Trentingrana DOP: Il Formaggio di Montagna d’Eccellenza
Il Trentingrana DOP rappresenta la massima espressione casearia d’alta quota della provincia di Trento. Riconosciuto all’interno del disciplinare del Grana Padano DOP con una specifica menzione di tutela autonoma, si distingue per una filiera rigorosamente montana, priva di conservanti o additivi.
Carta d’identità del Trentingrana DOP
| Parametro | Dettaglio |
| Denominazione ufficiale | Trentingrana DOP (specifica tipologia del Grana Padano DOP) |
| Zona di origine | Provincia Autonoma di Trento |
| Tipologia di pasta | Dura, cotta, granulosa a lenta maturazione |
| Materia prima | Latte crudo vaccino di montagna |
| Ingredienti | Latte crudo, caglio, sale |
| Additivi / Conservanti | Assenti al 100% (senza lisozima) |
| Alimentazione bovine | Solo fieno, erba fresca e mangimi NO OGM (vietati gli insilati) |
| Stagionatura minima | 20 mesi (fino a oltre 30 mesi per le riserve) |
Disciplinare e metodo di produzione
La produzione del formaggio Trentingrana segue un metodo tradizionale immutato nel tempo:

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Raccolta del latte: Proviene esclusivamente da stalle alpine situate nelle valli trentine.
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Affioramento naturale: Il latte della mungitura serale riposa in vasche per separare la panna per affioramento, unendosi poi a quello intero della mattina successiva.
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Cottura in rame: La cagliata viene rotta e cotta nelle tradizionali caldaie di rame a forma di campana rovesciata.
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Marchiatura e salamoia: La forma viene avvolta nella fascia marchiante con la scritta “Trentino” impressa sullo scalzo e immersa in salamoia per circa 20-25 giorni.
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Stagionatura: Il riposo minimo è di 20 mesi in magazzini a temperatura e umidità controllate.
Profilo sensoriale e note di degustazione
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Esame visivo e struttura: Crosta liscia e consistente dal colore bruno dorato. La pasta presenta una tonalità paglierino scarico con la tipica struttura a grana friabile e frattura radiale a scaglia.
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Profumo: Intenso aroma lattico con sentori netti di burro fresco, fieno essiccato di malga e delicate note tostate di frutta secca.
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Sapore: Al palato è dolce, solubile, armonico e mai piccante, con una sapidità minerale perfettamente bilanciata.
Usi in cucina e abbinamenti enologici
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Degustazione in purezza: Ideale servito a scaglie con noci, fichi freschi o miele millefiori di montagna.
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Primi piatti della tradizione: Grattugiato fresco arricchisce strangolapreti trentini, canederli al burro fuso, risotti mantecati e vellutate di ortaggi.
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Abbinamenti nel calice:
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Stagionature 20-24 mesi: Spumante Metodo Classico Trento DOC (Brut o Pas Dosé) per equilibrare la grassezza della pasta.
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Stagionature oltre 30 mesi: Vini rossi autoctoni come Teroldego Rotaliano DOC o Pinot Nero del Trentino.
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