Recioto di Gambellara DOCG: L’Oro Vulcanico delle Colline Vicentine
Il Recioto di Gambellara DOCG è uno dei vini dolci più storici e identitari del Veneto, insignito della DOCG nel 2008. Ottenuto in purezza dall’uva Garganega coltivata su suoli di origine vulcanica, unisce la concentrazione zuccherina dell’appassimento a una spiccata vena minerale e a un caratteristico finale di mandorla amara che ne impedisce qualunque stucchevolezza.

Dati Tecnici del Disciplinare
| Parametro | Caratteristica |
| Denominazione | Recioto di Gambellara DOCG (anche nella tipologia Classico) |
| Zona di Origine | Comuni di Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso Vicentino e Zermeghedo (provincia di Vicenza) |
| Base Ampelografica | Garganega (100%) |
| Tipologie Previste | Passito (fermo), Spumante |
| Titolo Alcolometrico | Min. 14,00% vol complessivo per il Passito (min. 11,50% vol svolto); min. 11,00% vol per lo Spumante (min. 9,50% vol svolto) |
| Acidità ed Estratto | Acidità totale min. 5,0 g/l; Estratto non riduttore min. 24 g/l |
| Servizio e Bicchiere | 10–12 °C (Passito), 8–10 °C (Spumante) in calice a tulipano da vini dolci strutturati |
Territorio, Tradizione e la Tecnica dei “Picài”

Il profilo unico del Recioto di Gambellara è plasmato dai terreni basaltici e tufacei dei Monti Lessini meridionali e da una tradizione di appassimento secolare:
-
I Grappoli “Recie”: Il nome deriva dal termine dialettale recie (orecchie), che indica le parti laterali e superiori del grappolo di Garganega, le più esposte al sole e quindi più ricche di zuccheri e sostanze aromatiche.
-
La Tradizione dei Picài: Tradizionalmente, i grappoli selezionati a mano tra settembre e ottobre vengono legati con lo spago e appesi alle travi dei soffitti e dei granai (picài), dove riposano fino a gennaio o febbraio in ambienti asciutti e ben ventilati, sviluppando talvolta la nobile botrite.
-
Fermentazione e Maturazione: La pigiatura tardiva produce un mosto denso e profumato. La fermentazione procede molto lentamente a causa dell’alta densità zuccherina, spesso all’interno di caratelli o piccole botti di legno, prima di un adeguato riposo in bottiglia.
Profilo Organolettico e Degustazione
-
Vista: Giallo dorato brillante con riflessi ambrati caldi che virano verso il topazio con l’invecchiamento; perlage fine e cremoso nella tipologia Spumante.
-
Olfatto: Spettro aromatico complesso, avvolgente e minerale. Emergono profumi di albicocca essiccata, fichi disidratati, miele di zagara e fiori di campo, fusi con accenni di vaniglia, dattero, agrumi canditi e una caratteristica nota iodata/basaltica.
-
Gusto: Dolce, vellutato, caldo e di straordinaria armonia. L’importante residuo zuccherino è bilanciato da una fresca acidità e da una vibrante impronta sapido-minerale. Il finale è lunghissimo, pulito, con la tipica chiusura varietale di mandorla tostata.
Abbinamenti Enogastronomici
La componente fresca e minerale del Recioto di Gambellara gli conferisce una versatilità superiore rispetto

ad altri vini da appassimento:
-
Pasticceria Tradizionale Vicentina: Connubio perfetto con i dolci secchi locali come la Ciambella Vicentina (Bussolà), la fregolotta alle mandorle, la biscotteria secca (zaeti con farina di mais e uvetta) e la pasticceria mignon a base di pasta di mandorle.
-
Dolci da Forno e Lievitati: Ottimo con crostate di frutta a polpa gialla (albicocca, pesca), torte di mele e frutta secca, focacce pasquali e panettoni artigianali glassati.
-
Formaggi e Accostamenti Salati: Nella versione passita classica è eccellente accanto a formaggi erborinati (Gorgonzola piccante, Roquefort) o con l’Asiago DOP Stravecchio accompagnato da mostarda di mele cotogne.
-
Recioto Spumante: La tipologia spumantizzata è la scelta ideale a fine pasto per accompagnare dolci a pasta lievitata soffice, pandoro di Verona e crostate con confettura di agrumi.

