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Itinerari Lazio

Itinerario Castelli Romani lungo la Tuscolana fino a Roma

Itininerario enogastronomico sui Castelli Romani da Rocca di Papa, Marino, Grottaferrata, Rocca Priora, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Frascati percorrendo la Tuscolana fino a Roma.

Il Tour enogastronomico dei Castelli Romani è la classica gita fuori porta per i capitolini, data la vicinanza a Roma. Ma visto la storia, i numerosi monumenti e dimore storiche d’epoca feudale di proprietà di nobili famiglie romane e gli ottimi produttori di prodotti tipici, enogastronomia.it vi consiglia di scegliere questo itinerario per assaporare e visitare in prima persona, le aziende agricole, i ristoranti le trattorie le osterie qui chiamate comunemente le “fraschette” dei Castelli Romani.

 

Per iniziare l’itinerario per chi proviene da nord o da sud, consigliamo di prendere A1 all’uscita San Cesareo (15 km da Rocca di Papa) seguire indicazioni: uscita A1 San Casareo-Rocca di Papa (link) questo tragitto vi porta ad attraversare i boschi del Parco dei Castelli Romani.

Rocca di Papa

Partiamo da Rocca di Papa è tra i comuni più elevati dei Castelli Romani, la posizione dominante consente di poter godere di vedute paesaggistiche delle zone circostanti. Nel centro storico è ancora intatta l’origine medioevale con vicoli stretti e ripidi e case costruite aggrappate alla roccia. Da vedere il Duomo si Santa Maria Assunta, la Chiesa del Santissimo Crocifisso costruita all’interno della Fortezza Pontificia, situata sul punto più alto del paese oggi dopo un restauro nell’anno 2000 l’ha resa visitabile.

Per la gastronomia a Rocca di Papa, la tipica Ciambella degli Sposi,  secondo la tradizione popolare questa ciambella portata in dono ai parenti e amici degli sposi, augura agli sposi un lungo matrimoni. La castagna tipica della zona la rocchicianella di Rocca di Papa, con le quali si preparano primi piatti insieme a funghi porcini anche’essi raccolti nel territorio,ogni anno a fine ottobre c’è la Sagra della Castagna di Rocca di Papa.

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Marino

Arriviamo a Marino la cittadina è famosa per il vino omonimo il Marino DOC, qui infatti la tradizione vitivinicola ha testimonianze lontanissime, si è trovato all’interno di una cisterna appartenente ad una villa romana, un mitreo decorato con un affresco raffigurante Mitra che uccide il toro sacro, il Mitreo di Marino si

Mitreo di Marino
Mitreo di Marino

presuppone sia dal II Sec.d.C. La città di Marino ha un ampio reticolo di grotte, lungo i percorsi i visitatori vedranno le storia delle varie eruzioni e della formazione dei due laghi di Albano e Nemi, in alcune nicchie ancora visibili oggi, vi si mettevano le botti in maniera tale che il vino, al fresco delle grotte, si travasasse dalle cantine sovrastanti. Marino sotterranea è visitabile ogni fine settimana.

Da non perdere per la storia del vino e di attrezzature enologiche per la sua produzione a Marino tre Musei:

Museo del Vino Cantina Marco Fabi, in via Posta Vecchia, una raccolta privata con attrezzature enologiche e i vari processi produttivi con gli strumenti e utensili utilizzati dalla vigna fino alla vinificazione in botti, in utilizzo fino a pochi decenni fa.

Museo del Bottaio, in Via Costa Caselle, è la collezione di arnesi usati da Alberico Bini, ultimo mastro bottaio di Marino, una

Museo del Carretto a Vino, in Via Cola di Rienzo 6, troviamo un esemplare ancora in buono stato a testimonianza del lavoro svolto dai carrettieri marinesi e dei vicini comuni, dove venivano utilizzati i carretti, per la commercializzazione del vino, ognuno personalizzato a seconda del tipo di vino e della città di provenienza, fino agli anni cinquanta quando vennero sostituiti da mezzi a motore.

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A Marino in Piazza Matteotti troviamo, la fontana dei Mori e il Museo Civico Umberto Mastroianni, all’interno

sagra-uva-marino
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della chiesa medioevale sconsacrata, di Santa Lucia, dai Marinesi chiamata Tempio Gotico o Chiesone. Nel museo sono esposti resti d’epoca preistorica, romana e medioevale e molto spesso si organizzano mostre e convegni.

Per la gastronomia a Marino si rivendica l’origine fin dal 1600 della ciambella al mosto di Marino, ma da settembre nel periodo della vendemmia la troviamo in tutti i paesi del comprensorio dei Castelli Romani, la terza domenica di ottobre di ogni anno si tiene La Sagra della Ciambella al Mosto di Marino. Inoltre abbiamo le ciambelle al vino di Marino. Un’ occasione per conoscere la città di Marino è La Sagra dell’Uva di Marino, la prima in Italia, ideata dal poeta e scrittore locale Leone Ciprelli nel 1925, si ripete ogni anno i primi di ottobre.

Grottaferrata

La storia e il nome stesso della città Grottaferrata riportano alla Basilica di S.Maria, costruita sui resti di una villa romana, allora protetta da un cancello in ferro sul proprio porticato, detto criptoportico, da qui il nome Crypta Ferrata, è anche il principale monumento all’interno dell’Abbazia che venne fondata nel 1004 da San Nilo da Rossano. L’Abbazia Greca di San Nilo di Grottaferrata, con l’estesa cinta muraria modificata nel corso degli anni e rinforzata con aggiunta di torri. Numerosi furono gli scontri tra papato e impero e in seguito tra le famiglie feudali per contendersi il complesso dell’Abbazia. All’interno troviamo inoltre la Biblioteca e il Museo Archeologico visitabile nei fine settimana, con reperti delle vicine catacombe e dalle rovine delle ville romane vicine.

A poca distanza le Catacombe ad Decimum, la catacomba è ubicata sulla via Anagnina, all’altezza del km 16, presso Villa Senni (Grottaferrata), in origine come indica il nome erano al decimo km della via Latina. Risale alla fine del III sec. e rimase in funzione fino ai primi decenni del V sec. E’  abbastanza estesa con i suoi 225 metri totali di estensione, ed è importante per lo stato di conservazione pressoché integro di alcuni suoi settori e per i molti affreschi e iscrizioni funerarie all’interno conservate.

Per l’enogastronomia Grottaferrata oltre alle ciambelle al vino, come per altri paesi dei Castello Romani, abbiamo il pangiallo, la gustosa zuppa di uova e le fettuccine con rigaglie di pollo, quest’ultima è una ricetta di origine contadina realizzata con le parti meno nobili del pollo condite con pecorino e peperoncino.

Rocca Priora

In centro a Rocca Priora da vedere il Museo Benedetto Robazza un percorso alla scoperta della Divina Commedia e l’autore Dante Alighieri, particolarità unica nel genere è rappresentata alla fine del percorso museale con ben 90 mq di scultura marmorea, dove sono raffigurati i 34 canti dell’inferno. In piazza Zanardelli, il belvedere roccapriorese, Rocca Priora è il comune più alto dei Castelli Romani e da qui si gode di una veduta vasta e suggestiva, da Roma ai Monti Tiburtini e Palestrina, troviamo la sede del comune all’interno di Palazzo Savelli, ricostruito nel 1880 su stile quattrocentesco.

Ricordiamo a Rocca Priora in Località Colle di Fuori la Sagra dell’Agnello e Festa della Gastronomia che si ripete con cadenza annuale dal 1971 con la proposta di primi piatti castellani e agnello alla brace, dalle cotolette agli arrosticini. Per i prodotti tipici della cucina roccapriorese il Formaggio-ricotta semiliquido, da mangiare caldo, localmente chiamato Scottone, si realizza facendo bollire due volte il latte trasformandolo così in ricotta, potrete degustarlo servito in ciotole di coccio, in occasione della Sagra dello Scottone festeggiata ogni anno in concomitanza della Festa di Sant’Antonio Abate.

Montecompatri

Da Monte Compatri si possono scorgere vasti panorami fino a Roma e sulla valle castellana. Dalla parte più antica del borgo medioevale da vedere la Torre del 1400, l’unico residuo dell’antica fortezza degli Annibaldi, oggi campanile del Duomo di Maria Assunta in Cielo, sempre in Piazza Marco Mastrofini al centro troviamo la Fontana dell’Angelo.

Monte Compatri per l’enogastronomia offre le pizze di polenta e la minestra del contadino.

Monte Porzio Catone

Poco distante da Monte Compatri arriviamo alle pendici settentrionali del Tuscolo, da lontano è ben visibile il Centro del borgo con il Duomo di San Gregorio Magno eretto nel 1666, vicino troviamo il Museo della Città in via Simone Pomardi,1 all’interno delle sale seicentesche è documentata la storia plurimillenaria e le varie civiltà e popolazioni vissute nel territorio, con un ricco patrimonio archeologico, è possibile anche visionare dei video con approfondimenti tematici. In via Vittorio Emanuele II,22 da vedere il Museo Diffuso del Vino dove ripercorrere, in pieno centro, una collezione di attrezzature vitivinicole con tutti i mestieri per produrre e vendere il vino, dal mastro bottaio al carrettiere a vino per la vendita, l’esperienza è completata da applicazione collegabile allo smartphone per visionare documenti e interviste agli anziani vignaioli. Al termine della visita museale si possono assaporare i vini del territorio nella sala degustazioni.

Uscendo da Monte Porzio Catone percorrendo via Tuscolo al n°27 arriviamo all’Eremo di Camaldoli , immerso tra i boschi di lecci e castagni del monte Tuscolo. Sul terreno concesso da Papa Paolo V ai Camaldolesi, nel 1607 iniziarono i lavori per realizzare l’attuale eremo di San Romualdo. Si possono acquistare i prodotti biologici realizzati dai monaci nei loro terreni, olio miele vino e frutta.

Riprendiamo la strada passando per località Pratone Belvedere per arrivare a Villa Mondragone una delle  Ville Tuscolane, oggi al suo interno si svolgono congressi  culturali dell’università degli studi di Roma Tor Vergata, attuale proprietario del complesso. La villa è visitabile dal pubblico su prenotazione. (info:Villa Mondragone)

Tra i confini di Monte Porzio Catone e Frascati troviamo le rovine dell’antica Tusculum , in una località collinare dalla quale si può scorgere in lontananza il mare, troviamo i resti archeologici d’epoca romana con il Teatro Romano e l’Anfiteatro Tuscolano, fino all’età Medioevale con la potente dinastia dei Conti di Tuscolo che diede al Vaticano molti Papi.

Frascati

La città di Frascati ha origini intorno alla fine del XIII Sec. dopo aver abbandonato la vicina Tuscolo, gli abitanti si insediarono qui in capanne realizzate con delle frasche, questo da l’origine del nome di Frascati. Da allora l’economia è sempre stata agricolo-commerciale. In epoca rinascimentale la località di Frascati si arricchì di numerose ville dove i nobili romani dimoravano nei periodi di vacanza. Nel 1857 Frascati sotto lo Stato Pontificio, fu la prima città ad essere collegata direttamente a Roma con la linea ferroviaria.

Delle sei Ville Tuscolane di Frascati, la più nota è senz’altro Villa Aldobrandini, maestosa dimora dalla quale si può ammirare dall’alto tutta la città. Viene definita come perfetta sintesi dell’architettura manieristica, ha un parco, ricco di statue e fontane dotate di giochi d’acqua, denominato “Teatro delle acque” questa è l’unica parte visitabile, mentre la villa ancora di proprietà della famiglia è affittata per eventi e ricevimenti.

Le Ville Tuscolane sono d’epoca rinascimentale, costruite dalla nobiltà papale fin dal XVI Sec. destinate all’attività di rappresentanza e soggiorno estivo, erano simbolo di prestigio per l’aristocrazia romana. Grande importanza storica rappresentata da questa serie di ville, le stanno portando all’inserimento nel patrimonio dell’Unesco, con l’obiettivo di salvaguardare la conservazione sia dal punto di vista architettonico e naturalistico. Per completare la lista di tutte le Ville Tuscolane nel comune di Frascati abbiamo, Villa Falconieri, Villa Lancellotti, Villa Sora, Villa Torlonia, Villa Tuscolana. Le altre sono: Villa Mondragone e Villa Parisi a  Monte Porzio Catone mentre Villa Grazioli e Villa Muti sono a Grottaferrata.

Da vedere in centro in Piazza Guglielmo Marconi 6, il museo Scuderie Aldobrandini centro culturale polivalente, con sala conferenze e spazio espositivo, all’interno il Museo Tuscolano con reperti archeologici e ritrovamenti effettuati nella città romana di Tusculum e i plastici in scala ridotta delle Ville Tuscolane. La Cattedrale di San Pietro, nell’omonima piazza, con la facciata ornata da nicchie con statue, e all’estremità i due campanili, la Chiesa del Gesù edificio seicentesco con l’elegante facciata in travertino con due grandi nicchie contenenti le sculture di Sant’Ignazio da Loyola e San Francesco Borgia; per finire il Palazzo Vescovile all’origine in tempi medioevali, costruito a difesa del primo nucleo abitativo di Frascati, per questo viene chiamato la Rocca.

Parlare dell’enogastronomia di Frascati, ricorda principalmente il vino Frascati detto anche vino dei Papi. In  tempi recenti nel 1966 è stata creata la DOC con il Frascati DOC  e in seguito il Frascati Superiore DOCG e  il Cannellino di Frascati DOCG. Per secoli è stato il vino più amato dalla curia romana. Mentre la pupazza frascatana è il prodotto da forno distintivo con la sua tipica forma e la storia, è stata riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) laziale. La pupazza frascatana PAT è un prodotto dolciario a base di miele e fatti con pasta-frolla. Riproduce una donna con tre seni, perché secondo la leggenda le donne lavoratrici nei campi, dovevano portare con loro i figli e allattarli dai seni mentre dal terzo sgorgava il vino. In origine la pupazza frascatana veniva prodotta nel periodo natalizio ma ora viene prodotta e venduta durante tutto l’arco dell’anno.

Cinecittà

Per gli amanti del cinema o semplicemente per curiosità lungo la Tuscolana si può entrare nella storia del cinema italiano, vedere Set cinematografici permanenti e costumi usati in famosi film, per i più piccoli uno spazio a loro dedicato per avvicinarli al mestiere del cinema, tutto questo a Cinecittà si mostra.

Possiamo proseguire fino al centro di Roma lungo la Tuscolana. In alternativa con la Metropolitana linea A scegliendo la vostra destinazione al centro della Capitale.

Per la gastronomia ed enologia della parte di territorio dei Castelli Romani visitati, riassumiamo i prodotti tipici: la castagna rocchicianella di Rocca di Papa, Olio extra Vergine di Oliva. I salumi: Coppiette di Maiale o Coppiette Romane la Corallina romana il Salame cotto.Il Formaggio-ricotta semiliquido, da mangiare caldo, chiamato Scottone. La Ciambella degli Sposi , ciambella al mosto di Marino le ciambelle al vino e la pupazza frascatana. Il pan giallo, pizze di polenta e la minestra del contadino. E i piatti tipici della cucina romana e in particolare, pasta all’amatriciana, pasta all’arrabbiata, pasta alla carbonara o pasta cacio e pepe,  abbacchio alla romana, trippa alla romana, coda alla vaccinara. Per i vini siamo entrati nei territori dei Castelli Romani DOC, Frascati DOC e Frascati Superiore DOCG il Cannellino di Frascati DOCG e della Roma DOC.

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