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Lungo le Terre del Montepulciano itinerario enogastronomico

Il Sangue d’Abruzzo: Lungo le Terre del Montepulciano

Il Viaggio in Due Giorni tra Colline Teramane e l’Entroterra Pescarese

Questo itinerario di due giorni è un viaggio sensoriale che attraversa l’Abruzzo più autentico. Un percorso geometrico di filari e colline che si tuffano nell’Adriatico, per poi inerpicarsi verso i giganti dell’Appennino, là dove il vitigno Montepulciano d’Abruzzo si fa storia, cultura e orgoglio.

GIORNO 1: Il Regno delle Colline Teramane DOCG

Il primo giorno è dedicato al nord della regione, dove la brezza marina sposa le correnti fresche del Gran Sasso, dando vita all’unica DOCG della regione.

Mattina: Il ricamo dei filari a Colonnella e Controguerra

Il viaggio comincia sulle colline della Val Vibrata. La prima tappa è Colonnella, uno splendido borgo arroccato che offre una vista panoramica spettacolare sul mare e sulle vigne circostanti. Percorrendo la scalinata monumentale nel centro storico si respira l’atmosfera intatta del borgo. Ci si sposta poi di pochissimi chilometri verso Controguerra, una delle capitali storiche del vino teramano.

  • L’esperienza enoica: Questo è il momento perfetto per una visita in una delle cantine storiche della zona. Qui il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG si presenta strutturato, potente, ma con una freschezza fruttata e sapida unica, grazie alla vicinanza della costa.

Pranzo: La tradizione nel piatto

Per pranzo, fermati in un’osteria locale tipica della Val Vibrata per assaggiare i celebri Maccarunari (i maccheroni alla chitarra) conditi con il ricco ragù alle tre carni o arricchiti con le tradizionali pallottine di carne fritte e ripassate nel sugo.

Pomeriggio: La storia sulla roccia a Civitella del Tronto

Lasciate le vigne della costa, l’itinerario sale verso l’entroterra montano fino a raggiungere Civitella del Tronto. Dedica il pomeriggio alla visita della sua imponente Fortezza Borbonica, la più grande d’Europa dopo quella di Salisburgo. Passeggiando tra i camminamenti di ronda, le piazze d’armi e le cisterne, scoprirai la storia dell’ultimo baluardo del Regno delle Due Sicilie a cedere all’Unità d’Italia nel 1861. Non dimenticare di cercare la Ruetta, la via più stretta d’Italia.

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Sera: Cena e Pernottamento

Concludi la giornata a Civitella o nei suoi dintorni. Per cena, il Montepulciano d’Abruzzo delle Colline Teramane (magari una versione Riserva) accompagnerà alla perfezione un tagliere a base di formaggi locali e carni strutturate della tradizione teramana.

GIORNO 2: L’Eleganza Aristocratica del Pescarese

Il secondo giorno ci si sposta verso sud, nell’entroterra della provincia di Pescara, dove il paesaggio si fa più austero e il vino acquisisce sfumature monumentali.

Mattina: Loreto Aprutino, la “Toscana d’Abruzzo”

Dopo colazione, ci si sposta verso il cuore dell’entroterra pescarese per raggiungere Loreto Aprutino. Adagiato su una collina, il borgo colpisce per i suoi palazzi nobiliari in laterizio, i vicoli medievali e l’incredibile paesaggio circostante che unisce uliveti secolari e vigneti storici, dominati dalla silhouette del Gran Sasso.

  • L’esperienza enoica: A Loreto Aprutino il Montepulciano cambia pelle. Grazie a un microclima particolarissimo e a terreni argilloso-calcarei, qui il vitigno regala vini di straordinaria longevità, complessi, aristocratici, caratterizzati da note profonde di amarena, cuoio, spezie e tannini finissimi. Una degustazione in una delle cantine storiche del borgo è una tappa imprescindibile per ogni amante del vino.

Pranzo: I sapori della terra

Per il pranzo ideale a ridosso del Gran Sasso, cerca una trattoria locale che serva il rarissimo e pregiato Pecorino di Farindola, un formaggio unico al mondo perché storicamente preparato utilizzando il caglio di maiale, perfetto da abbinare a una vecchia annata di Montepulciano. Immancabili, ovviamente, i veri Arrosticini abruzzesi di pecora, cotti alla brace sulla tipica canalina, il cui grasso dolce viene ripulito magistralmente dal corpo e dall’acidità del vino rosso.

Pomeriggio: La sosta spirituale a San Clemente a Casauria

L’itinerario si conclude spostandosi verso la Val Pescara, nel comune di Castiglione a Casauria, per visitare l’Abbazia di San Clemente a Casauria. Questo monumentale complesso, fondato nell’871 d.C. dall’imperatore Ludovico II, è uno dei massimi capolavori del romanico-gotico nell’Italia centrale. Osservando lo splendido portico a tre arcate, i bassorilievi del portale e il meraviglioso ambone all’interno, si tocca con mano la storia del territorio: furono proprio i monaci benedettini di San Clemente a custodire, tramandare e perfezionare le tecniche di viticoltura del Montepulciano durante i secoli bui del Medioevo.

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Sera: Brindisi finale

Prima del rientro, concediti un ultimo brindisi al tramonto dalle colline della Val Pescara, guardando le montagne che si colorano di rosa, con un calice di Cerasuolo d’Abruzzo (la splendida versione in rosa del Montepulciano) o con un profondo Montepulciano Riserva, salutando una terra che fa del vino la sua anima più nobile.

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