.
Per il fine pasto, il Nebbiolo d’Alba si sposa amabilmente con le castagne, prodotto tipico del Piemonte.

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