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Vini

Vino Aglianico del vulture

 

Vino Aglianico del Vulture D.O.C.

 .
 

Prodotto

vino rosso D.O.C. della Basilicata prodotto nella bellissima zona del Vulcano spento  da qui prende il nome.

Zona di produzione

il territorio del Vulture in provincia di Potenza. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti ubicati su terreni collinari di origine prevalentemente vulcanica e comunque di buona costituzione, situati ad una altitudine tra i 200 ed i 700 metri sul livello del mare.

Vitigni

L’Aglianico e’ un vitigno a frutto rosso particolarmente diffuso in Basilicata e, in quantità minore, in Campania, nella provincia di Avellino. Esso ha origini antichissime e la sua coltivazione era praticata ai primordi di Roma e concorreva in maniera prevalente nella produzione del vino Falerno, celebrato dai poeti dell’antichità classica.

Questo vitigno sarebbe stato introdotto in Italia dai Greci, all’epoca della fondazione di Cuma o poco più tardi, mentre la trasformazione del nome Hellenica in Hellanica e quindi in Aglianico deve farsi risalire alla fine del XV secolo, al tempo del dominio degli Aragona nel regno di Napoli.
Germoglio: ad apice espanso, lanugginoso, verde chiaro, leggermente rosato, con foglioline apicali spiegate, di colore verde chiaro un po’ rosate.
Foglia: di media grandezza, pentagonale, tribolata, di colore verde cupo, pagina inferiore lanugginosa, lembo un po’ ondulato.
Grappolo: medio, più o meno compatto, conico o cilindrico con ali evidenti, acino medio, sferoide, di colre blu-nero, di separazione un po’ difficile, buccia pruinosa, spessa, pola succosa, neutra, acidula

Specifiche  per la DOC

Resa max. per ha: 100 q.li
Resa massima di uva in vino: 70%
Gradazione alcolica minima: 11,5%.
Acidita’ totale minima: 6 per mille.
Estratto secco netto minimo: 22 per mille.
Invecchiamento obbligatorio: un anno.

Qualificazioni

Con una gradazione alcolica minima del 12,5% ed un invecchiamento di almeno 3 anni, di cui 2 in botti di legno, può portare la qualifica “Vecchio”. Qualora il periodo d’invecchiamento sia di 5 anni, di cui sempre 2 in legno, può portare la qualifica “Riserva”.

Tipologie

viene prodotto anche nel tipo “Spumante”.

Caratteristiche organolettiche

colore rosso rubino più o meno intenso o granato vivace, con riflessi tendenti all’arancione dopo l’invecchiamento;
profumo ampio, vinoso, delicato, caratteristico, che migliora con l’invecchiamento;
sapore asciutto, sapido, fresco, armonico, giustamente tannico, che tende al vellutato con l’invecchiamento.
Può anche essere leggermente amabile ed in tal caso il contenuto zuccherino non deve superare i 10 gr/l.

Storia

L’Aglianico e’ un vitigno a frutto rosso particolarmente diffuso in Basilicata e, in quantita’ minore, in Campania, nella provincia di Avellino, dove e’ conosciuto anche con i nomi di Gnanico, Agliatica, Ellenico, Ellanico, Uva Nera.
Esso ha origini antichissime e alcuni studiosi affermano che la sua coltivazione era praticata ai primordi di Roma e concorreva in maniera prevalente nella produzione del vino Falerno, celebrato dai poeti dell’antichita’ classica. Questo vitigno sarebbe stato introdotto in Italia dai Greci, all’epoca della fondazione di Cuma o poco piu’ tardi, mentre la trasformazione del nome Hellenica in Hellanica e quindi in Aglianico deve farsi risalire alla fine del XV secolo, al tempo del dominio degli Aragona nel Regno di Napoli.
In Basilicata questo vitigno e’ coltivato sia nella provincia di Matera che in quella di Potenza dove, sui terreni collinari del Volture, fornisce un tipo particolare di uva da cui si ottiene un vino vigoroso e profumato al quale, nel 1971 e’ stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata di Aglianico del Vulture.
Il territorio collinare del Vulture comprende i terreni vulcanici a nord-ovest della Basilicata, tra la zona Ofantina Premurgiana, confinante con la Puglia, e la montagna lucana. In questa zona l’Aglianico viene coltivato fino a 800 metri di altitudine, ma trova le condizioni piu’ propizie fra i 200 e i 500 metri.

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