Come stilare un listino prezzi : i dubbi di uno Chef
Sto cercando di scrivere il primo menu del Maiale Volante e mi trovo un po’ in difficoltà; ma non nella scelta dei piatti, bensì nel mettere i prezzi!
Solo ora mi rendo conto quanto sia difficile far pagare alla gente il tuo lavoro, il tuo sacrificio e la tua passione. Il difficile per me, è far capire alle persone che il cibo sano e buono ha un costo.
Il fatto di cucinare in un agriturismo poi non aiuta di certo, per molte persone è ancora sinonimo di “mangiar tanto” e “spendere poco”. Ai nostri polli diamo da mangiare roba buona per 6 mesi circa, non vedo perché dovrei farli pagare poco! Non dico tanto, ma almeno il giusto! Stessa cosa per i maiali, stanno all’aperto e mangiano due volte al giorno cibo biologico (mais, orzo, favino etc.) e ghiande. Gestire o cercare una materia prima di qualità ha un costo non indifferente, solo che le persone sembrano non capirlo o semplicemente se ne fregano.
Quello che non capisco è perché se si rompe la caldaia di casa e si chiama l’idraulico, chiede 100 per due ore di lavoro è tutto normale, oppure se un notaio chiede 2000 euro per una firma va tutto bene, mentre io, che sto in cucina dalla mattina alla sera, devo aver paura a far pagare un menu degustazione dall’antipasto al dolce 35 euro!
Si cambia telefono spesso, vestiti costosi, mutui per comprarsi il suv , ma quando si tratta di mangiare sembra che tutti vogliano spendere il meno possibile! Eppure dovrebbe essere il contrario, il cibo è importante, è una cosa che immetti nel tuo corpo, è vitale! Ma questa è solo una questione di scelte e di priorità, ognuno ha le sue e il fatto che il cibo per molti venga dopo tante altre cose, credo che per noi sia un grosso svantaggio. Nella speranza che con il futuro le cose cambino, scrivo i prezzi del menu con un po’ di rabbia e con un po’ di paura di sbagliare.
Andrea Tantucci
Il Maiale Volante

