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Cantina Bastianelli, vini e storia

La storia della Cantina Bastianelli

Nel 2011 è nata la cantina Bastianelli, che ha preso definitivamente corpo nella struttura attuale nel 2017. Una storia nata prima, dal padre di Francesco che invece che vendere il terreno, come soleva fare in quegli anni chi dalla mezzadria passava all’artigianato e alla piccola industria, ha incrementato la produzione di vino prendendo in affitto altri appezzamenti.
Francesco ha una radice del tutto estranea alla cantina, eppure è cresciuto in campagna, sviluppando inconsapevolmente una passione per tutti gli elementi di questo mondo, dai trattori a, appunto, il vino. C’è un sogno alla base di un progetto imprenditoriale tanto complesso quanto quello che, oltre alle incertezze del mercato e del rischio d’impresa, addiziona i cambiamenti della natura, che possono togliere in un giorno quello che hai coltivato per mesi.
Il sogno di Francesco è legato alla socialità: lui ricorda di come i vicini venivano ad aiutare nei momenti più importanti della lavorazione del vino, un atteggiamento in parte perso. “Era bello, come è bello ora vivere certe situazioni con i ragazzi che ci aiutano” dice, facendo riferimento a una squadra giovanissima sempre in moto nella cantina. “Così si crea quel feeling particolare che ti permette di lavorare tanto ma anche bene.”
Bastianelli gestisce dalla produzione in vigna alla vendita finale, su questo ha puntato molto; il controllo dell’intera filiera, unito ai prodotti di punta del territorio, come i vini Passerina, Falerio Pecorino e Rosso Piceno, ha permesso alla cantina di entrare bene da subito nel mercato.
Anche il recupero dei vecchi vitigni e del modo di lavorarli, rivisto sotto un’ottica attuale, sono tra i punti di

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CHAMAELEON Marche IGT Orange Bastianelli
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forza dell’azienda. Così è per il Chamaeleon, vino macerato fatto di Malvasia, Passerina e Pecorino, che erano i vitigni che si trovavano nella zona e si combinavano solitamente così: la Passerina per la quantità, la Malvasia per i profumi e il Pecorino o Verdicchio per il carattere. Il problema di come si faceva questo vino una volta è che si tratta di uve con tempi di maturazione diversi: il Pecorino si raccoglie in agosto, la Malvasia a settembre e la Passerina a fine settembre, inizio ottobre. “Gli anziani tiravano una linea dritta” dice Francesco, e a metà di questo periodo si raccoglieva e lavorava tutto. Le tecniche moderne aiutano nel fare un lavoro migliore, bloccando la fermentazione del Pecorino, aspettando la maturazione delle altre due varietà di uve e anticipando leggermente la Passerina. Venti anni fa non era possibile farlo in questo modo, ora si può e l’idea dietro questo vino è di riprendere quel blend tradizionale e farlo meglio, anzi, al meglio perché quella era una buona idea, peculiare del territorio, che valeva la pena sviluppare.
Il Chamaeleon è tutto questo: mantenere i vigneti vecchi di 40 o 60 anni, l’idea originale di come lavorarli e farne il vino migliore possibile venduto in una bottiglia adatta, la cui etichetta esprime l’amore messo nel lavoro fatto. Il rispetto dell’ambiente, di quello che ci hanno lasciato i nostri nonni con le migliori tecniche attuali.
“Abbiamo una bellissima collaborazione con Mauro Spinelli, un artista di Monte San Giusto, che è diventato un amico di famiglia e con cui abbiamo iniziato a creare un progetto e un percorso, nato da un quadro che ci ha donato e proseguito con una serie di dipinti” tutti presenti in cantina, che sono diventati altrettante etichette per vini i più rappresentativi dell’identità e della storia di Bastianelli.
“Il suo lavoro ci permette di essere descrittivi e di sottolineare le particolarità di ogni vino tramite l’etichetta, che colpisce e crea la curiosità, essenziale in fase di vendita.”

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Questo è il modo di lavorare e vendere di Bastianelli, che di articolo in articolo conoscerete nei vini top e nelle tante iniziative dove il sogno di famiglia allargata e di comunità che partecipa prende vita, rivisto in chiave attuale, come accade ai vini e alle idee dei vecchi, una volta difficili da realizzare, ma ancora valide e oggi, finalmente, fattibili. Un incontro tra passato e presente auspicabile e qui realizzato. Alla prossima puntata de I Bastianelli, la love story di Enogastronomia.it che prima di tutto è amore per il territorio e i suoi prodotti, e per le persone che lo vivono.

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