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FormaggiProdotti tipici

Pecorino Romano Dop

Pecorino Romano Dop

Il Pecorino Romano è un formaggio tradizionale a pasta dura, cotta, prodotto esclusivamente con latte fresco di pecora, intero, proveniente dagli allevamenti locali nell’ambito del territorio previsto da disciplinare.

Zona di Produzione

Forme di pecorino Romano dop
Forme di pecorino Romano dop

La lavorazione del Pecorino Romano, è limitata alle regioni del Lazio, della Sardegna e alla provincia di Grosseto in Toscana.

Produzione

Il latte dopo essere stato filtrato, viene riscaldato a 68° , inoculato con i fermenti naturali e cagliato con caglio di agnello.

Raffreddando poi si coagula. I maestri casari rompono la cagliata fino ad ottenere un impasto con dimensioni come un chicco di grano.

La pasta ora  và inserita negli appositi stampi , ora andranno salati e una volta raffreddati si passa alla stagionatura.

Il Prodotto finale si presenterà con una sottile crosta chiara, ma a volte viene anche ricoperta di un colorante nero che lo caratterizza visivamente.

La pasta interna è compatta o può avere una leggera occhiatura,  il colore può variare dal bianco al paglierino più o meno intenso, in base alle condizioni tecniche di produzione.

Il gusto al palato è leggermente aromatico, lievemente piccante e sapido, ma con la stagionatura queste sensazioni aumentano notevolmente.

Le forme saranno cilindriche a facce piane, con un’altezza dello scalzo che và da i 25 ai 40 cm con un  diametro della base fra i 25 e i 35 cm. Il peso delle forme va  tra i 20 e i 35 kg;  Per marchi di riconoscimento si è optato per un simbolo che rappresenta la testa di agnello con sotto la dicitura Pecorino Romano.

Il prodotto deve stagionare almeno 5 masi prima di essere messo in commercio e 8 per essere grattugiato.

VEDI ANCHE  Carbonara

Utilizzi in Cucina del Pecorino Romano DOP

Il Pecorino Romano DOP è un formaggio a pasta dura, salato e piccante, ottenuto da latte intero di pecora. Grazie alla sua intensità aromatica e alla consistenza asciutta, trova molteplici impieghi gastronomici:

  • I Grandi Primi della Tradizione Romana: È l’ingrediente cardine e insostituibile di capisaldi come Cacio e Pepe, Carbonara, Amatriciana e Gricia, dove la sua grattugia a grana fine crea la tipica emulsione cremosa a contatto con l’acqua di cottura.

  • Formaggio da Grattugia e Mantecatura: Utilizzato per insaporire minestre di legumi (pasta e ceci, pasta e fagioli), risotti rustici, verdure gratinate e ripieni di pasta fresca o torte salate.

  • Consumo a Tavola e Antipasti: Nelle stagionature più giovani (intorno agli 8-10 mesi) viene servito a scaglie o a tocchetti nei taglieri, abbinato al classico connubio primaverile con fave fresche, oppure contrastato con miele di castagno, fichi freschi e confetture di pere.

  • Condimento e Finitura: Grattugiato a crudo su carpacci di carne, insalate di carciofi crudi o misticanze per aggiungere sapidità e spinta minerale senza necessità di aggiungere sale.

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