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CarniProdotti tipici

Cinta Senese DOP

Una razza rustica e resistente, una vera eccellenza toscana che dal tardo medioevo si è conservata intatta sino ad oggi grazie alla tenacia di allevatori locali e al lavoro del Consorzio di tutela della cinta senese DOP.

Questo è il decimo anno del riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta, riservata esclusivamente alle carni suine di animali nati, allevati e macellati in Toscana secondo tradizione.

Sono stati anni decisivi per la conservazione di questa specie che rischiava altrimenti di perdersi definitivamente.

Le origini della cinta senese DOP

La razza cinta senese è la capostipite di tutti i suini toscani. La ritroviamo già nella vita degli etruschi che ne avevano compreso le potenzialità nell’allevamento. È però nel periodo medievale che la cinta senese diventa un caposaldo dell’alimentazione e del commercio locale. Fu infatti anche motivo di salvezza di molte famiglie di contadini nel periodo delle pestilenze e carestie del tempo.

cinta senese dop
cinta senese dop

Visitando il Palazzo Pubblico che si trova nella Piazza del Campo di Siena, è possibile vedere la prima traccia storica della cinta senese che risale al tardo medioevo. In quegli anni infatti Ambrogio Lorenzetti realizzò nel 1338 un affresco, “Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo”, in cui ritraeva proprio questa specie dal caratteristico colore nero scuro con la “cinta” bianca.

Sono anche altri i dipinti in cui la cinta senese fa capolino, li troviamo in opere custodite nella Pinacoteca Nazionale di Siena e realizzate da Bicci di Lorenzo e Bartolo di Fredi, e nella Chiesa di Santo Spirito di Siena per mano di Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma.

Rappresentazioni pressoché fedeli, visto che la cinta senese ha conservato nel tempo le sue caratteristiche che ne fanno una razza molto riconoscibile, come la fascia bianca, la “cinta” appunto, che spicca sul resto del pelo scuro, la testa allungata e la coda non arricciolata. Oggi ha una stazza maggiore e le orecchie curve sugli occhi e non più dritte, un piccolo trucco dell’evoluzione per proteggere i maiali quando scavano, o si muovono tra gli arbusti in cerca di ghiande, tuberi e radici.

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Cosa rende speciale la cinta senese DOP

Il suo ambiente ed il vivere allo stato brado e semi-brado rendono la cinta senese DOP un unicum nel panorama agroalimentare italiano.

Il suo habitat naturale è la Montagnola Senese e la vita nei boschi di leccio permette a questi suini di nutrirsi naturalmente di ciò che il bosco mette a disposizione. Un mix perfetto che conferisce alla sua carne un sapore unico, riconosciuto in tutto il mondo.

Il disciplinare di produzione stabilito dal Consorzio di Tutela della cinta senese DOP specifica in maniera dettagliata tutte le regole in merito a provenienza, razza, allevamento, alimentazione, macellazione, tracciabilità e requisiti della carne. Aspetti fondamentali da rispettare per garantire che l’habitat rimanga intatto e la qualità delle produzioni sia preservata nel tempo.

Pochi grassi ma ricchi di Omega 3 e Omega 6, una spiccata nota aromatica e un sapore più intenso sono i doni del suo vivere allo stato brado. Le carni sono di un rosso accesso, la marezzatura è evidente e se ne apprezza appieno i sapori caratteristici proprio sia da fresche, sia nei salumi che ne derivano. Uno su tutti il prosciutto di cinta senese DOP.

Il prosciutto di cinta senese DOP è la migliore cartolina di questo territorio

Il prosciutto di cinta senese DOP è sicuramente un prodotto rustico, saporito e riconoscibile.

Rappresenta un territorio e tutta la sua gente con il suo fare semplice, schietto e senza fronzoli.

L’odore delle spezie e del pepe è davvero inebriante ed il gusto è molto intenso, persistente.

Non può mancare in un antipasto tipico toscano, con una bella fetta di pane casareccio e un bel bicchiere di Chianti, Brunello di Montalcino o Nobile di Montepulciano.

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Un prodotto che merita il viaggio nella provincia senese così da poter scoprire sul posto il territorio di origine, i paesaggi e i produttori che hanno reso possibile la conservazione di un’eccellenza così tanto amata.

 

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