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FormaggiProdotti tipici

Fontina DOP

Fontina DOP: Il Cuore Caseario della Valle d’Aosta

La Fontina DOP è il formaggio simbolo della tradizione alpina valdostana. Prodotta esclusivamente con latte intero e crudo proveniente da bovine autoctone di razza valdostana, racchiude nei suoi profumi la ricchezza floristica dei pascoli di alta quota e una tecnica di affinamento secolare praticata nelle grotte scavate nella roccia.

stagionatura fontina dop foto Giovi
stagionatura fontina dop foto Giovi

Carta d’Identità del Prodotto

Parametro Dettaglio Tecnico
Denominazione Fontina DOP (Denominazione d’Origine Protetta riconosciuta nel 1996)
Zona di Produzione Intero territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta
Tipologia di Latte Latte vaccino intero, crudo, proveniente da una singola mungitura
Razze Bovine Ammesse Valdostana Pezzata Rossa, Valdostana Pezzata Nera, Castana
Pasta e Consistenza Semicotta, elastica e fondente; occhiatura rada e di piccole dimensioni
Stagionatura Minima Almeno 80 giorni (tradizionalmente in grotte naturali a 10–12 °C con UR 90–95%)
Tipologie Riconosciute Classica, Alpeggio (prodotta tra 1.600 e 2.700 m s.l.m.), Lunga Stagionatura
Ente di Tutela Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina

Profilo Sensoriale e Organolettico

  • Esame Visivo: Crosta compatta, sottile, di colore marrone da chiaro a scuro a seconda dell’avanzamento della maturazione, recante l’inconfondibile marchio a fuoco con il profilo del Cervino. La pasta varia dall’avorio al giallo paglierino carico (più intenso nelle forme estive da alpeggio ricche di caroteni).

  • Esame Olfattivo: Bouquet complesso con note predominanti di burro fuso, panna cotta, fieno ed erbe officinali alpine. Nelle forme più stagionate emergono sentori di fungo porcino, sottobosco e nocciola tostata.

  • Esame Gustativo: Sapore dolce, avvolgente e delicato nei primi mesi; evolve verso note aromatiche più pronunciate, sapide e lievemente fruttate o tostate con il prolungarsi dell’affinamento. Spiccata predisposizione alla fusione uniforme al palato senza separazione dei grassi.

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Metodo di Produzione Tradizionale

  1. Raccolta e Caseificazione Immediata: Il latte crudo deve essere lavorato entro due ore dalla mungitura (senza trattamenti termici preliminari per preservare la carica microbica autoctona).

  2. Coagulazione e Rottura: Coagulazione a circa 36 °C con caglio di vitello; la cagliata viene frantumata fino a raggiungere le dimensioni di un chicco di mais.

  3. Semicottura: La massa viene riscaldata gradualmente fino a circa 46–48 °C e mantenuta in agitazione continua.

  4. Formatura e Pressatura: La cagliata viene avvolta in teli di lino, trasferita nelle tradizionali fascere e pressata meccanicamente per circa 24 ore per favorire lo spurgo del siero. In questa fase viene apposta la placca di caseina numerata.

  5. Salatura e Affinamento in Grotta: Le forme riposano in ambienti naturali scavati nella roccia (famose le gallerie di Valpelline), dove subiscono alternativamente spazzolature e salature a secco quotidiane per sviluppare la caratteristica crosta protettiva.

Abbinamenti Gastronomici ed Enologici

In Cucina

  • Piatto Iconico: Ingrediente principe della Fonduta alla valdostana, dove la sua fusione con tuorli d’uovo, latte e burro crea una crema vellutata e corposa.

  • Preparazioni Tipiche: Immancabile nella Seupa à la Vapelenentse (zuppa di pane di segale, verza, cannella e brodo) e per la mantecatura di risotti o polente rustiche macinate a pietra.

  • Da Taglio: Ottima gustata a fette sottili con pane nero di segale caldo e un velo di miele di tarassaco o castagno.

Calice nel Bicchiere

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