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Vini

Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG

Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG

Il Ruchè di Castagnole Monferrato ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di DOCG nell’anno 2010, dopo essersi fatto conoscere ed apprezzare in Italia e all’estero, specialmente nell’ultimo decennio, ottenendo un successo crescente. Il Ruchè è un vitigno autoctono piemontese, coltivato nel Monferrato, probabilmente importato dalla Borgogna da alcuni monaci cistercensi e piantato intorno alla chiesetta Benedettina dedicata a San Rocco. Da sempre considerato un vino di alta qualità, il Ruchè di Castagnole Monferrato,

Ruchè di Monferrato
Ruchè di Monferrato

viene prodotto in piccole quantità tant’è che in passato era destinato al consumo familiare, riservato alle cosiddette “grandi occasioni” e offerto alle persone più care.

Vitigni – Grado alcolometrico minimo – Invecchiamento e qualifiche

Composizione ampelografica:
– Ruchè: minimo 90%;
– Barbera e Brachetto da soli o congiuntamente: massimo 10%.

Il vino a DOCG “Ruchè di Castagnole Monferrato” all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol; con indicazione di “vigna” min. 12,50% vol;
– estratto non riduttore minimo: 21 g/l.
– acidità totale minima: 4 g/l .

Caratteristiche organolettiche

Il vino a DOCG “Ruchè di Castagnole Monferrato” all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
– colore: rosso rubino con leggeri riflessi violacei talvolta anche tendenti all’aranciato;
– odore: intenso, persistente, leggermente aromatico, fruttato, anche speziato con adeguato affinamento;
– sapore: secco, rotondo, armonico, talvolta leggermente tannico, di medio corpo, con leggero retrogusto aromatico, talvolta con sentori di legno.

Abbinamenti e temperatura di servizio

Ottenere grandi abbinamenti con il Ruchè di Castagnole Monferrato è abbastanza semplice: da provare con formaggi di media maturazione tipici piemontesi, come Castelmagno, Raschera, Gorgonzola, Grana da Tavola e i caratteristici piatti regionali delle stagioni fredde quali fonduta, finanziera, agnolotti.
Si consiglia di servirlo ad una temperatura di 16-18°C.

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