Vino&Pizza, si può ffareee!
Alla scoperta di una tradizione letteralmente travolta dagli interessi commerciali delle grandi industrie birraie
E cosa pensavate? Che la Campania, terra natìa della pizza e di grandi vini (al tempo dell’Impero Romano i vini del Falernum, che è l’attuale casertano, erano considerati i migliori in assoluto) non si fosse costruita negli anni l’abbinamento perfetto?
Chiaro che si. Chiaro pure che la tradizione non abbia nulla a che fare con la birra. Bevanda splendida per carità, ma radicalmente estranea al costume enogastronomico partenopeo.
Volete sapere quali sono allora i compagni tradizionali del piatto più famoso del Mondo?
Sono i rossi leggeri e frizzanti della penisola sorrentina: il Gragnano e il Lettere, da uve prevalentemente Piedirosso. Due piccole chicche, prodotte in quantità commercialmente poco significative.
Poi…cosa volete, diventare l’accompagnamento alcolico della pizza è un business che fa gola a chiunque, figuriamoci a chi fa la birra…
E così le bollicine venute dal nord hanno destabilito quelle locali.
Ma la tradizione, con la pizza, dice vino. Punto e basta.
Francesco Annibali
Articoli simili:
One Response to Vino&Pizza, si può ffareee!
Lascia un Commento
Occorre aver fatto il login per inviare un commento


Sposo con tutto il mio corpo questo articolo, sono da diversi anni che lo dico….la pizza vuole il vino…meglio se rosato…
Saluto