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Vino&Pizza, si può ffareee!

28 maggio 2010 Un commento

Alla scoperta di una tradizione letteralmente travolta dagli interessi commerciali delle grandi industrie birraie

E cosa pensavate? Che la Campania, terra natìa della pizza e di grandi vini (al tempo dell’Impero Romano i vini del Falernum, che è l’attuale casertano, erano considerati i migliori in assoluto) non si fosse costruita negli anni l’abbinamento perfetto?

Chiaro che si. Chiaro pure che la tradizione non abbia nulla a che fare con la birra. Bevanda splendida per carità, ma radicalmente estranea al costume enogastronomico partenopeo.

Volete sapere quali sono allora i compagni tradizionali del piatto più famoso del Mondo?

Sono i rossi leggeri e frizzanti della penisola sorrentina: il Gragnano e il Lettere, da uve prevalentemente Piedirosso. Due piccole chicche, prodotte in quantità commercialmente poco significative.

Poi…cosa volete, diventare l’accompagnamento alcolico della pizza è un business che fa gola a chiunque, figuriamoci a chi fa la birra…

E così le bollicine venute dal nord hanno destabilito quelle locali.

Ma la tradizione, con la pizza, dice vino. Punto e basta.

Francesco Annibali

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Un commento »

  • Mosè Ambrosi said:

    Sposo con tutto il mio corpo questo articolo, sono da diversi anni che lo dico….la pizza vuole il vino…meglio se rosato…
    Saluto

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