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Vini

Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG

Verdicchio dei Castelli di Jesi DOCG

Il vino bianco più premiato nel mondo è il Verdicchio.

Zona di produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG

L’area geografica autorizzata per la produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG è localizzata lungo tutta la vallata del fiume Esino, partendo dai confini di Fabriano fino ad arrivare al mare, al confine con la provincia di Macerata a sud e a nord con il Pesarese. Anche il territorio del Comune di Cingoli, in provincia di Macerata, rientra nell’area autorizzata. I vigneti sorgono solitamente su terreni argillosi con ottima esposizione al sole. 

Vitigni per il Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG

I vitigni consentiti per la produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG sono composti da un utilizzo di 85% min. Verdicchio e per il restante 15% max è consentito l’utilizzo di vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Marche.

Caratteristiche organolettiche del Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG

Il Verdicchio dei castelli di Jesi Riserva DOCG è caratterizzato da un colore giallo paglierino con riflessi dorati. All’olfatto esprime note floreali, fruttate di mela con sentori di fiori bianchi, ginestra e note di frutta gialla come albicocche ed un leggero sentore di mandorla. 

Al palato presenta un buon livello di acidità e freschezza ed un gusto minerale e sapido. Persistente. 

La resa massima delle uve non può essere superiore al 70% e le pratiche di elaborazione prevedono un invecchiamento di almeno 18 mesi di cui almeno 6 in botte

Il volume alcolometrico deve essere minimo 12,00% vol. e deve presentare un’acidità totale minima di 4,5 g/l ed un estratto non riduttore minimo di 17,0 g/l 

Abbinamenti del Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG, servito a una temperatura compresa di 8°-10°C, per i vini giovani, è ottimo per tutto il pasto di pesce iniziando con antipasti, crostacei, molluschi, zuppe di pesce, carni bianche e minestre saporite. 

Nelle versioni più longeve affinate in legno, la giusta temperatura di servizio si sposta sui 10° – 12°, accompagnandosi bene oltre a pesce arrosto, anche a formaggi stagionati e fritture tipiche. 


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