Alto Adige, luogo di montagne incantate, paradiso degli sciatori, terra promessa degli appassionati di trekking.
E luogo di grandi, grandissimi vini. Lo sapevate? I bianchi dell’Alto Adige contendono ai friulani la palma di migliori d’Italia. E anche sui rossi non si scherza.
Ma più che di regione vinicola, è più corretto parlare di insieme di microregioni, che partono dal confine con il Trentino e arrivano oltre Merano in Val Venosta e oltre Bressanone in Valle Isarco.
La microregione più meridionale è quella attorno allo stupendo lago di Caldaro.
Il lago più caldo di tutto l’arco alpino crea un microclima quasi mediterraneo, che dona rossi a base cabernet sauvignon e merlot decisamente robusti, ma soprattutto uno squisito rosato, che prende il nome dal lago, e dei bianchi di altissimo livello. Questa è terra elettiva del Gewurztraminer, inebriante bianco superprofumato, che ha in Termeno (Tramin in tedesco, mentre “gewurz” significa spezie, dunque il nome sta per “vino speziato”) il luogo di nascita, e del Pinot Bianco, che raggiunge a Caldaro uno dei picchi regionali (l’altro si raggiunge a Terlano, dove il vino è più salato e vibrante ma meno fruttato).
Una microregione bellissima, e facilmente raggiungibile, che COSTITUIRA’ LA PRIMA SOSTA DEL NOSTRO VIAGGIO IN ALTO ADIGE.
A presto per i dettagli!


