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Angolo dell'esperto

IERI, OGGI E DOMANI parte seconda

Ieri, Oggi, Domani apre dunque, dieci anni fa, nel quartiere Vasto, uno dei due quartieri insieme al quartiere
Arenaccia, nato dopo il Risanamento (intervento urbanistico che mutò radicalmente e definitivamente il
volto di tanti quartieri storici della città di Napoli) con l’attuazione delle leggi che prevedevano
un’espansione verso la zona orientale E le cui abitazioni sono prevalentemente case popolari realizzate
dalla Società del Risanamento, dalle cooperative dei ferrovieri e da privati.
Fu costruito in un’ampia zona vicina alla stazione centrale a tutti nota come “a ferrovia. L’etimologia del suo
nome deriva dalla parola guasto, infatti il Vasto e l’Arenaccia fino alla fine dell’800 erano zone paludose e
insalubri e solo a seguito di radicali interventi di bonifica tra Piazza Garibaldi, via Casanova e Poggioreale,
sorse appunto il Vasto.

Nasce come quartiere commerciale, caratterizzato anche dalla sua toponomastica,
dedicata esclusivamente alle città italiane, infatti le sue Vie si riferiscono tutte alle grandi città. Si cammina
dunque, tra Via Parma, Via Ferrara, Via Bologna e simili.
Fin da subito popolato e sovrappopolato anche grazie alla sua immediata vicinanza alla stazione centrale, al
centro antico, ma soprattutto al Castel Capuano, antica sede del vecchio Tribunale di Napoli; il Vasto
diventa una vera e propria fucina per l’economia napoletana. Il Ristorante preesisente all’acquisto dello
spazio da parte di Pasquale, si chiamava La Fila ed era un ristorante storico di questa zona dalla forte
vocazione commerciale che Pasquale fa rinascere, reinterpreta e reinventa unendo alla ristorazione,
un’altra delle sue passioni: il cinema. il nome del ristorante infatti, fa riferimento all’omonimo film” Ieri,
Oggi e Domani” del 1963, candidato all’Oscar nel 1965 con la regia di Vittorio De Sica, i cui protagonisti
sono un eccezionale Marcello Mastroianni e una burrosa e rivoluzionaria Sofia Loren, presente sulla
copertina in corpetto di pizzo nero, reggicalze e seno e cosce in bella vista. Sono proprio questi tre
personaggi, gigantografati, ad affrescare tutte le pareti del ristorante con fotogrammi in bianco e nero
tratti dal film. Il titolo, ispira anche il quid esistenziale e il modus operandi di Pasquale Casillo: la cucina
tradizionale di ieri, la ricerca sempre più difficile di un prodotto di qualità di oggi e l’innovazione a metà tra
tradizione e contaminazione che guarda a domani. Pasquale, è un cultore e amante della cinematografia
italiana e desidera che proprio il suo ristorante diventi un luogo di incontro per artisti, attori, cantanti,
comici e anche politici, giornalisti.

Con orgoglio infatti, ci racconta di quando Eduardo De Crescenzo lo abbia
scelto per regalarsi un momento culinario, artistico e di distacco dal suo personaggio, vivendolo soltanto
come persona (non pubblica). Dopo una conversazione lunga quasi due ore e dopo aver assaggiato
antipasti e primi, mi risulta impossibile non chiedere a Pasquale, come mai non sia mai scappato da Napoli
e anzi, abbia scelto proprio di aprire il suo scrigno dorato in una zona così particolare come quella delle case
risanate del Vasto. Sorride e mi guarda quasi come fosse un padre, leggendo dell’ingenuità nella mia
domanda.

Egli, è fermamente convinto che la buona cucina, quella classica, tradizionale, nasca proprio in
questa zona di Napoli e che nessuno, più di chi vive questa porzione di città tutti i giorni, possa capire
meglio il valore di un ristorante del genere. Gli chiedo anche se avesse mai vissuto il pregiudizio di chi,
geolocalizzando il ristorante, abbia scelto di non andare a mangiare lì a causa del luogo in cui sorga.
Pasquale, mi risponde che al contrario, la zona della stazione centrale sia stata una fortunatissima
intuizione da più punti di vista. Il ristorante, si trova specificamente a 100 metri da Napoli Centrale, a 2km
dall’aeroporto, a 3km dal porto e che quindi sia una zona strategica per chi deve sostare due ore e andare
via, per chi arrivi affamato e non voglia accontentarsi di un panino di scarsa qualità di un fastfood o di chi
voglia visitare Napoli, prenotando un hotel nei pressi di Napoli Centrale. è proprio il flusso turistico
abbondante e continuativo che spinge il proprietario ad aprire accanto al ristorante, delle Luxury rooms per
i suoi clienti più affezionati e per chiunque volesse scoprire le bellezze della città vivendole da uno dei suoi
cuori pulsanti.
Martina Conte

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